Articolo di Pietro Cambi
Fonte: http://crisis.blogosfere.it

Mentre scrivo queste poche righe, pare proprio ( grat grat grat tast&tast&tast) che il quorum sui referendum verrà raggiunto. Tutto questo nonostante il nostro esimio ministro degli interni ( mi RIFIUTO di usare le maiuscole, scusate) abbia appena dichiarato PREMATURAMENTE che il quorum era stato PROBABILMENTE raggiunto. Cosi ovviamente alterando la propensione al voto dei cittadini e commettendo (probabilmente, forse, anzi no) un reato, turbativa dello svolgimento delle operazioni elettorali. Lascio ai giuristi/giureconsulti l’analisi della applicabilità della fattispecie.

Possiamo quindi intonare un requiescat per il fu Silvio? Un TE DEUM per lo scampato pericolo?

Ovviamente no.

Silvio Berlusconi è stato la coda marcia di un Lupo Mannaro che abbiamo, per ignavia, lasciato sedere a tavola accanto a noi.

Ci siamo, un attimino, distratti.Forse perchè a noi non c’era toccata la fuga sui monti e una guerra mondiale in casa ma una vespina truccata e qualche scritta inquietante sui muri, non siamo stati molto bravi a capire che pararsi sempre il c**o alla lunga non te lo salva.

Ecco. Un paese di parac**o come il nostro non è stato fottuto.

Manco per niente.

CI SIAMO FOTTUTI DA SOLI.

Ora, nel mentre liberiamo per un attimo la galleria di base, ‘che ancor il punto duole, non confondiamo la coda con il cane.

Il cane, anche con la coda mozza può mordere e MORDERA’.

E, no, non basterà tentare, more solito, di salvarsi il C**o.

Non basterà, italici compatrioti, raggiungere il quorum, cancellare 4 leggi e, sia mai, mandare a casa il circo pedestre che ci sgoverna. E’ arrivato il momento di dimostrare se siamo in grado di pensare, per una volta per conto nostro. A chi vogliamo essere, come vogliamo esserlo, perchè vogliamo esserlo e, SOPRATUTTO QUANDO vogliamo esserlo.

Perchè, a forza di augurarsi di vivere in un paese normale, nel frattempo accettando, per REAL POLITIK ( leggi: salvarsi…etcetc) la vile situazione presente, è QUESTA che diventa NORMALE. E’ questa, diventa QUESTA, la situazione a cui tendere.

Un normale paese ridicolo. Normalmente affaccendato ed intento a diventare, a forza di pararsi il..etcetc, parcheggio di biciclette organico per qualcun altro.

Noi non siamo, accidenti, un paese normale. Siamo un paese ECCEZIONALE.

Il resto del mondo lo sa ed INFATTI MAI, mai e poi mai, nemmeno con i peggiori e loschi figuri della storia, recente, passata e ( credo) futura, mondiale, un giornale “normale” aveva titolato, come l’Economist di qualche giorno fa, “l’uomo che fottè un paese” con una bella foto in prima pagina di Silviuzzo nostro.

MAi e poi mai, appunto.

E’ una sensazione diffusissima, l’incredulità mondiale sul vicolo cieco in cui ci siamo infilati, davvero. Perfino wikileaks, alla fine, questo ha provato, una incredulità e costernazione di fornte a cotanto raccattaticcio squallore.

Perchè, incredibile a dirsi, il resto del mondo, NON SI RASSEGNA al fatto che l’Italia, un paese eccezionale, giustappunto e nonostante tutto, si rassegni a fare la rastrelliera organica per il parcheggio di biciclette golpiste da parte di ‘sti furbetti der quartierino. Non se la sanno spiegare, per davvero.

De Hoc Satis ( ovvero, non spieghiamocela nemmeno noi, ‘che tanto sbaglieremmo per difetto, si veda il precedente post di Debora) ed andiamo al sodo ed al titolo del post.

Un uomo che ha fottuto un paese ad onor del vero, esiste.

MA non è Italiano ed il paese NON è l’Italia.

E’ americano, il paese sono gli USA e lui di mestiere faceva ( e fa) il Governatore della Federal Reserve.

Come l’ha fottuto? ma semplicemente sacrificando il bilancio gia’ traballante del paese per salvare un sistema bancario destinato COMUNQUE a morte certa.

Raddoppiando, nel giro di quattro o cinque anni, grazie anche alle ancora piu’ devastanti mosse del suo predecessore, il Debito pubblico americano.

Gli USA, si, sono fottuti e, storicamente, POTRANNO dare la colpa a pochissime persone, che avrebbero potunto e non vollero o non seppero, evitarlo.

Il Governatore della Fed, con tutta evidenza, è tra i primi di questi.

Obama, TEMO, potrebbe essere nel gruppo, anche se, forse, la storia lo avvicinerà, come del resto era chiaro fin dai giorni della sua elezione, al suo analogo Gorbachev, una posizione quindi da liquidatore, piuttosto che da distruttore.

VI sembra che esageri?

Nossignore e quel che dice IN QUESTI GIORNI Bernanke lo dimostra.

Ne riparlerò ma, per intanto, leggetevi questo bel post di Iceberg finanza, come al solito uno dei migliori nell’analisi del manicomio criminale chiamato finanza internazionale.

Non siamo un paese normale, purtroppo E per fortuna e QUESTA è la nostra forza. Non dimentichiamocelo. MAI.

Ricordiamocelo, quando, NOMALMENTE, vorranno applicarci un poco di chock economy, tanto per tirare a campare qualche altro mesetto.

 

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