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ROMA (Public Policy) – “Stanno tornando forme convenzionali di guerra marittima, come si vede dagli investimenti fatti dalle Nazioni in giro per il mondo. Ad esempio nel Mediterraneo abbiamo navi indiane e cinesi e la Russia ha ripreso a posizionare i propri sommergibili nel Mediterraneo e nel Mar del Nord. Questo impone la ripresa dell’addestramento”.
Sono le parole dell’ammiraglio Giuseppe De Giorgi, capo di stato maggiore della Marina militare, in audizione al comitato Schengen sui flussi migratori che interessano l’Italia. L’ammiraglio ha sottolineato, in questo contesto, l’importanza di mettere a fattor comune le risorse di tutti i Paesi europei.
“Di fatto stiamo già lavorando insieme – ha detto De Giorgi – Sono ottimista per la costituzione di un gruppo navale europeo e mi auguro sia a guida italiana”. De Giorgi ha aggiunto anche che oggi “non esiste più separazione netta tra la Guardia costiera e la Marina militare”: mentre prima le operazioni di soccorso dei barconi non erano militari, adesso avvengono in un “clima quasi bellico” o comunque di “uso della forza imminente e immanente”.

Fonte: Public Policy (agenzia stampa)

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