La guerra è già cominciata, la guerra totale è una possibilità.

whichpathtopersiaMentre i media discutono sulla opportunità o meno se l’Iran debba avere armi nucleari o se intende commettere un genocidio contro gli ebrei, il dibattito è già finito, e la guerra è già iniziata in silenzio. Quello che i media tacciono è che l’Iran potrebbe cominciare a sterminare il popolo eletto proprio tra le mura domestiche, in quanto la più grande popolazione ebrea in Medio Oriente si trova, guarda caso, proprio in Iran.

Sembra, quindi, che il nucleare abbia poco o niente a che fare con l’intenzione di scatenare l’ennesima e sanguinosa guerra a firma della supremazia della nazione più democratica del globo e dei suoi compagni abusivi di merende. Chi sono? Lo sapete…
Il premio nobel per la pace ha ultimamente scodinzolato tra le gambe del suo padrone (tale Bibi) giurando e spergiurando che l’America appoggerà qualunque capriccio sionista, fatto di guerre e stragi, finché morte non li separi. Amen.
Ciò che i media ed i giornalisti genuflessi alla piovra a sei punte non dicono è che i piani per invadere l’Iran sono pronti ormai da anni. Da prima ancora che si parlasse del nucleare.
Nel lontano 1997 prese corpo il Progetto per un nuovo secolo americano (PNAC) in cui si anticipavano i futuri auto-attentati dell’ 11 settembre, l’aggressione ai cavernicoli (ma in grado di pilotare aerei di linea…) in Afghanistan, Iraq, Libia, Siria, e guarda caso anche l’Iran. Che coincidenza.
Ma forse era stato scritto in previsione che l’egemonia incontrastata Us-raeliana in Medio Oriente non avrebbe retto più. Ed ecco spuntare dossier come quello del 2003, il falso documento riguardante l’occultamento delle armi di distruzione di massa da parte dell’Iraq, che fu poi citato da Colin Powell di fronte alle Nazioni Unite (smoking gun, ricordate?). No, sono sicuro che non ricordate un bel niente. La vostra memoria si ferma alla penultima partita di campionato.
In Libia, le “democrazie” occidentali hanno impiegato 40 anni per scoprire che Gheddafi era un dittatore. Meglio tardi che mai, direte voi. Riuscirci in 40 secondi sarebbe stato impossibile…
Contro l’Iran sembra in atto un azione premeditata ed ingannevole con la scusa del nucleare. Leggendo un documento del 2009 del Brookings Institute, dal titolo Which Path to Persia?, sembra che il conflitto che seguirà venga descritto meticolosamente e nei minimi dettagli prima ancora di cominciare…

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