Arthur Gonzalez http://heraldocubano.wordpress.com/

Il 17 marzo 1960, l’allora presidente degli USA E.Eisenhower approvava il primo “Programma di Azione Segreta contro il regime di Castro”, per volere della CIA, documento ora declassificato.

Secondo questo programma ufficiale del governo yankee, l’obiettivo da raggiungere era: “Provocare la sostituzione del regime di Castro con uno che risponda meglio ai veri interessi del popolo cubano e sia più accettabile per gli Stati Uniti”.

Per questo stabilirono diverse requisiti ed il primo fu: “Creare una opposizione cubana responsabile, attraente e unificata contro il regime di Castro, che si dichiari pubblicamente come tale”.

Il secondo: “Avviare una potente offensiva di propaganda per conto della dichiarata opposizione”. Il terzo: “Evitare la rivalità che disturba e divide i principali dirigenti cubani dell’opposizione”.

Il quarto espone chiaramente chi c’è dietro tutta questa impalcatura fabbricata da loro, dicendo che: “Tutte le azioni intraprese dalla Cia, a sostegno o per conto del Consiglio dell’Opposizione, saranno presentate, naturalmente, come attività di tale entità”.

Non è cambiato nulla.

In questi giorni il Parlamento europeo in una cerimonia simile agli Oscar, ha consegnato il trito e ritrito premio  “Andrei Sakharov” alle chiamate Dame in Bianco, un premio creato appositamente per distinguere l’attività contro gli allora paesi socialisti e contribuire, ora, alla formazione di una “potente offensiva di propaganda” che consenta loro di promuovere una corrente di opinione contro Cuba.

Perché non si consegna detto stimolo agli oppositori greci, spagnoli, portoghesi o italiani che quotidianamente resistono  alle bastonate, gas lacrimogeni e potenti getti d’acqua da parte della polizia in questi paesi?

Qual è il merito di cui hanno bisogno gli studenti cileni, repressi e soggiogati, guidati da Camila Vallejo, perché il Parlamento europeo li premi per il coraggio e la perseveranza delle loro proteste per un migliore sistema educativo?

Non è credibile, dopo aver esaminato il documento ufficiale nord americano, che le Dame in Bianco siano autentiche e non invece una parte di quel macabro piano, che si ripete, contro Cuba. La vita ha dimostrato che neppure vengono picchiate come dicono, né viene impedito loro di fare ciò che gli dicono di fare da Miami.

Ora non hanno famigliari in carcere, ma visitano quotidianamente la missione diplomatica degli Stati Uniti, dove si addestrano e si riforniscono. Tutte danno mostra di ottima salute e inoltre l’eccesso di grasso corporeo mostra il loro buon livello di vita. La loro auto titolata “presidente” si presenta con fronzoli e acconciature stile Hollywood, immagine che non ha nulla a che fare con quelli che sono veramente repressi in Europa, che mostrano segni e cicatrici lasciate, per sempre, dai pestaggi da parte della polizia.

Solo ci resta da vedere l’epilogo, quando devono dividere i soldi; lì si le vedremo in azione come film western, qualcosa che la CIA ha immaginato da quando ha fabbricato la cosiddetta “opposizione cubana”.Da lì che considerò come uno dei suoi requisiti: “Evitare la rivalità che disturbano e dividono i principali leader”.

Aspettiamo la fine dello spettacolo.

La verdadera historia de cómo se fabrica la disidencia

Arthur Gónzalez

El 17 de marzo de 1960, el entonces presidente de los
Estados Unidos E. Eisenhower, aprobaba el primer “Programa de Acción Encubierta contra el régimen de Castro”, a instancias de la CIA, documento ya desclasificado.
Según este programa oficial del Gobierno yanqui, el objetivo a lograr era: “Provocar la sustitución del régimen de Castro por uno que responda mejor a los verdaderos intereses del pueblo cubano y sea más aceptable para Estados Unidos”.
Para esto establecieron varios requisitos y el primero era: “Crear una oposición cubana responsable, atractiva y unificada, contra el régimen de Castro, que se declare públicamente como tal”.
El segundo: “Iniciar una poderosa ofensiva propagandística en nombre de la oposición declarada”. El tercero: “Evitar la rivalidad que perturbe y divida a los principales líderes cubanos de la oposición.”
El cuarto expone claramente quienes están detrás de todo este andamiaje fabricado por ellos, al decir que:“Todas las acciones acometidas por la CIA, en apoyo o en nombre del Consejo de la Oposición, se presentarán, por supuesto, como actividades de esa entidad.”
Nada ha cambiado.
En estos días el parlamento europeo en una ceremonia similar a los premios Oscar, entregó el manido premio “Andrei Sájarov” a las llamadas Damas de Blanco, galardón creado especialmente para distinguir la actividad contra los entonces países socialistas y contribuir ahora a la conformación de una “poderosa ofensiva propagandística” que les permita fomentar una matriz de opinión contra Cuba.
¿Por qué no se le otorga dicho estímulo a los opositores griegos, españoles, portugueses o italianos que resisten de forma cotidiana los golpes, gases lacrimógenos y chorros potentes de agua de la policía de esos países?
¿Cuál es el mérito que necesitan los reprimidos y avasallados estudiantes chilenos, liderados por Camila Vallejo, para que el Parlamento europeo los premie por el valor y la constancia de sus protestas por un sistema educacional mejor?
No resulta creíble, después de repasar el documento oficial norteamericano, que las Damas de Blanco sean autenticas y no una parte de ese plan macabro que se repite contra Cuba. La vida ha demostrado que ni son golpeadas como dicen, ni se les impide hacer lo que les orientan desde Miami.
Ya no tienen familiares en prisión, pero visitan a diario la misión diplomática norteamericana, donde se entrenan y se abastecen. Todas muestran una excelente salud y por demás con exceso de grasa corporal, muestra de su buen nivel de vida. Su autotitulada “presidenta” luce las mejores galas y peinados al estilo de Hollywood, imagen que nada tiene que ver con los que son verdaderamente reprimidos en Europa, que exhiben marcas y cicatrices dejadas para siempre por las golpizas propinadas por la policía.
Solo nos resta ver el epílogo cuando tengan que repartirse el dinero, ahí si las veremos en acción cual filme del Oeste, algo que la CIA previó desde que fabricó a la llamada “Oposición cubana”. De ahí que contempló como uno de sus requisitos: “Evitar la rivalidad que perturbe y divida a los principales líderes”.
Esperemos el final del show.

 

Fonte: http://www.cubainforma.it/2013/terrorismo/saka.htm

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