Da byebyeunclesam

In un’intervista rilasciata a Radio Canada lo scorso 31 Ottobre, il Tenente-Generale Charles Bouchard, comandante di Unified Protector, ha rivelato che presso il quartier generale della NATO a Napoli era stata istituita un’unità di analisi con lo scopo di studiare cosa stesse avvenendo sul terreno, ovverosia capire i movimenti sia dell’Esercito libico che dei “ribelli”.
L’unità è stata sostenuta dall’azione di diverse rete informative create appositamente. Fra esse vanno annoverati i media che si trovavano in loco e che hanno fornito una grande quantità di informazioni, riguardanti le intenzioni delle forze terrestri e la loro localizzazione.
Questa è la prima volta che un alto funzionario della NATO ammette che i giornalisti stranieri hanno rappresentato una fonte dell’Alleanza Atlantica. Poco prima della caduta di Tripoli, Thierry Meyssan aveva provocato scandalo affermando che la maggior parte dei giornalisti occidentali ospitati presso l’Hotel Rixos erano agenti della NATO. In particolare, egli aveva indicato gli inviati di AP, BBC, CNN e Fox News.

Fonte: voltairenet

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