«Uno degli aspetti più eclatanti della Grande Moderazione è stata l’emissione di grandi quantità di debito mal prezzato ed estremamente “tossico” poiché gli investitori, ostacolati dalla mancanza di spread (rendimenti), hanno spinto sempre più lontano lo spettro del rischio del credito. All’epoca l’elemento motore era l’enorme liquidità innescata da cartolarizzazioni su larga scala (ed è finita bene, eh?); questa volta sono le banche centrali che stanno fornendo carburante agli investitori che cercano di ottenere un rendimento attraverso la leva (sia tramite leva finanziaria in imprese più rischiose sia tramite leva tecnica con strumenti più rischiosi). Vale a dire, le ultime settimane hanno visto la resurrezione dell’emissione di bond PIK-Toggle.
Questi bond spazzatura con un rischio default molto alto offrono rendimenti “attrattivi” in relazione all’idiozia finanziaria del resto dei mercati dei capitali, ma il ripagamento porta un avviso molto chiaro — non aspettatevi coupon o il rimborso del capitale in contanti, ma promettiamo di ripagare il capitale offrendovi più bond spazzatura (estendendo la maturità ad esempio).
L’ultima volta che
 abbiamo visto un aumento in questi bond come quello attuale fu durante il fiasco del LTRO della BCE, ed ora con il QEternità sul tavolo l’eccesso di liquidità “forza” il denaro a finire in questi strumenti sovra-indebitati e sotto-compensati. Con i tassi tenuti bassi, sospettiamo che vedremo più PIK-Toggle, Cov-Lite, Junior-Mezz CLOs — e sospettiamo anche che tutto ciò non avrà un lieto fine1

 

di Alasdair Macleod2

Lunedi scorso GoldMoney ha pubblicato un mio articolo che mostra la crescita spaventosa degli aggregati monetari per il dollaro Americano3. In questo articolo ho affermato che il tasso di crescita iperbolica, se viene conservato tale trend, corre a più di $300 miliardi al mese, mentre la Federal Reserve sta ufficialmente espandendo il denaro a soli $85 miliardi.

La prima cosa da notare è che la FED emette denaro perché lo ritiene necessario. L’aumento iperbolico della quantità di moneta è un riflesso di questa necessità, il che implica che se l’emissione di moneta della FED è ad un ritmo più lento di quanto richiesto, ci saranno tensioni nel sistema finanziario. Ci sono una serie di ragioni dietro a questa accelerazione monetaria, non ultima la necessità di perpetuare le bolle nei mercati immobiliari, ma ci sono tre grandi problemi di fondo.

 

SPESA DEL GOVERNO

La spesa pubblica federale sta accelerando a causa di impegni rapidamente crescenti nel welfare, non tutti riportati nel bilancio. La demografia, in particolare il pensionamento dei baby-boomer, la sanità sponsorizzata dal governo, ed i sussidi di disoccupazione sono in netto aumento; ma la base imponibile si contrae a causa del cattivo andamento economico e dell’evasione fiscale. Inoltre, le finanze statali e municipali sono in terribili condizioni.

 

ECONOMIA

L’economia Statunitense è sovraccaricata di debiti al punto che non reagisce più positivamente agli stimoli monetari, e gli interventi del governo che si sono succeduti hanno portato ad una cattiva allocazione delle risorse economiche fino ad accumularsi a livelli di crisi. Il settore privato è ora sull’orlo di un abisso, sia per il debito sia per l’intervento del governo.

 

BANCHE COMMERCIALI

Le banche sono caute nel prestare ai mutuatari indebitati, e non sono riuscite a svalutare adeguatamente le garanzie a fronte dei finanziamenti esistenti. Il risultato è che senza credito bancario messo a disposizione per sostenere l’acquisto di nuovi asset, il valore di quest’ultimi è costantemente sull’orlo del collasso. In altre parole, le banche hanno fatto marcia indietro dalla creazione di livelli sempre crescenti di debito per perpetuare la bolla speculativa pre-crisi.

Non si dovrebbe trarre conforto nel tentativo di migliorare i rapporti degli asset. Secondo il Federal Deposit Insurance Corporation, il rapporto del totale degli asset rispetto al Tier 1 è attualmente di 11.25; ma questo non riflette adeguatamente le attività patrimoniali fuori bilancio e le attività non bancarie come i derivati. Includendo i derivati nei bilanci delle banche degli Stati Uniti, il rischio effettivo cambia seriamente nell’esposizione netta a differenza dell’esposizione lorda.

Le banche quindi affrontano due problemi diversi. Un svalutazione sulla carta del 9% delle garanzie collaterali spazzerebbe via tutto il sistema bancario, con una soglia molto più bassa per molte banche. I cambiamenti nelle regole contabili GAAP per le valutazioni degli asset a seguito della crisi Lehman hanno permesso loro di nascondere le perdite, una situazione che è ancora irrisolta e suggerisce che il sistema bancario è già vicino al collasso. Inoltre, qualsiasi fallimento della controparte nella catena dei derivati rischia di innescare un crollo delle grandi banche proprio dove si concentra l’esposizione ai derivati.

 

CONCLUSIONE

Siamo nell’occhio di una tempesta finanziaria, per la quale l’unica soluzione — oltre al default di massa — è un’offerta di denaro in aumento. Il deterioramento delle condizioni finanziarie in governi, banche, enti privati o mercati azionari è quasi certo che innescherà una corsa agli sportelli in ognuno di questi settori. Ed è per questo che sarà richiesta una cifra molto più grande rispetto agli $85 miliardi al mese di QE3 per mantenere il sistema a galla.

 

Traduzione per il Portico Dipinto a cura di Johnny Contanti.

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