Di  S. Kahani

Tutti sappiamo che chi vive in una casa di vetro non dovrebbe iniziare a tirare sassi. I nani politici di Bruxelles, servi e camerieri dell’inquilino nero della Casa Bianca e del sionista Benji Netanyahu se ne devono essere evidentemente scordati nel momento in cui hanno deciso di minacciare la Repubblica Islamica di ‘sanzioni’ contro il suo comparto petrolifero.

Ovviamente i nanerottoli di Bruxelles avevano pensato bene di fare le cose a metà: l’annuncio “Sanzioni! Sanzioni!” era roboante e magniloquente, poi uno andava a spulciare il provvedimento e vedeva che era pieno di buchi ed esenzioni…esenzioni per la BP, esenzioni per la Statoil, esenzioni per tutti coloro che avevano contratti in vigore fino all’estate…insomma, la solita mezza misura “all’Europea”, sanzioni a metà come il fantomatico ‘Fondo Salvastati’.

Ma non avevano tenuto conto che a Teheran non hanno nanerottoli al Governo, quindi la Repubblica Islamica, tratte le sue conclusioni e verificata la costante e crescente domanda asiatica, ha deciso, preventivamente, di bloccare tutte le sue esportazioni di greggio verso l’Europa. Risultato, almeno 70 (settanta) raffinerie europee rischiano di chiudere da un giorno all’altro e le conseguenze sul costo di un litro di benzina saranno disastrose.

Le forze di Sinistra Greche con un comunicato stampa rilasciato nella giornata di ieri hanno condannato come “imprudente e ipocrita” la decisione di Bruxelles che ha causato la grave reazione iraniana. La dichiarazione condanna apertamente il doppio standard usato dall’UE, visto che non ha mai elevato sanzioni contro il regime sionista, da decenni in possesso di un arsenale atomico illegale fuori da ogni controllo internazionale.

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