Di Fernando Rossi

Con una intera pagina sul Financial Times parte la campagna di presentazione del libro veloce, con cui Alan Friedman “rivela” che Napolitano è andato oltre i suoi compiti costituzionali, diventando il Play maker della politica italiana. Napolitano ? Ma se è ritenuto l’ambasciatore della lobby USraeliana in Italia ! E Friedman ? Sarà impazzito ? E’ scoppiato uno scontro fratricida tra Soros, Rockefeller, Rothschild e criminali vari e lui sta schierandosi con chi ritiene Napolitano troppo fedele al proprio rivale ? Boh !

Quella sugli eccessi di Napolitano non è certo una rivelazione (Amodeo ha ragione, anche se non fu l’unico a denunciarla nel 2011), ciononostante, ben condita con chiamate in causa di un Monti troppo chiacchierone, di Prodi, D’Alema e altri personaggi del teatrino della politica, le poche parti più vivaci del libro hanno fatto da cavallo di Troia, su TV, radio e giornali, al “…dona ferentes” dei globalizzatori per Napolitano, via Friedman: hai fallito, tu e i tuoi sodali siete ora un peso, avanti Renzi, lui ora è il nostro uomo in Italia.

Napolitano capisce l’antifona e “smobilita” tutto l’ambaradan preparato per difendere la sua creatura Letta, e dall’estero (mentre Berlusconi lo fece da casa, con tutta la famiglia riunita, ma a lui il messaggio giunse più pesante..via spread, non via interviste !) dichiara : “Ora decida il PD!”.

Letta ora è proprio Cotto-letta, come lo chiamai appena entrò a Palazzo Ghigi in spalla allo zio Gianni.

Nè i facoltosi e generosi banchieri, “prenditori di stato, politici, giornalisti e professori bipartisan, riuniti nella Fondazione che doveva proteggerlo, nè i sodali del Bilderberg, della Trilaterale e dell’Aspen, possono più farci nulla; Friedman ha portato il messaggio da “colà dove si puote” e nel messaggio c’è scritto “Game over”, per Napolitano e disco verde a Renzi.

Tra meno di due anni, con la crisi che continuerà a galoppare, si disferanno anche di Renzi, con la stessa facilità con cui hanno mollato Papandreu, Blair, Sarkozy, Aznar, D’Alema, Prodi, Berlusconi, Monti, e ora Napolitano e Letta (mollare non vuole affatto dire che economicamente soffriranno, anzi, potranno dormire su materassi foderati di Euro, …pagati dai cittadini europei). Certamente stanno già pensando, “formando” e “collaudando” alcune persone, li faranno diventare “personaggi”, poi, quando riterranno che sia giunta l’ora di presentare facce da cui le bugie possano sembrare più credibili… decideranno chi spendere…

Ma, nonostante il tempo e le risorse che il potere dedica a tenere divisi “quelli che hanno capito” la sua natura ed i mezzi che usa per globalizzarci e tenerci schiavi, ..la giustizia e la verità sono dalla nostra parte e possiamo arrivare prima noi del “dopo Renzi”.

Però non c’è più tempo da perdere !

Invito alla lettura di questo articolo di Francesco Amodeo , segnalatomi da Sergio Molinari

http://francescoamodeo.net/2014/02/11/the-american-job-quello-che-il-giornalista-alan-friedman-non-ha-voluto-dire-sul-golpe-del-2011/

Link all’articolo di Fernando Rossi: https://www.facebook.com/notes/fernando-rossi/le-ragioni-vere-di-dichiarazioni-e-rivelazioni-quando-si-tratta-di-friedman-lutw/770671859628106

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