Omaggio a Otto Dix di Remo Squillantini

di Gianni Tirelli
Oltre la Coltre

“Ma che cosa ci sta succedendo? Perchè non riusciamo a liberarci di questa feccia? Ci sarà pure un modo. Votare, partire, sparare, lasciarsi morire… Questo Paese è troppo migliore di chi lo governa, la forbice si sta aprendo. L.Ravera

Il bipolarismo, oggi, è un pericolo per le democrazie ma soprattutto per un paese come il nostro.?Il bipolarismo, enfatizza le divisioni, trasformando lo scontro in una sorta di derby calcistico. Agli elettori, si sostituiscono i tifosi, spesso fanatici ed esaltati.?L’esempio italiano è, sotto gli occhi del mondo. Al pluralismo democratico del polo riformista (per internderci, i comunisti), si contrappone una maggioranza autoritaria, dove i suoi rappresentati, omologati, ed appiattiti sulle convinzioni e le isterie personali del Capo, disertano ogni personalismo e, a colpi di fiducia, gli confermano la loro fedeltà e una giurata abnegazione. In questo caso, il pluralismo e buonismo dell’opposizione, sortiscono l’effetto contrario, consolidando il regime della maggioranza che, in maniera plebiscitaria, detta e impone la sua agenda politica.?Il fatto che l’Italia, sia da quasi un ventennio, un paese ingessato – sotto il profilo economico e culturale – e preda dell’imbarbarimento morale, è la dimostrazione di quanto sopra esposto.?Ci sono esponenti politici (oggi molto di moda) che, con la loro attitudine al travestimento, oltre all’insuperabile tecnica “dell’io non condivido, ma la voto lo stesso”, sono i primi responsabili della formazione di governi pericolosissimi, per la sorte del nostro paese. Tali governi, cercano nello scontro, nella divisione e nella perenne contrapposizione, il consolidamento del potere, e legittimano l’incostituzionalità dei loro atti politici. Speciali immunità, leggi ad personam, prescrizioni, reati depennati, conflitto di interessi e affini, sono alcune delle pratiche consolidate che caratterizzano la legislatura di questi commercianti della politica.

Ai tempi “gloriosi” della Democrazia Cristiana, la feccia strisciante della politica italiana, era spalmata, in maniera omogenea e trasversale, all’interno di un cospicuo numero di partiti, grandi e piccoli, e questo, evitava forme di degenerazione. Oggi, con il bipartitismo, i confini che relegavano la feccia all’interno di piccole aree depotenziate da un potere reale, non esistono più (sono stati superati) e, tutte le varie correnti, sono convogliate in una sola casa (o solo popolo), dando origine al grande Partito della Feccia Unita. Per il nostro paese, strutturato com’è, e così eterogeneo nelle sue molteplici realtà geografiche, umane e culturali, il bipartitismo, è solo una sciagura. Stagnazione economica, sottocultura, e omologazione del pensiero, sono alcuni degli effetti di un tale modello politico che, entro pochi anni, ci porterà verso un totale e inconvertibile declino etico, morale e umano.

Io, perciò, auspico un ritorno al passato, prima, che gli ultimi brandelli di libertà, siano soppiantati per sempre, dalla demagogia di un regime totalitario mediatico che, nella contraffazione della realtà e nella mistificazione della verità, attua il suo piano eversivo in ragione di un profitto sempre maggiore, di una totale impunità e di un assoluto potere.?Mi domando spesso che cosa debba ancora succedere in questo maledetto paese, perché il nostro Presidente della Repubblica, in un sussulto di orgoglio e di “amor patrio” trovi il coraggio, l’autorevolezza di porre fine ad una tale vergogna, seconda solo al fascismo.?L’attacco di delegittimazione, di diffamazione e denigratorio, sferrato contro Roberto Saviano, non solo ha dell’incredibile, ma sconfina nella psicopatia e nel cretinismo. L’autore di Gomorra, da tempo sotto scorta, viene trasformato in un pericoloso terrorista, mentre Vittorio Mangano, consacrato ad eroe.?Quest’altra “boutade”, è l’ultima di una lunga serie di minchionerie e castronerie che hanno costellato il cammino politico di questa maggioranza politica; veri rospi che tutti noi abbiamo dovuto ingoiare, fra rabbia e il totale sgomento.
E’ proprio in momenti straordinari come questi che le vittime cercano conforto fra le braccia del proprio carnefice, ma non solo; lo sostengono e lo acclamano al fine di esorcizzare la loro miserabile e miserevole condizione.?Il significato di votare certa “Gente” sta nel condividere con la stessa, lo sprezzo per le istituzione, la menzogna, la volgarità, l’illegalità e la totale assenza dei concetti di vergogna, di etica e di morale.?Il meccanismo che innesca un tale comportamento, è relativo ad una ipotetica serie di vantaggi economici e psicologici che l’ignorante moderno, nella sua grezza primordiale logica opportunista, si prefigge di conseguire a fronte del suo becero servilismo.?Ma i vantaggi languono, e il suo già precario stato economico, tende a peggiorare e, così, l’efficacia dei suoi diritti civili. Negare l’evidenza dei fatti è un dato caratteriale di questo particolare soggetto.?Gli italiani che sostengono la “Cricca”, in gran parte appartengono ai ceti più poveri e qualunquisti, con un livello culturale che rasenta l’analfabetismo.

Il restante numero, è relativo, all’oscura borghesia industriale, confessionale e accoliti che, attraverso la corruzione, la falsificazione, la collusione e l’intimidazione, ha raggiunto il suo perverso potere. Ed è nell’esercizio del potere che questa brutta “Gente”, intende riscattare la sua origine zotica e, questo, é il motivo di tanto odio e di un’invidia mal celata, nei confronti degli uomini di cultura e della cultura nel suo significato più generale.?I “comunisti” al potere, rappresentano per l’ignorante moderno (ricco o povero che sia), l’applicazione della legge, la restaurazione della legalità e quindi, la fine di ogni privilegio, attenuante e scappatoia. Un governo di sinistra al potere, é vissuto come un ulteriore peggioramento della loro condizione; un ridimensionamento del già basso tenore di vita e un impoverimento, più in generale.?Lo spauracchio del comunismo, dell’omologazione e della schiavitù, sbandierato dai “berluscones” in tutti questi anni, ha sortito l’effetto agogniato.?Il fatto che questa maggioranza non mantenga le sue promesse elettorali, non fa alcuna differenza per il moderno ignorante che, in maniera del tutto ovvia, la interpreta come fattore fisiologico della politica.?“La responsabilità della televisione “commerciale”, in tutto questo, è enorme. Non certo, in quanto mezzo tecnico, ma in quanto strumento del potere e potere essa stessa. Essa non è soltanto un luogo attraverso cui passano i messaggi, ma è un certo elaboratore di messaggi. È il luogo dove si fa concreta una mentalità che altrimenti non si saprebbe dove collocare. È attraverso lo spirito della televisione che si manifesta in concreto lo spirito del nuovo potere. Non c’è dubbio (lo si vede dai risultati) che la televisione sia autoritaria e repressiva come mai nessun mezzo di informazione al mondo – un virus letale e globale”. Pasolini – Scritti Corsari 1975?È giunto il tempo che, tutta l’opposizione (e intendo, tutta quanta) e senza esclusioni ideologiche di sorta, ritrovi le sue vere ragioni, all’interno di un’alleanza, compatta, correttamente populista e pragmatica, per contrastare, ad armi pari, questa supposta e presunta destra, che ha rastrellato al suo interno, tutta la feccia della politica nazionale.

“Dobbiamo incominciare dal basso, liberarci, innanzitutto, degli opportunisti, dei leccaculi, dei servi, degli imbecilli, dei cafoni, degli ignoranti. Dobbiamo togliergli il suo brodo di coltura (o cultura), lasciarlo a secco, sgominare i suoi sudditi dementi & disperati, i senzatalento, i senzadignità, i senzaprincipi… Coraggio. E’ un lavoraccio, lo so. Ma ce la possiamo fare”. Lidia Ravera –

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