Il governo turco ha bloccato Youtube, poche ore dopo la pubblicazione di una traccia audio in cui trapelava, dalla voce del ministro degli Esteri Davotoglu, dal capo dell’Intelligence Fidan, e dal capo dei militari Bras, dei piani per scatenare una guerra contro la Siria. Il ministero degli Esteri ha riconosciuto l’autenticità della registrazione e lo ha chiamato un attacco miserabile.
Il ministro degli Esteri Ahmed Davutoglu

Non più di una settimana dopo il blocco di Twitter a causa di registrazioni audio fuoriuscita che ha rivelato il coinvolgimento dell’AKP e del Primo Ministro Erdogan in scandali legati alla corruzione, il governo turco ha ora deciso di bloccare Youtube, riferisce il quotidiano Aydinlik.

La decisione di bloccare Youtube è venuta poche ore dopo l’uscita di un’altra registrazione audio ottenuta. Questa volta, del ministro degli Esteri turco Ahmed Davotoglu. Nella conversazione telefonica registrata, Davotoglu ha discusso i piani per invadere la Siria con alti ufficiali militari e funzionari della sicurezza, tra cui il capo dell’intelligence Hakan Fidan.
Il Foreign Office turco ha riferito confermando l’autenticità della registrazione, anche se ha dichiarato che è stata in parte manipolata. Il Foreign Office ha descritto il nastro trapelato come un “attacco miserabile”.
L’agenzia turca che controlla le aziende di telecomunicazioni in Turchia, la TIB, ha dichiarato che ha assunto un “atto amministrativo” contro Youtube . A febbraio, il governo turco si concesse la facoltà di chiudere siti web senza una decisione del giudice. Il disegno di legge ha provocato diffuse proteste in Turchia.
Interessante notare uno stralcio della comunicazione:
Hakan Fidan: “Ti mando quattro uomini dalla Siria, se questo è quello che serve. Mi inventerò una causa di guerra ordinando un attacco missilistico sulla Turchia; possiamo anche preparare un attacco su Suleiman Shab Tomb se necessario.”
Ya?ar Güler: [Questo episodio, una false flag in piena regola NdT] E’ una diretta causa di una guerra. Voglio dire, quello che faremo sarà una causa diretta della guerra”.
Commenta su Facebook

Tags: