È uscita la seconda edizione de La Moneta dell’Utopia di Daniele Pace con la prefazione del Dottor Mauro Di Sabatino, Presidente della Scuola di Studi Giuridici e Monetari Giacinto Auriti che si occuperà della formazione di giovani relatori in grado di informare i cittadini su quello che è il valore indotto della moneta e la sua proprietà giuridica.

Il Presidente si è detto entusiasta del libro tanto da tesserne le lodi nella prefazione che pubblichiamo in anteprima. La seconda edizione non presenta altre novità nella stesura, che sono attese invece per la prossima primavera, essendo l’autore attualmente impegnato in un altro libro.

Ecco quindi la prefazione …

 

Prefazione di Mauro Di Sabatino

Guardare la moneta con gli occhi di un bambino. Questo il merito di Daniele Pace nella estensione di questo suo bel libro sulla moneta.

Ma può essere bello un libro sulla moneta?

Certamente e, direi, anche necessario se pensiamo che la moneta costituisce tuttora materia misteriosa ma che senza la quale, misteriosamente, tutto cambia e nulla diviene possibile.

La moneta quindi ha la proprietà di portare la serenità nella vita delle persone quando presente, e, di converso, quella di portare cupa disperazione quando manca.

Guardare un bambino sorridente è cosa naturale, giusta e nell’ordine delle cose.

Osservare invece un bambino affamato o disperato per mancanza di moneta, oltre che stringerci il cuore ed interrogare la nostra vita di adulti, grida vendetta al cospetto di Dio perché, oggi, non ha alcuna giustificazione né razionale né morale.

La moneta dunque , come ben diceva il nostro grande e compianto Prof. Giacinto Auriti, costituisce il sangue del corpo sociale, in mancanza del quale, la società deperisce e muore.

Ed è quanto accade in questi tempi tristi in cui alla dimensione economica del vivere civile si è sostituita la dimensione finanziaria.

Sicché, con un salto paradigmatico inconcepibile fino a pochi decenni fa, l’uomo, anziché essere servito dall’economia, ha finito per servirla.

E come è stato possibile tutto questo?

La risposta, per noi che mastichiamo di questi temi già da un po’ è molto semplice: tutto questo è stato reso possibile con la gestione dei flussi monetari che, ripeto, sono il sangue necessario alla vita del corpo sociale.

Il maestro di tanti economisti oggi di primo piano, Federico Caffè, misteriosamente scomparso nel 87, definiva i nostri tempi come l’epoca dell’economia triste e senza gioia e la sua improvvisa e misteriosa uscita di scena fu forse dovuta ad interrogativi ai quali non seppe o non poté dare risposte per l’uomo serio e rigoroso che era.

È stato il Professor Auriti che, tra l’altro, era un giurista e non un economista, a scoprire l’arcano nascosto nella mani dei sacerdoti del denaro e di come questi creando e manipolando a proprio piacimento masse incalcolabili di denaro dispongano del diritto di vita e di morte di interi popoli.

Il lettore scoprirà infatti che la definizione e il campo di azione della moneta è il Diritto e non l’Economia perché solo il Diritto consente di tutelare giuridicamente il godimento dei beni.

L’Economia poi attiene alla distribuzione dei beni stessi.

Da qui nasce il concetto fondamentale di valore indotto della moneta da cui deriva poi, come conseguenza naturale, il reddito di cittadinanza che consiste nel dare la proprietà della moneta ai cittadini cioè vero potere d’acquisto e non, come qualche falso e sconsiderato profeta contemporaneo va dicendo, aumentando con l’attuale sistema monetario il già grande debito pubblico.

Merito di Daniele con il suo libro è, appunto, aver sollevato questo velo e di essere addirittura andato oltre con le sue fini osservazioni di natura logica e psicologica, tipiche di chi guarda questo universo con gli occhi semplici e profondi di un bambino che vanno diritti al punto con una semplicità e logica senza appello e senza scampo.

Ed è quello che dovremmo fare tutti, sepolti invece come siamo da tonnellate di idiozie che i media ci propinano in continuazione al solo scopo di disinformare e deviare gli stati d’animo delle diverse popolazioni, uniti come sono, nel comune disegno di portarci tutti ad una forma di insicurezza collettiva per poter poi permettere alle classi dominanti di controllarci meglio.

I grandi media infatti hanno trasformato il concetto di Europa in nuova religione e l’Euro nella nuova divinità a cui immolare i sacrifici di intere popolazioni.

E, strumento principe delle élite dominanti è l’emissione monetaria che ci costringe al debito perpetuo. Una vera e propria eucarestia all’inverso.

Ma mi corre l’obbligo di un avviso al lettore: questo libro rappresenta un punto di non ritorno nella conoscenza vera dei temi monetari, perché se capiamo il significato vero della moneta abbiamo capito tutto, capiamo il perché delle guerre e delle rivoluzioni apparentemente liberali e progressiste, abbiamo in mano la chiave interpretativa dei grandi passaggi storici.

Se non capiamo la moneta invece rimaniamo ignari ed inconsapevoli spettatori ai bordi del grande fiume della Storia.

Da questa consapevolezza scaturisce poi, per noi, il dovere di divulgare questi insegnamenti perché la conoscenza è sempre un frutto dolce ed amaro ad un tempo: se sai non puoi far finta di non sapere.
Ma perché conoscere questi aspetti tanto importanti è così difficile ?

Perché per accedervi bisogna liberarsi degli abiti mentali e culturali che, nel corso della nostra vita ci siamo e ci hanno cucito addosso.

Non a caso Daniele dice di non essere laureato e considera questo un vantaggio in termini di libertà mentale.

Non posso che sottoscrivere e fare mia la sua osservazione.

Anch’io benché laureato ho dovuto compiere lo sforzo maggiore proprio per liberarmi da ciò che credevo di avere imparato e ritenevo giusto.

Neppure Maurice Allais, per fare un esempio, era laureato in economia.

Eppure ha preso il Nobel.

Ma volevo pregare quanti si accingono ad intraprendere questa via di conoscenza ad avere fiducia e non scoraggiarsi perché non siamo soli.

C’è infatti Chi ci assiste.

Voglio infine concludere questa breve presentazione con due citazioni assai care al professore: “le idee si affermano proporzionalmente alla loro necessità storica” per cui ” siamo destinati a vincere”!

Auguro quindi buona lettura e, subito dopo, buona battaglia.


Dott. Mauro Di Sabatino

Presidente della Scuola di Studi Giuridici e Monetari Giacinto Auriti

 

La sinossi del libro

Nella crisi attuale tutti i politici avanzano l’ostacolo della reperibilità dei fondi e del pagamento dei debiti, mentre i cittadini chiedono costi dello Stato e sprechi minori. Ma a guardare bene, quelli che chiamiamo costi sono in realtà misurazioni della ricchezza prodotta e sembra illogico che un’unità di misura crei un debito. Questo libro è diviso in cinque parti. Dopo aver riassunto la storia e il funzionamento della moneta nelle prime due parti, nella terza l’autore affronta la questione fondamentale: la definizione giuridica del professor Auriti,e propone un ampliamento applicabile alla Moneta dell’Utopia. La quarta parte parla della moneta canadese di Paul Grignon per risolvere il problema nella quinta parte, con una proposta del tutto innovativa: una nuova forma moneta unica globale di proprietà del portatore, senza debito ed auto-emessa da 7 miliardi di emettitori senza alcun potere centrale a governarla. L’autore, autodidatta, descrive e divulga la sua visione/proposta per la moneta del futuro.

Per acquistare il libro: http://www.lulu.com/shop/daniele-pace/la-moneta-dellutopia/paperback/product-21284517.html;jsessionid=3D11EA15B43BE6A8E4B84589C543AC14

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