Di Andrea Carancini

A integrazione e parziale correzione del post pubblicato ieri.
UFFICIALE IN PENSIONE AMERICANO CHIEDE SCUSA ALLA GERMANIA PER LA SECONDA GUERRA MONDIALE[1]
10 ottobre 2011
Un ufficiale in pensione dell’esercito americano ha chiesto scusa all’esercito tedesco per le morti in massa dei prigionieri tedeschi nei campi dell’esercito americano dopo la seconda guerra mondiale. Dopo approfondite indagini private negli Stati Uniti e in Germania, Merrit P. Drucker ha inviato una email al tenente colonnello Max Klaar, direttore della Verband der deutscher Soldaten (Associazione dei veterani tedeschi) rammaricandosi per le mortifere condizioni dei campi americani, dove morirono circa 750.000 tedeschi mentre venivano loro negati cibo e ripari disponibili.
Drucker ha anche costituito una commissione di sei persone, in Germania, in Inghilterra, in Canada e negli Stati Uniti per intraprendere ulteriori indagini e fare ammenda mediante scuse alle famiglie dei morti e alle associazioni dei veterani. La prima email di Drucker è stata posta sul sito web dei veterani dove c’è anche un questionario che chiede dettagli sull’internamento dei prigionieri.
Il libro Other Losses [in edizione italiana: Gli altri lager, Mursia 1993], che è stato di aiuto nel condurre l’indagine, verrà riedito in un’edizione americana in ottobre. Il lancio verrà fatto a Washington al Marriott Hotel dove Drucker intende presentare una lettera formale di scuse a Klaar che sarà presente per l’occasione. Klaar presenterà a sua volta una proposta per un trattato di pace tra gli Stati Uniti e la Germania. Esso consta di 14 punti. Nel programma sono inclusi due film sulla Germania postbellica.
Other Losses, un bestseller di fama mondiale pubblicato in 13 paesi, è stato proibito negli Stati Uniti per oltre 20 anni. La nuova edizione verrà pubblicata dalla Talonbooks di Vancouver, il cui direttore, Karl Siegler, è il figlio di un ex prigioniero di un campo dell’esercito americano. Quando suo padre gli disse cosa gli era successo nel campo americano, Siegler disse: “Non ti credo”. Ha cambiato opinione dopo aver letto Other Losses. A causa di tali tristi eventi, il tenente colonnello Klaar ha detto che “La Germania è un paese di anime ferite”. Molti tedeschi hanno già scritto al maggiore Drucker per ringraziarlo per aver tolto loro un pesante carico di dolore e di colpa.

[1] Traduzione di Andrea Carancini. Il testo originale è disponibile all’indirizzo: http://www.eutimes.net/2011/10/retired-us-officer-issues-appology-to-germany-for-ww2/
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