Con l’invecchiamento della popolazione, la Germania è gravemente carente di manodopera, in particolare nel settore sanitario. Ospedali, cliniche, case di cura e strutture di assistenza domiciliare assumono massicciamente. E, coincidenza, le agenzie di collocamento hanno un pool di infermieri provenienti dall’Europa orientale e meridionale. Spesso operatori sanitari altamente qualificati in fuga dall’austerità e la povertà. Ma tra bassi salari, contratti di lavoro con clausole illegali e l’assenza di diritti sociali, la Germania non è un paradiso, denuncia la rivista francese Basta!. 

Il sistema sanitario tedesco da anni recluta il personale sanitario dall’Europa dell’Est. Il fenomeno è in aumento data la crescente mancanza di manodopera nel settore. Secondo i dati dell’agenzia del lavoro tedesco, un lavoro da infermiere resta vacante 15 settimane,  più di tre mesi e mezzo, prima di un’assunzione. Più di quattro mesi per un lavoro in una casa di cura. E si prevede che la situazione peggiorerà alla luce del cambiamento popolazione tedesca. Mancano tra i 150.000 190.000 operatori sanitari, infermieri o infermieri ausiliari per la cura degli anziani.

Ci sarebbero tra i 115.000 e 300.000 migranti dell’Europa orientale che lavorano nell’assistenza domiciliare per gli anziani in Germania. Ma gli infermieri migranti non vengono solo dall’est europa. Spagnoli, portoghesi e greci si trasferiscono a lavorare in Gemania per fuggire dall’austerità imposta all’Europa meridionale.

Tratto da:http://www.lantidiplomatico.it

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