di Dusty

Da quando abbiamo parlato di Bitcoin la prima volta1, in pochi anni, il valore di un BTC è salito da circa 1 dollaro a più di 70, e questa tecnologia è passata dall’essere usata da un manipolo di geek appassionati di crittografia, informatica ed economia, ad avere una diffusione ben più ampia con una visibilità addirittura mainstream, dall’Economist2 a Bloomberg3.

La strada da percorrere per arrivare a fare in modo che ta tecnologia Bitcoin possa diventare d’uso comune è ancora molto lunga, ma è sicuramente interessante avere un’idea della strada percorsa fin’ora, ed in tal senso questo articolo di  fa un buona riepilogazione delle tappe più interessanti.

 

Benvenuti alla rivoluzione Bitcoin, ora non si può più tornare indietro

di Michael Carney4

 

Conosco Bitcoin ormai da diversi anni e sono sempre stato interessato al concetto che sottoindende. Ultimamente però vengo bombardato da informazioni in proposito.

Per chi non se ne intende, Bitcoin è una cryptomoneta digitale al di fuori del controllo di qualunque governo. Il software che gestisce tale moneta, che opera in una rete decentralizzata di tipo peer2peer, è progettata per garantire la sicurezza (i Bitcoin non possono venire falsificati), e per permettere l’anonimato. Quello che è cominciato nel 2010 come un esperimento, utilizzato principalmente per attività al limite della legalità, da allora è cresciuto fino a diventare un mercato globale dal valore di 700 milioni di dollari in cui è possibile comprare qualunque cosa, da una pizza fino a nomi di dominio. Per evitare i problemi legati all’inflazione il numero di Bitcoin in circolazione continuerà a crescere automaticamente ad un ritmo sempre minore, in base a quanto definito nel programma, fino ad un massimo di 21 milioni attorno all’anno 2030. In questo momento ce ne sono poco meno di 11 milioni.

Ho cominciato a pensare di più a Bitcoin seguendo un’intervista ad Adam Draper, un imprenditore di Silicon Valley, che sta impiegandouna parte delle sue risorse 5 su nuove aziende che hanno a che fare con questa nuova moneta. Da allora mi sono trovato oberato da notizie ed informazioni in merito. Potrebbe però essere quel fenomeno per cui quando compro una nuova auto la mia attenzione si focalizza su di essa ed in giro vedo ovunque auto di quel tipo, anche se ci sono sempre state. Oppure potrebbe essere un segno di cambiamento che ha portato Bitcoin ad un livello di diffusione molto più ampio.

Ieri, il noto investitore Howard Lindzon ha fatto la domanda “Bitcoin… sta vincendo?” in un post sul suo blog 6. Sulla stessa linea una settimana fa Alex Liu ha chiesto sul  blog di Vice Motherboard “E’ ora di prendere sul serio Bitcoin?7. A giudicare dalla quantità di discussioni che si sono sviluppate in merito e dalla credibilità di diverse istituzioni che per prime si sono mosse in favore, si direbbe che la risposta alle domande di Lindzon e Lui possa essere “si”.

A Novembre WordPress ha cominciato ad accettare Bitcoin come sistema di pagamento per i beni digitail 8, usando i servizi di gestione delle transazioni offerte da BitPay9, una azienda specialista del settore.Il fatto che questa moneta virtuale ed il suo ecosistema che comprende fornitori di servizi abbia raggiunto una azienda come WordPress, che secondo alcune stime da vita al 16% dei siti del web, è stato un segnale molto positivo.

Qualche settimana fa Namecheap è diventato il primo servizio che permette di registrare domini Internet accettando pagamenti in Bitcoin10. Altri provider di servizi online come Reddit11, il servizio di file sharing “Mega” di Kim Dotcom12 ed il sistema di vendita online FoxyCart13 hanno seguito una strada analoga. Poco tempo prima Internet Archive ha annunciato che avrebbe cominciato a pagare alcuni impiegati in Bitcoin, come da loro richiesto.14. In quanto ente no-profit accetteranno anche donazioni in questa nuova valuta digitale. E più recentemente un negozio finlandese ha annunciato15 che avrebbe seguito l’esempio e pagato i propri dipendenti usando Bitcoin.

Un ulteriore consolidamento è avvenuto nel momento in cui Mt.Gox, la borsa Bitcoin più grande del mondo, ha stretto una partnership conCoinLab per quanto riguarda le transazioni in dollari16, azione che ha avuto come conseguenza diversi accordi commerciali con banche di Silicon Valley per rendere più pratico il trasferimento tra dollari e Bitcoin. Nello stesso periodo anche Bitcoin-Central ha ricevuto l’autorizzazione17 da parte delle autorità francesi per operare come una banca (in partnership con Aqoba e Credit Mutuel).

Fuori dal mondo dei bit e dei bytes, anche nel territorio USA alcune aziende più intraprendenti hanno cominciato ad accettare la nuova valuta virtuale. Tra queste diversi negozianti di Las Vegas (Downtown Vegas18. Altrove un servizio online chiamato “Pizza for Coins”19permette agli utenti di ordinare e pagare le pizze usando Bitcoin. E c’è anche il progetto di realizzare un “bancomat Bitcoin20, oltre che una conferenza dedicata a Bitcoin che si terrà sempre a Silicon Valley.21

Una ricerca su Reddit Weekly [una delle principali comunità virtuali NdT] per i thread che parlano di Bitcoin22 riporta più di 10000 risultati. L’argomento è stato discusso anche su Bloomberg per aver definito Bitcoin la parola della settimana [fn]Bitcoin Bloomber Weekly Buzzword: http://www.bloomberg.com/video/bob-s-daily-buzzword-bitcoin-EJ04CzJbQsKJ6CqAsDI_WA.html.

Le organizzazioni chiave che mancano per la completa ubiquità della moneta digitale sono fondamentalmente Amazon e PayPal, a cui possiamo aggiungere Google, Apple e Facebook ed eventualmente anche Square, Stripe, Braintree, Authorize.net etc. Anche se cominciano a nascere attività23 che fanno da intermediari24 se si vuole usare Bitcoin per i servizi offerti da quelle aziende, se un giorno una di queste decidesse di accettare direttamente la nuova moneta digitale allora sarebbe un precedente dalle conseguenze estremamente rilevanti.

Nonostante il battage mediatico, non tutte le notizie relative a Bitcoin sono state positive. C’è un forte timore25 che il recente e rapidissimo aumento del valore di un Bitcoin sia una bolla pronta ad esplodere in qualunque momento. Inoltre, circa una settimana fa la paura generata da un problema nel software26 che gestisce la rete Bitcoin ha causato una massiccia serie di vendite che hanno portato ad un temporaneo crollo del valore di più del 20%. L’errore è stato individuato e corretto rapidamente, e da allora il valore è tornato rapidamente ai livelli prima del problema, ma il fatto che possano esserci problemi di questo tipo è bene che faccia riflettere le persone che si vogliano affidare completamente a questa nuova moneta. Durante lo stesso periodo, un particolare tipo di attacco informatico27 ha permesso che venissero rubati Bitcoin per un valore di 12.000$ ad un servizio di brokerage.

I governi poi sono preoccupati di eventuali usi illegali di Bitcoin. Sin dai primi tempi Bitcoin è stato usato per riclare danaro, ed acquisti di armi e droga e chissà cosa altro sul mercato nero. Persino il suo creatore ha usato uno pseudonimo, Satoshi Nakamoto, e la sua identitàrimane un mistero28. Per le sue qualità di pseudo-anonimato le soluzioni a queste problematiche non sono semplici. E queste caratteristiche chiaramente fanno sudare freddo coloro che sono in posizione di potere, ma allo stesso tempo sono stati i motivi che ne hanno scaturito l’interesse almeno inizialmente.

Non sorprendentemente questa moneta è campo di azione per un “maschio, bianco, di età 32.7 anni, libertario”, secondo una statisticadi ZeroHedge29. Rimane da costruire ancora un’enorme quantità di infrastruttura e modo di pensare prima che Bitcoin possa diventare realmente di uso comune, al pari di una moneta convenzionale. Ma, per quotare una recente discussione30 su Tumblr di MG Siegler, “L’idea che una nuova forma di moneta possa formarsi verosimilmente dal nulla e prendere campo è decisamente affascinante”.

Ci sono diversi motivi per cui è interessante immaginare un futuro della moneta che non implica il coinvolgimento di una banca centrale, che sia quella statunitense o quella di un altro stato, le Nazioni Unite, Amazon, Google o Facebook. I poteri che ne subiranno le conseguenze non si faranno da parte senza una lotta senza esclusione di colpi, ma in questo momento il vantaggio sembra a favore di Bitcoin, man mano che gente sveglia ed organizzazioni influenti fanno propria la novità.

 

Commenta su Facebook