Gli Stati Uniti s’instradano velocemente per diventare una “Banana Republic”, così come diversi paesi europei. L’economista Micheal Hudson, vecchio esperto di Wall Street, segnala che questa tendenza “si può vedere in atto nello Stato del Wisconsin”. La città più grande del Wisconsin- Milwaukee, fino a poco fa la più ricca degli USA- è tra le quattro città più povere degli Stati Uniti “.

Di Marco A. Gandasegui

 Basta una rapida analisi della “Legge finanziaria” del Wisconsin, approvata a inizio marzo, che include la privatizzazione di impianti pubblici che generano energia e un nuovo sistema di appalti pubblici senza gara. I 37 impianti che il governatore Scott Walker prevede di vendere attraverso la liquidazione producono riscaldamento e aria condizionata a basso costo per le città, le università e, anche i carceri statali. La legge finanziaria prevede di vendere tutti i beni dello stato a prezzi di saldo. Si presume che questa politica beneficerà grandi finanziatori della campagna elettorale del Partito Repubblicano, come le industrie dei fratelli Koch. Per coprire questo trasferimento di ricchezza ai più ricchi, lo stato si farebbe carico a tempo indeterminato della produzione di questa energia per i contribuenti del Wisconsin.

Queste sono le stesse politiche applicate negli ultimi 20 anni nel Panama, che hanno ridotto alla miseria le famiglie ed eliminato i posti di lavori produttivi.
Nel Cile è stato fatto lo stesso dall’inizio degli anni 80 con Pinochet. Menem in Argentina, Fujimori in Perù, Salinas de Gotari in Messico, Carlos A.Perez nel Venezuela, hanno seguito questa strada e lanciarono i loro paesi verso la rovina. Attualmente, in America Latina molti paesi sono riusciti a correggere gli errori del passato e cercano di gettare le basi per costruire paesi più prosperi.
Le repubbliche delle banane si caratterizzano per non avere politiche di sviluppo nazionale e dipendere dagli agenti finanziari stranieri. Nel caso degli USA, i suoi capitali produttivi (che includono le forze lavoro, la tecnologia e il finanziamento) si stanno “esternalizzando”.
In altre parole esportando alla Cina e ad altri paesi “emergenti” con politiche di sviluppo. La classe capitalista degli USA ha scelto di mantenere i suoi livelli di profitto espropriando i risparmi dei lavoratori e riducendo le entrate.
Nel caso del Wisconsin, la legge finanziaria ha tra i suoi obiettivi distruggere il sistema delle Pensioni (WRS). Il WRS è uno dei sistemi pensionistici pubblici più stabili, miglior finanziati e con la miglior gestione degli USA. Anche se il Wisconsin non è uno stato molto abitato, il WRS è arrivato ad accumulare 75 mila milioni di dollari in riserve. 

Questo gli ha permesso di pagare puntualmente le pensioni ai suoi funzionari ritirati, senza bisogno di sussidi pubblici. La legge promossa dal governatore Walker è redatta con un linguaggio che avrebbe ucciso il sistema. “E’ un furto ai suoi attivi per pagare ulteriori tagli fiscali per i ricchi (in particolare i proprietari) e lanciando agli squali di Wall Street un’ottima esca. Una volta sistemati, gli impiegati pubblici passeranno ai sistemi privati di risparmio per le pensioni, controllati da gestori del denaro che lavorano a provvigioni”.

In una proposta separata, il governatore Walker, comincerà il processo di privatizzazioni dei due campus universitari, che sovvenzionano le lauree dell’Università del Wisconsin. “Ironicamente, dice Hudson, le università statali alle quali il governo federale ha concesso (a fine del XIX secolo) terreni pubblici per la loro costruzione- tra le quali eccelleva quella del Wisconsin- furono create dai repubblicani protezionisti di quel periodo segnato dallo sviluppo. 

Questi promuovevano visioni alternative alla dottrina del libero mercato che dominava le prestigiose università dell’Ivy League, le otto grandi università private del nord est degli Stati Uniti, la cui principale è Harvard. Queste università statali pubbliche create su terreni federali concessi agli stati, come accade in Germania, insegnavano una nuova politica economica di gestione statale e azienda pubblica che ha posto le basi per il conseguente sviluppo nordamericano e tedesco”.
Altre proposte suggeriscono la vendita delle foreste pubbliche in Wisconsin, ricche di minerali e di legname. Hudson ha detto che le iniziative dei repubblicani di Walker sono una dichiarazione di guerra contro i lavoratori.

“E’ una guerra anche contro le istituzioni dell’era progressista del Wisconsin. La sua politica minaccia con l’impoverimento dello stato e minaccia di dare il colpo di grazia alle istituzioni progressiste. Contro il suggerimento di John Keynes di procedere all’”eutanasia del capitalista” a chi si vuole uccidere adesso, in tutta Nord America e Europa, è alla classe media”.

Benvenuti alla nuova Repubblica delle Banane.
 
Marco A. Gandasegui, figlio, è professore dell’Università di Panama e ricercatore associato del CELA.
Tradotto e segnalato per Voci Dalla Strada da VANESA
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