4SfumaturedellaRealtà di L’Hacker: IMPEGNO CAMBIAMENTI GLOBALI

 Scritto da L’Hacker l’8/10/2011
Fanno un po’ sorridere i teorizzatori della liberazione umana, che pretendono NON SOLO di smuovere milioni di persone, ma SOPRATTUTTO di illuderci di POTER migliorare anche il mondo senza sfiorare queste evidenze: cioè che il potere reale, qualunque arma usi, di qualunque natura essa sia, non FA NULLA se non sfruttare ciò che è nella nostra natura.

Che cos’è la libertà psichica e come ottenerla? Trattandosi di una delle questioni più importanti della nostra INTERA esistenza, non può essere chiarita in poche righe… ed ecco allora giungere spesso fraintendimenti. Ma ancora peggio… Un nuovo lettore o uno che comunque non ha seguito tutto il mio lavoro, dice – giustamente – che si ha la sensazione come se… “non cogliessi nel segno… perché… manca qualcosa“…

Io so che i risultati finali dei nostri sforzi dovrebbero essere sempre cambiamenti REALI. In fondo è solo così che si può cominciare a stabilire se i nostri sforzi per cambiare hanno avuto un senso. Riuscire ad immaginare in modo nuovo, è già un primo grande ed essenziale cambiamento. Poi riuscire a pensare di agire per concretizzarlo. Infine agire. Ma tra il pensare e l’agire, c’è il desiderio, la grande molla di cui siamo – secondo il pensiero comune – schiavi [o quanto meno vittime].

So ad esempio che molte persone non agiscono perché limitate da ciò che esse sono a causa della famiglia, della scuola, degli amici, della tv, della loro genetica, della cultura del loro paesino. E allora il genio che è in loro non può venir fuori. Altri agiscono solamente, tentando di non sentire qual è la verità dentro di loro: la volontà di ribellarsi al proprio NON POTERE. Ma realmente questo che cosa significa?

C’è come una forza in noi…

Una forza che è così incontrastabile che alla fine la sentiamo come un nemico DENTRO noi stessi. Lo chiamiamo desiderio, altre volte bisogno, pigrizia, stanchezza, rabbia, preoccupazione, senso di nullità, frustrazione, confusione, povertà… tanti nomi per definire tanti diversi stati emotivi/psicologici che hanno un potere immenso su di noi. Per molti, quegli STATI INTERIORI vengono più o meno consapevolmente ETICHETTATI come: LA NOSTRA DEBOLEZZA, quando non addirittura IL NOSTRO INCUBO PEGGIORE [per molti quello èL’ORIGINE DI TUTTI I MALI dell’umanità].

Il potere reale invero gioca su questa nostra debolezza [barra incubo peggiore!] e ci rende VITTIME. Esso gioca su tutta questa vasta gamma di sensazioni che “ci rovinano la vita” e ci ritroviamo vittime. Ma vittime non di qualcosa in particolare…

FAI ATTENZIONE…

Semplicemente schiavi.

Il potere reale, qualunque arma usa, di qualunque natura essa sia, non FA NULLA se non sfruttare ciò che è nella nostra natura, il problema è che il nostro potere di DANNEGGIARCI, una volta manipolati, è immenso. Tuttavia molti non hanno idea che il male giunge da DENTRO DI SE’: è come lanciare un missile, noi siamo il missile e loro sono responsabili di averlo lanciato, MA NOI siamo responsabili DI ESSERE ESPLOSI! E chi non accetta questo fatto cerca un capro espiatorio, un male ESTERNO da sé… che IMMANCABILMANTE TROVA. Chi NEL PROPRIO CARATTERE, CHI nel potere reale [che chiaramenete è responsabile di tutto il male di cui è responsabile chi lancia un missile]. Del resto tutti questi MALI esistono, ma odiandoli e combattendoli non cambierà nulla. Guardandoli in faccia invece sì. Ve lo mostrerò con degli esempi.

Prendiamo il desiderio.

Sei un ragazzo sulla quarantina. Scapolo. Vivi da solo ed hai la pancetta. Sei sempre stato timido. Ti senti uno schifo e sai che nessuno può aiutarti se tu non prendi in mano da solo la tua vita. Ti siedi triste e vuoto a tavola, e vedi in tv la pubblicità di uno psicologo di gran successo che ti dice che senza il suo libro incontrerai difficoltà nel fare passi in avanti. Accanto a lui ci sono ragazze seminude in età post-puberale che lo osannano come se avesse un glande al posto del tupé, mentre lui parla un italiano corretto, pronunciando frasi intelligenti con parole cadenzate, mentre tutti in platea gli sorridono affascinati, e lui infine che ti dice, tra effetti di luce soffusa “Io un tempo credevo di non valere niente, ma era l’orgoglio che mi tratteneva dalla mia nuova vita” e ti mostra il libro.
E tu, facilmente a questo punto, anche se ti trattieni, rimani ossessionato dall’immagine di quell’uomo che da un lato ti fa credere che SOLO SE HAI LE COSE CHE HA LUI, ti puoi stimare, dall’altro che TU NON VALI NIENTE finché non abbandoni completamente la tua personalità e resetti il tuo cervello per abbandonarti all’acquisto e alla lettura del suo libro [e di seguito dei suoi immancabili seminari]. Senza considerare che da adesso in poi per te quel libro rimanderà un senso di SESSO, RICCHEZZA, E POTERE inappagato, ma solo perché SEI TROPPO ORGOGLIOSO per ottenerli [e la tua autostima preciperà ancora un po’ più giù].
Ma se osservi la scena più dettagliatamente e ricordi le ragazze discinte, i sorrisi di stima e riverenza, l’affascinante dizione, oltre a tanti innumerevoli altri dettagli, VEDRAI… che non è il desiderio il problema, ti spiego l’origine di questa fin troppo ignorata realtà.

Se lo psicologo avesse detto le stesse IDENTICHE parole, ma senza ‘donne nude’ intorno, sorrisi di giubilo, musiche, trucchi scenografici e riverenze, cioè se avesse pronunciato in un normalissimo italiano “Io un tempo credevo di non valere niente, ma era l’orgoglio che mi tratteneva dalla mia nuova vita”, tu avresti visto una persona come te, che con un po’ di impegno si era migliorata la vita. E avresti potuto riflettere UN PO’ meglio sul suo libro. Certo ci sarebbe molto altro da dire, ma una cosa è certa.

Il desiderio di migliorare TU L’AVEVI GIA’, dunque in questa seconda modalità pubblicitari avresti avuto semplicemente PIU’ POSSIBILITA’ di RIFLETTERE sulle sue parole, percepire la persona ed effettuare una scelta un po’ adeguata a te.
Nel caso – purtroppo – reale, IL PROBLEMA NON E’ DUNQUE IL DESIDERIO, ma il fatto che CON STIMOLI INCONSCI si sia impedito alla TUA mente di rimanere presente, e allo spirito di EVITARGLI farsi schiacciare. Da che cosa però? Questa volta SI’ dal

1-    Desiderio sessuale.
2-    Senso di inferiorità.
3-    E dalla disperazione.

Dunque il problema è IL DESIDERARE? No… perché queste tre STRUTTURE sono inconsceNon puoi fare la guerra a una cosa che nemmeno vedi! C’è ben altro che semplice desiderio, qui. Cerchiamo di capirlo

Ci sono uomini che hanno paura anche di uscire di casa, che credono di non valere niente, che intimamente sono schiavi della loro vita. Ci sono persone che vivono nel dolore perché sono nate in culture in cui non esiste il piacere, non esiste l’amore, o la passione. Queste persone, dimmi TU, COME FANNO a compiere azioni reali per cambiare la loro vita, se le paure e i condizionamentiimpediscono alla loro mente di elaborare la semplice POSSIBILITA’ di PENSAREDI POTER ESISTERE IN MANIERA DIVERSA? Se non possono cioè modificare LA PRESA CHE QUELLE EMOZIONI/SENSAZIONI hanno su di sé?

Il lavoro interno è l’unica cosa da cui occorre necessariamente partire… poi di strade ne possiamo seguire quante ne vogliamo, ma da lì si comincia.

Ora torniamo al problema del desiderio sessuale, del senso di inferiorità e di disperazione, che sembrerebbero essere DEGLI OSCURI MALI DELL’ANIMO UMANO:

Come risolvere il problema del DESIDERIO SESSUALE che ‘scatta inconsciamente contro la nostra volontà’? Secondo te ne siamo forse tutti vittime? No. Di certo potremmo non esserlo!

Non entro in merito all’analisi… VASTISSIMA… ma mi limito a degli accenni chiarificanti:

  • Come risolvi tu un improvviso DESIDERIO DEL CIBO? Ovviamente – se non hai particolari patologie – mangiando.

  • E come risolvi un improvviso DESIDERIO DI SESSO? Di regola per il sesso il discorso dovrebbe essere il medesimo: facendolo.

Ciò significa che se il problema relativo al tuo DESIDERIO SESSUALE PERSISTE, evidentemente TU NON VUOI, NON PUOI O per qualche motivo NON RIESCI A SODDISFARE QUEL BISOGNO! Per i più innumerevoli motivi…

Nell’immaginario spot citato pocanzi, gli esperti non hanno messo arzille vecchiette di novanta anni, ma donne CHE LA TUA MENTE ACCETTAVA COME PARTNER SESSUALI.

Dunque il problema era nelle programmazioni inconsce che hanno fanno scattare il desiderio, non nel desiderio IN SE’. Per esempio POTRESTI CREDEDERE SUB-CONSCIAMENTE – dunque essere programmato a credere – CHE TUTTE LE DONNE SOTTO UNA CERTA ETA’ SONO POSSIBILI PARTNER SESSUALI, questo perché in merito al sesso, potresti ritenere che solo l’aspetto estetico, o la fertilità, siano aspetti NECESSARI E SUFFICIENTI ad identificare un possibile partner sessuale. Tutte queste sono PROGRAMMAZIONI INCONSE (in realtà vi sono sfaccettature che riguardano programmazioni relative a morali, stima di sé, ecc.. ma qui si tratta solo di comprendere un genere di lavoro interiore, dunque tralascio tale approfondimento).

Comprese tali programmazioni inonsce, è possibile DE-PROGRAMMARSI, cioé è possibile cambiare TALI PROGRAMMAZIONI con della preghiera, e con la meditazione. Le puoi sostituire – se ti piace – con la convinzione che solo l’unica persona che ti ama profondamente merita la tua attrazione.

Certo che, lo ribadisco, sull’atto di sondare la tua psiche, la cosa non risulterà mai così immediatamente risolvibile, ma tu vai a fondo.

Ti potrebbero sin da subito sorgere obiezioni feroci quali: “io ho diritto ad una vita sessuale, dunque fare troppa selezione mi limita nella scelta!” oppure “il sesso è un dono di Dio, e il desiderio pure… questo tuo ragionamento è troppo ‘asettico’ “. In realtà la riflessione E’ ANCHE questo, guardare il mondo con uno sguardo diverso dal solito, a volte anche difficile da accettare, ma che – se vi riusciamo – rende la nostra mente MENO IMPRIGIONATA IN SE STESSA.

A questo punto, una persona che non si ferma di fronte alla paura di cambiare se stessa – che è uno dei terrori più grandi dell’essere umano: la gente tira fuori Dio, il proprio bene, ti accusa di ignoranza verso la stessa, mette in dubbio un ragionamento che non sia emotivo ma lucido, ecc. per NON ANDARE contro la propria servitù a quelle semplici regole inconsce che le fanno atroce compagnia fin da bambina, e cosituiscono l’unica idea di mondo che hanno sempre avuto in mente – … duncque dicevo: una persona che non si ferma di fronte alla paura di cambiare, dovrebbe a quel punto continuare a chiedersi per esempio che cos’è per lui l’amore, e poi concretamente, nella sua vita, che caratteristiche dovrebbe avere il partner perfetto che vorrebbe accanto (domandandosi anche se si crede di meritare tali qualità? o ancora: se si ritiene che “esistano tali qualità in questo mondo”!? Ps: Nel mondo esiste tutto, è nella nostra testa che manca quel tutto)… Questo solo per dirti che ANCORA UNA VOLTA, COME SEMPRE, il  desiderio come qualunque altra emozione ha sempre ragione d’essere, dal momento che non è lui il problema.

Il desiderio infatti, come qualunque altro stato emotivo, è un dono, sempre, perché è parte di ciò che siamo. E se NOI RICONOSCIAMO PER NOI STESSI il dovere di migliorarci, può anche essere COMPLETAMENTE asservito al nostro potere, senza DOVER ODIARE IL DESIDERIO IN SE’, né noi stessi. Tra l’altro se tutti adoperassero questa lineare indagine interiore, tanti rabbiosi pregiudizi CONTRO LE PRESUNTE DEBOLEZZE UMANE, IN OGNI AMBITO: intimo, sociale, politico, cognitivo, emotivo, se ne andrebbero via, insieme a coloro che LE USANO PER VENDERCI MANIPOLAZIONI MENTALI, le quali non avrebbero più terreno su cui attecchire (NB. Tu puoi anche far leva sull’istinto sessuale, ma se quello è sotto il nostro potere, la manipolazione non avrà più effetto. NB.2 Tu potrai anche ricevere influenze elettromagnetiche dall’esterno, ma se arriverai a comprendere che la tua coscienza NON E’ di questo corpo, ma è di DIO, qualunque cosa accadrà al tuo corpo, tu rimarrai tutt’uno col divino!)

PER CONCLUDERE – 1 –

Io so sulla mia esperienza che tutto ciò che ho e sono ora, non l’avrei mai ottenuto se non avessi potuto CAMBIARE ciò che ero.A grandi linee facendo ciò che ho scritto in questo post.

Per il fermento e la paura che molti sentono in merito alle questioni politico/sociali mondiali, le ricette sono innumerevoli, tutti propongono ottime soluzioni per GENERICHE IDEE SU CHE COSA E’ O CHE COSA DOVREBBE ESSERE UN UOMO.

Questa mancanza di una visione più profonda è il vero male che impedisce loro di ottenere risultati.

Sembra che i teorizzatore della libertà, della giustizia, non riescano a GUARDARE ONESTAMENTE FATTI INCONTROVERTIBILI COME I SEGUENTI:

Per alcuni PENSARE – per esempio – è terrificante. Definire la massa gregge come degli idioti è riduttivo e INUTILE. Fanno un po’ sorridere i teorizzatori della liberazione umana, che pretendono NON SOLO di smuovere milioni di persone, ma SOPRATTUTTO di illuderci di POTER migliorare anche il mondosenza sfiorare queste evidenze.

Vi sono persone che hanno difficoltà a pensare fuori dagli schemi, perché le loro sinapsi glielo impediscono, vi sono persone che non riescono a capire le situazioni in cui si trovano, perché il più alto Spirito che è nell’uomo, è stato tagliato fuori dal loro animo a causa di traumi e programmazioni giovanili.

E ti dico questo perché un tempo io facevo parte di quelle persone. E non sono certo state le accuse degli attivisti che hanno reso la mia vita migliore, e mi hanno dato la forza di cominciare a costruire IN UN MODO PERFETTO la mia vita.

E non sto nemmeno descrivendo gente isolata in un condominio e che vive da sola. Ma parlo di noi. Di me. Dico questo perché io vivo il miracolo SULLA MIA PELLE di CLAMOROSI cambiamenti. Ma prima di farli CLAMOROSI, li ho fatti per RABBIA, per odio, per vendetta, per ribellioni, senza CONOSCERMI, muovendomi come un pazzo alla ricerca DI UNA SPERANZA. E non ho ottenuto nulla. E di questo ringrazio lo Spirito di cui ogni uomo è pieno, che lo voglia o no. E lo affermo senza bisogno di farti vedere donne nude intorno.

Vi sono uomini, vi sono attivisti, che considerano gli altri esseri umani come branco, pecore, massa, maiali all’ingrasso, e quando scrivono articoli, intimamente pensano a quei coglioni che li leggeranno e a come far prevalere le loro idee in quelle teste -secondo loro – bacate. E sono quelli che VORREBBERO la libertà per NOI. Sono quelli che ti snobbano, anche se non sei una testa bacata, perché loro sono dell’elite, creano RETI di blogger, sanno bene come fregare il pubblico con MOLTE BELLE PAROLE, ma mettendosi poi SEMPRE DI PIU’ sopra di loro.
La grandezza umana non è questo. Questi uomini non sono fari, sono ombre, non sono grandi informatori liberi, sono soldatini col fucile spianato contro di noi, se non ci mettiamo a sparare tutti dove ci indicano loro.

Pertanto vorrei dirtelo ancora una volta, prima che sia troppo tardi, prima che il pianeta sia distrutto dalla tua cecità: ascolta piccolo uomo!… Tu non lo sai, perché credi che ciascuno di noi sia un isola separata da tutti gli altri. È così solo in apparenza e in superficie. A un livello più profondo, tutto ciò che vive è interconnesso, collegato attraverso misteriosi percorsi in un oceano di vita e di consapevolezza… C’è una tragedia che si svolge silenziosa attorno a noi, la cui legge può essere espressa così’: “Chi sa tace, e chi pretende di sapere non fa che parlare”. È per questo che la parola, soprattutto scritta, è diventata il luogo dell’inganno, della manipolazione, della sopraffazione e del ricatto…“Ho predicato solo e unicamente silenzio, eppure sono stato trattato come un criminale …”
Perché abbiamo ucciso  Socrate? Perché abbiamo dato a Socrate la cicuta e a Gesù la croce, e a Gorbachev e a Madre Teresa il premio Nobel per la pace? Non sarebbe da ridere, se non fosse davvero da piangere?… C’è davvero qualcuno che crede che Gesù oggi sarebbe accolto con tutti gli onori? E non sarebbe crocefisso nuovamente, e doppiamente, perché oggi, oltre agli affari dei mercanti nel tempio, rovinerebbe anche quelli  del Vaticano? Ascolta, piccolo  uomo, credi davvero che i tempi siano  cambiati, da Galileo in poi, e che anche Copernico oggi se la intenderebbe con il papa? Credi davvero che le scomuniche non si facciano più e che nessuno venga più perseguitato per il suo pensiero? È in questo secolo che Wilhelm Reich è stato perseguitato, incarcerato e costretto a morire in prigione, oppure fu nel medioevo?… I piccoli uomini hanno sempre vissuto le polarità come antagoniste tra loro, senza capire che sono complementari e necessarie l’una all’altra, così si saprà che senza giorno non c’è notte, senza uomo non c’è donna, senza vita non c’è morte. Ma i piccoli uomini continuano a dividere tutto, compreso il corpo dall’anima, il bene dal male, l’Oriente dall’Occidente. È così  che, scegliendo una sola polarità si diventa occidentali, oppure orientali, cioè due metà separate… Accetta la tua ignoranza su una metà del mondo, su una metà dell’esistenza, su una metà di te stesso. (leggete INTERAMENTE quel meraviglioso articolo che trovate QUI:http://www.mentereale.com/articoli/ascolta-piccolo-uomo tratto dalla Postfazione del libro “Osho l’avvelenamento della coscienza” di Sarjano Carlo Silvestro, se vi interessa potrete poi approfondire la questione qui:http://www.testesso.com/2009/05/25/operazione-socratecome-e-perche-e-stato-ucciso-osho/ e qui:http://paolofranceschetti.blogspot.com/2010/06/lassassionio-di-osho-perche-si-uccide.html)

Di me, L’Hacker, posso dire che ho faticato, duramente, e lo faccio tutt’ora (anche per imparare a faticare meno, perché no?), e che sto meglio, e che non ritengo affatto che raggiungere l’impossibile sia impossibile, e che non si possa raggiungere l’eccellenza come essere umani. Ho ottenuto cose da me stesso che prima ERANO PER ME IMPOSSIBILI DA IMMAGINARE, non mi era nemmeno possibile desiderarle, ma ore LE VIVO QUOTIDIANAMENTE, e il merito è stato di quello Spirito, che ha saputo prendere TUTTI GLI STRUMENTI DELLA MIA PERSONA, e della mia realtà, e farmeli vivere non come un peso, ma come un DONO.

PER CONCLUDERE – 2 –

Sì, il problema del DESIDERIO è un falso problema, come quello di tutti gli altri nostri limiti, esso è in realtà uno dei nostri FATTORI propulsivi più importanti, ed è dunque FONDAMENTALE per la nostra vita. Così come è FONDAMENTALE l’appagamente del desiderio QUANDO PERO’ SIAMO ARRIVATI A POSSEDERLO, il che contribuisce a donare importante equilibrio all’intero essere umano.
Per questo spesso parlo di DE-PROGRAMMAZIONE, una parola-scatolone che in questo articolo ho solo appena approfondito, ma che indica in realtà la possibilità umana di poter modificare, USARE COME UNO STRUMENTO A NOSTRO VANTAGGIO OGNI NOSTRO DESIDERIO, così come ogni nostro bisogno, pigrizia, stanchezza, rabbia, preoccupazione, senso di nullità, frustrazione, confusione, povertà…

  • Come farlo?

    Con: riflessione, ascolto interiore, preghiera, meditazione, contemplazione, contatto col divino.

  • Con quale fine?

    NON PER NASCONDERE IL MALE DENTRO DI NOI, ma per GUARDARLO BENE IN FACCIA E SCONFIGGERLO.

Scritto da L’Hacker l’8/10/2011

Commenta su Facebook