La FED terrà questo lunedì un meeting non previsto ed a “porte chiuse”
per discutere dei tassi….

Fed To Hold Closed, Unexpected Meeting Under “Expedited Procedures” On Monday To Discuss Rates
With everyone’s focus sharply attuned on anything to do with the Fed’s rate hike policy, many will probably wonder why yesterday the Fed announced that this coming Monday, April 11, the Fed will hold a closed meeting “under expedited procedures” during which the Board of Governors will review and determine advance and discount rates charged by the Fed banks…..

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Ci sto ragionando e sto cercando di raccogliere informazioni.

Aggiungo un paio di news a complemento:

Futures Spike After Bill Dudley Urges “Cautious Approach” As “Balance Of Risks Tilted To Downside”

Che lo storico incontro di ieri tra Yellen, Bernanke, Greenspan e Volcker abbia avuto qualche effetto e conseguenza reale?

Fed: Yellen chiede aiuto a ex presidenti per salvare il dollaro USA
7 aprile 2016
Stasera gli operatori del mercato guarderanno con interesse all’evento dell’International House in cui la Yellen si confronterà con 3 ex-chairman della Federal Reserve……
Indiscrezioni vogliono che l’incontro sia volto anche ad avere un confronto, privato, tra i 4 partecipanti per cercare di trovare una soluzione all’intricata questione della crescita economica che sta mettendo in difficoltà l’attuale presidente Janet Yellen……………………..

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Borse: evento organizzato per far incontrare Yellen, Bernanke, Volcker e Greenspan?
In realtà l’evento è molto interessante dal punto di vista delle dichiarazioni che rilasceranno i partecipanti al confronto poiché si assisterà ad un confronto tra presidenti che hanno dovuto affrontare momenti economici diversi.
C’è chi già specula sull’incontro credendo che in realtà sia stato organizzato affinché i 4 potessero incontrarsi privatamente in seguito all’evento per parlare di come risolvere le questioni economiche attuali.
Dai minute del FOMC è emerso che i membri della Fed cominciano ad avere qualche spaccatura….
La Yellen allora potrebbe cercare un confronto con i suoi ex-colleghi per chiedere magari un parere sul da farsi.

È più che plausibile che i 4 si confrontino apertamente sull’argomento anche davanti al pubblico dell’International House il che rende ancora più interessante l’evento.

I partecipanti: Paul Volcker presidente Fed dal 1979 al 1987
Paul Volcker, presidente della Fed dal 1979 al 1987 e attuale massima carica dell’Economic Recovery Advisory Board, si trovò a combattere un’altissima inflazione causata dall’aumento dei prezzi del petrolio voluto dall’Opec.
L’allora presidente dell’istituto centrale USA combattè l’inflazione dilagante con l’uso di politiche monetarie restrittive nonostante l’economia instabile (Volcker shock). Dopo difficoltà iniziali, la Fed riuscì nell’intento di fermare l’inflazione.
International House, i partencipanti: Alan Greenspan fautore dei subprime?
Alan Greenspan, 90enne ex-presidente succeduto proprio a Volcker, è stato presidente della Fed dal 1987 al 2006 e appena eletto si dovette subito confrontare con il “Lunedì nero” del 1987 della Borsa americana.
Non particolarmente amato dai mercati e dai politici per via delle politiche espansive (che secondo alcuni sono alla base della crisi dei mutui subprime) e dalle uscite pubbliche non proprio da gentleman (è stato capace di causare un -3% alla Borsa giapponese).
Ben Bernanke il predecessore della Yellen
Infine, Ben Bernanke, successore di Greenspan e predecessore della Yellen ha guidato la Fed dal 2006 al 2014. Trovatosi ad affrontare la pesante crisi finanziaria generata dalla crisi dei mutui subprime, Bernanke dovette ricorrere all’uso di politiche monetarie decisamente espansive che hanno causato effetti negativi nel corso degli ultimi anni a cui la Yellen sta cercando di porre un freno.
Questa sera quindi si avrà un confronto tra presidenti che si sono succeduti e di cui ognuno, fatta eccezione per Volcker, ha cercato o sta cercando di porre rimedio alle politiche monetarie del predecessore. Da questo evento emergeranno indicazioni per i mercati finanziari?………..

I mercati per ora non stanno reagendo in modo particolare.
Magari non succederà nulla
ma la domanda è….
– nel solco del rialzo dei tassi?
– nel solco dello stop del rialzo dei tassi oppure del ribasso dei tassi?

Indizi:
Il Dollaro NON si sta rafforzando sull’euro, anzi
Il Petrolio è a +5% e fischia…
dunque non dovrebbe essere un meeting dedicato ad un rialzo prematuro.

L’ipotesi più probabile è che ci sia molta indecisione&divisione sul path di rialzo dei tassi
e che dunque ci sia bisogno di una ulteriore discussione preliminare.
Del resto solo ieri la Yellen ha detto:

Yellen: nessuna bolla in economia USA, in pista per rialzare i tassi

Staremo a vedere…
e come sempre vi terrò informati.

Intanto in FallitaGlia….
Rimbalzone da +3,5% del ns. FTSE MIB (naturalmente grazie al traino dei bancari) sulle speranze di una prossima soluzione tampone
(vedi riunione a Palazzo Chigi di 2 gg fa con Renzi, Padoan, AD principali Banche, CDP etc come descritto nel mio post: Se Wall Street non fosse esplosa al rialzo per 60gg di fila…il FTSE MIB si sarebbe schiantato…)

Passo la parola a Salvatore Rovito:

“Mercato che rimbalza da livelli critici davvero (16750-16850) in particolar modo grazie alla fortissima reazione delle banche, soprattutto per merito del newsflow positivo secondo il quale nel fine settimana potrebbero essere annunciati due veicoli, uno per gestire gli aumenti di capitale e uno per gli Npl delle banche.
E’ sempre la solita storia: i banchieri fanno le vaccate, per farle si beccano stipendi multimilionari e bonus da capogiro, e poi quando la baracca sta per saltare ci pensa la politica, o meglio i loro burattini, (con i soldi dei contribuenti) a salvarli.
Sempre per salvaguardare i risparmiatori sia chiaro, come sanno bene quelli di Banca Etruria, Marche, Vicenza e compagnia bella………”

Al di là delle intenzioni, come al solito non sarà affatto facile tentare di tamponare con i soldi nostri le banche italiane alla canna del gas…

Commissione Ue, no comment su garanzie per aumenti capitale e sofferenze “…..La Commissione europea si è chiusa attorno a un formale “no comment” in relazione alle mosse del governo italiano per garantire che gli aumenti di capitale delle banche possano concludersi con successo e accelerare lo smaltimento dei crediti in sofferenza (non performing loan)……
Non ci sono indicazioni precise e chiare da parte dell’esecutivo europeo. L’impostazione….risponde alla logica dell’economia di mercato, per cui l’intervento in operazioni di parti pubbliche o entità che gestiscono fondi anche privati ma sulla base di un’interferenza dello Stato non viene considerato aiuto di Stato illegale se condotto su basi di mercato. ….” 

Anche qui…
Staremo a vedere…
e come sempre vi terrò informati.

Fonte: Il Grande Bluff

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