Intanto i vecchietti italopitechi che hanno in mano “i cordoni della borsa”…

Capite perché,
anche se questa volta un po’ in ritardo rispetto al mio mood che è quello di muovermi/adattarmi sempre in anticipo,
mi sono attivato sul bitcoin e sulla blockchain?
NON PERDERE IL MIO POST: Bitcoin per tutti (o quasi)

Quello che non puoi fermare…
allora studialo e poi “fallo tuo”…

Le grandi banche vogliono l’architettura di Bitcoin per le transazioni del futuro
Ubs, Deutsche Bank, Santander e Bank of New York Mellon uniscono le forze per sviluppare la tecnologia alla base dei Bitcoin come nuovo standard per tagliare i costi
….si sono alleate per mettere a punto una nuova forma di valuta digitale, nella convinzione che possa diventare uno standard per il settore, sfruttando l’architettura di blockchain, la tecnologia su cui si basa la circolazione della moneta virtuale Bitcoin…..Come riporta il Financial Times….
Nasce il Bitcoin delle banche: il progetto che rivoluzionerà il settore bancario
25 Agosto 2016 – 08:31
Quattro grandi banche a lavoro su una nuova moneta digitale con sistema blockchain. Verso un nuovo standard bancario mondiale…..

Gli effetti sul Bitcoin “indipendente”, quello della community e NON delle Banche, saranno tutti da valutare.
Da un lato il Bitcoin potrebbe diventare sempre più una NICCHIA e dunque non riuscire a fare “Boom” (ma molto dipende da cosa svilupperanno le banche sulla base della blockchain).
Da un altro lato il Bitcoin potrebbe rafforzarsi: infatti se persino …………………………………
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le mega Banche usano la sua struttura di base, allora sempre più persone lo riterranno affidabile, supereranno le diffidenze istintive e, se vorranno una vera alternativa indipendente dal sistema finanziario/bancario “telecomandato”, allora andranno sul Bitcoin.

Insomma IO comunque CI SONO: guardo sempre avanti, cerco di anticipare i trend e di adattarmi PRAGMATICAMENTE, su più livelli e globally

Invece in FallitaGlia la maggioranza del potere economico è (sempre più) in mano “ai vecchietti” (vedi dati/grafico al fondo del post).
che gestiscono ancora tutto nell’agenzia sotto casa di Monte dei Paschi o di Banca Marche ,
che si affidano ancora al bancario od al promotore di “fiducia” (notare le virgolette…),
che per inerzia applicano ancora schemi morti&defunti come l’80% del capitale solo su “casette”, tutte in Italia e tutte nella provincia di residenza
che spesso non conoscono nemmeno la composizione del loro portafoglio che gli gestisce la Banca
che non spostano “nemmeno morti” i loro risparmi dal conto di banche “fallite” come Monte dei Pacchi…”perché ce l’hanno da trenta anni”… e dunque vai di azioni e bond subordinati della “loro banca” tradizionale … che in realtà non è loro manco per il caxxo…

Insomma la componente inerziale Italopiteco-Geriatrica nella gestione della maggioranza della ricchezza italiana è una delle cause importanti del DECLINO di FallitaGlia:
– man mano sta distruggendo ricchezza che si sta letteralmente volatilizzando come nella “casette” ormai senza valore delle province desertificate o come nei vari casi “Banca Marche, Etrutria Lazio etc che si stanno man mano espandendo a macchia d’olio
– ed allo stesso tempo impedisce una “svolta evolutiva/adattiva” sia perché i vecchietti non si schiodano nemmeno post-mortem (sono maledettamente testoni…)
sia perché le nuove generazioni, oltre non capire mediamente una fava di economia&finanza e/o schifarla dall’altro del loro condizionamento da viziati radical chic,
sono anche dipendenti dai suddetti vecchietti che hanno in mano i cordoni della Borsa e dunque le nuove generazioni si fanno risucchiare dal vortice generazionale, re-duplicando a forza schemi economico-finanziari geriatrici ed ormai perdenti (se non auto-distruttivi).
Del resto papà&mamma ti cacciano i soldi solo se compri casa vicino a loro…a Pizzo Calabro od a Cognento od a Passarano Marmorito 😉
Ma ne riparleremo, perché questo discorso è importante.

(fonte)….dal 1991 la ricchezza relativa degli under 35 è diminuita del 76%, mentre quella degli over 65 è aumentata di più del 50%…

Secondo la Banca d’Italia i redditi degli over 55 sono i più elevati in assoluto: molto più di quelli dei giovani.
Se poi mettiamo le cose in prospettiva ci accorgiamo che questi ultimi, in proporzione, da vent’anni a questa parte guadagnano sempre meno.
Al contrario gli unici redditi relativi che salgono, dal 2006 in avanti, sono proprio quelli delle generazioni più anziane.
Dieci anni il reddito di un 65enne era più o meno nella media, mentre oggi la supera del 14%. Chi nel 1995 aveva da 19 a 35 anni poteva aspirare a un dignitosissimo stipendio più o meno uguale alla media italiana – oggi non più……………..

Non solo le generazioni più anziane sono le più agiate, ma rispetto ai giovani la loro ricchezza è aumentata nel tempo, e di molto…..
Qui per onestà bisogna chiarire un aspetto: non è strano che le persone più anziane siano più ricche.
D’altra parte hanno avuto molti più anni per lavorare e mettere qualcosa da parte, cosa che per i giovani è più difficile – sono giovani, appunto.
Quello che non va – che non va davvero – è il modo in cui le cose sono cambiate nel tempo.  
Dal 1991 la ricchezza relativa degli under 35 è diminuita del 76%, mentre quella degli over 65 è aumentata di oltre il 50%.
Se nel 2002 i “giovani” avevano una ricchezza pari a circa l’80% della media, dieci anni più tardi cala al 17%: per questi ultimi si aggira ormai sui 24mila euro, mentre per gli over 65 supera di poco i 150mila euro.
E attenzione: per ricchezza non s’intendono elicotteri o ville con piscina o chissà quale lusso; anche solo una piccola casa in cui vivere fa già molto…

FONTE: Il grande bluff

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