Da oltrelacoltre

di Italo Romano

Bisogna aver chiara una cosa, la gran parte delle tasse che noi cittadini paghiamo non servono a finanziare progetti o a migliorare i servizi, ma per coprire gli interessi passivi sul debito pubblico. Mi pare una realtà oramai oggettiva, visto il continuo declino di molti dei settori base di un buon walfare democratico.

Come si forma il debito pubblico? Lo Stato spende soldi per tutti gli aspetti della vita sociale, per trovarli chiede alla Banca Centrale, di proprietà privata, di stampare del denaro, che poi restituirà con gli interessi attraverso le tasse.

Fino al 1944 le banconote stampate erano coperte dalle cosiddette “riserve auree”, quantità di oro che gli Stati depositavano a garanzie del loro debito. Dopo la conferenza di Bretton Woods, questa riserva è richiesta solo per i Dollari statunitensi, tutte le altre monete sono “scoperte”.
Da quel momento in poi lo Stato chiede denaro in prestito alla banca in cambio di titoli di Stato, cioè altro denaro. In questo modo, pur volendo, non potrà mai pagare il suo debito. Anzi, con i soldi delle tasse, sottratti illegalmente al popolo sovrano, andrà a pagare solo gli interessi sul debito e non il debito stesso.
Normalmente si pensa che la banca guadagni la differenza tra i titoli presi in garanzia e il denaro dato allo Stato. In realtà, le Banche Centrali vendono allo Stato fogli stampati al loro valore nominale: se lo Stato compra 100 Euro, non li paga i pochi centesimi necessari per stamparli più un margine per la banca ma li paga 100 Euro più il tasso di sconto. Ci vendono carta colorata, che acquista valore solo in quanto la comunità che l’accetta gli da valore.

Questo è il reale guadagno delle Banche Centrali: la differenza tra il costo di produzione di una banconota, pochi centesimi, e il prezzo che si fanno pagare, nel nostro esempio 105 Euro. Questo guadagno si chiamasignoraggio primario.

Secondo lo Statuto di Banca d’Italia (Art.39), solamente il 4% dei guadagni può essere distribuito ai soci, il resto va rimesso allo Stato. Significa quindi che alla fine i guadagni del signoraggio finiscono allo Stato? Assolutamente no! Vediamo perché.
I bilanci delle Banche sono redatti secondo i G.A.A.P. (Generally Agreed Accounting Principles), norme internazionali stabilite dalle banche stesse e recepite dal nostro ordinamento.
Secondo la legge, le Banche segnano in passivo la totalità della moneta circolante, come se fosse un debito, quindi non versano allo Stato centinaia di milioni di Euro all’anno.
Approfondiamo il discorso. Come detto, fino al 1944 le banconote circolanti erano effettivamente un debito per la banca nei confronti dei portatori; infatti questi avrebbero teoricamente potuto chiederne il pagamento in oro. Ma da quel momento in poi, visto che le banconote non sono più garantite da nulla, che debito sarebbe per la Banca?
La risposta è ovvia: nessuno! In realtà le Banche continuano a segnarlo in passivo, proprio per intascare la cifra e non versarla allo Stato.
Ulteriore prova sia che, sulle banconote di Euro, non c’è la scritta “pagabili al portatore”, come invece c’era sulla Lira (moneta in vigore anche prima del 1944).
Questo significa che se lo Stato approvasse una legge, che rispecchiando la realtà dei fatti, imponesse alle banche di non segnare più in passivo il valore del denaro circolante, il debito pubblico sarebbe quasi estinto e quindi la pressione fiscale calerebbe vertiginosamente.

A questo punto viene naturale chiedersi dove vanno a finire i soldi che le banche “sottraggono” agli Stati. Dubbio pertinente. Purtroppo, però, ci sono ancora molte persone a non aver chiari i meccanismi del signoraggio e le basi economiche con cui ci derubano la nostra sovranità. La rete è piena di disinformatori, pronti a creare il caos, per indurre la gente a disinteressarsi o a crearsi un falso pensiero su tematiche tanto delicate quanto semplici. La maggior parte delle volte si tratta di anonimi, molto aggressivi, dal facile insulto, dediti al discredito più che al dialogo. State attenti quando vi imbattete in questi personaggi, il loro mestiere è creare confusione per difendere lo status quo.

Informatevi da più fonti possibili, pensate con la vostra testa e non prendete per vero nulla, neanche quanto qui sopra scritto. Andate a verificare ogni singola parola, sempre.

Fonte: http://www.oltrelacoltre.com/?p=11510

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