Dall’inizio delle operazioni belliche in Iraq, nel 2003,
il tasso è aumentato di dieci volte

 

MILANO – Nel 2010, quasi il 15 per cento dei bambini nati nell’Ospedale di Fallujah, in Iraq, presentava malformazioni congenite, un tasso dieci volte più alto di quello registrato nelle stesse famiglie tra il 1991 e il 2001. L’incremento, associato anche a un aumento dei casi di aborti involontari, si è cominciato a notare a partire dal 2003, anno in cui iniziò la guerra in Iraq. Un recente studio condotto da un gruppo di ricerca italiano, il New-weapons Committee, ha cercato di gettare luce sulle allarmanti osservazioni dei medici del General Hospital di Fallujah sulla salute della popolazione adulta e dei neonati in quella regione dell’Iraq. La ricerca ha documentato l’aumento dei difetti congeniti alla nascita, assieme ad una quantità molto sopra il normale di metalli pesanti nei capelli dei bambini malati e dei loro genitori….
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