Lo sciamano e leader dei Guarani Nísio Gomes in una foto scattata solo due giorni prima del suo assassinio.
Lo sciamano e leader dei Guarani Nísio Gomes in una foto scattata solo due giorni prima del suo assassinio.
© Survival

A due sole settimane di distanza dall’eclatante omicidio di Nisio Gomes, alcuni sicari stanno sfacciatamente intimidendo le comunità indiane guarani brandendo una lista con i nomi dei loro leader più importanti.

Gli uomini armati, che pare siano al soldo di potenti proprietari terrieri del Mato Grosso do Sul, stanno alimentando un clima di terrore per impedire ai Guarani di tornare nelle terre ancestrali.

Le tattiche utilizzate recentemente sono sempre le stesse. Uomini armati circondano i veicoli con a bordo i Guarani, li costringono a fermarsi e li aggrediscono verbalmente facendo domande sulle persone inserite nella lista nera.

“Ci hanno preso di mira e sono pronti a ucciderci” ha dichiarato a Survival International un leader guarani. “Stiamo correndo un rischio enorme. Qui in Brasile, non esiste giustizia per noi. Non sappiamo più dove scappare.”

Domenica sono stati accerchiati circa 100 Guarani di ritorno da un incontro organizzato nel distretto di Iguatemi. Secondo alcuni testimoni sentiti da Survival, uno dei quattro uomini coinvolti sarebbe il sindaco del posto. Gli assalitori avrebbero urlato minacce come: “Bruceremo questi autobus zeppi di Indiani!” Alla scena avrebbero assistito anche alcuni membri di un team governativo.

Le continue minacce hanno costretto alla fuga anche Ladio, figlio di Marcos Veron, un altro leader assassinato da alcune guardie armate nel 2003 per aver più volte tentato di rioccupare un piccolo appezzamento di terra ancestrale della comunità.

Marcos Veron fu ucciso nel 2003 mentre cercava di tornare nella sua terra.
Marcos Veron fu ucciso nel 2003 mentre cercava di tornare nella sua terra.
© Joaó Ripper/Survival

“Queste violenze costituiscono un ennesimo, tragico passo della deliberata campagna di sterminio di tutti i Guarani che si oppongano al furto delle loro terre” ha dichiarato oggi Stephen Corry, Direttore Generale di Survival. “Gli imprenditori agricoli non si fermeranno davanti a nulla per proteggere i loro interessi, ed è vergognoso che il governo brasiliano non intervenga per impedire a questi sicari di agire nel totale disprezzo della legge”.

Gli assassini di Gomes non sono ancora stati arrestati, ma la settimana scorsa il Pubblico Ministero ha confermato la condanna di sei uomini accusatidell’omicidio di due insegnanti guarani avvenuto nel 2009.

Tra gli incriminati vi sono alcuni politici locali e un noto allevatore brasiliano che aveva tenuto in ostaggio gli insegnanti della comunità.

“Ho conosciuto Nísio Gomes e ricordo la sua raffinatezza intellettuale, la sua sensibilità” ha commentato Marco Bechis, autore del pluripremiato film Birdwatchers – La terra degli uomini rossi, che racconta con drammatica attualità la tragica lotta dei Guarani per la loro terra. “I Nhanderu (gli sciamani) sono preziosi e potenti. Per questo vengono ammazzati”.

Fonte: http://www.survival.it/notizie/7924?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+SurvivalItaliano+%28Le+notizie+di+Survival+International%29

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