Il governo Monti sta fallendo perché si sta preoccupando troppo dell’economia monetaria e poco degli italiani. In queste ultime settimane lo Spread é diminuito; il debito pubblico, nettamente migliorato. Ma cosa c’entra lo Spread con la condizione degli italiani? Assolutamente nulla. Il debito sarà pur diminuito ma la disoccupazione é ancora in crescita e le nostre aziende continuano a chiudere. I nostri salari continuano a non essere sufficienti per fronteggiare l’aumento delle tasse e dei prezzi. Debito e Spread non misurano il benessere degli italiani.

In Italia, da quando siamo in crisi, la disuguaglianza é in costante aumento. Attualmente la nostra società si trova addirittura al di sotto della media mondiale.

Cosa significa che la crisi in Italia sta aumentando il divario tra i ricchi e i poveri? Innanzi tutto che il nostro governo non sta facendo abbastanza per gli italiani. I pochi ricchi che aumentano sono i banchieri e gli speculatori finanziari con i quali i poveri sono sempre più indebitati. Il ceto medio che sta sparendo, rappresentato da imprenditori e commercianti, si sta dissolvendo verso il basso, non verso l’alto. Aumentano le tasse e diminuiscono le vendite; di conseguenza cresce il bisogno di chiedere prestiti agli istituti bancari per portare avanti la propria attività. Il ceto medio s’indebita, le banche si arricchiscono; la disuguaglianza sociale cresce sempre di più.

Perché gli italiani stiano meglio, serve che il governo inverta questa situazione di disuguaglianza. Nella società d’oggi gli italiani sono messi solo in condizione di indebitarsi con le banche.

Il governo ha puntato a fare subito cassa, aumentando tasse e congelando pensioni. Ma se già l’economia é ferma, non é il caso di mettere gli italiani in condizione di farla ripartire? Se Monti non spremesse le nostre aziende con sempre più tasse, queste non sarebbero in condizione di garantire lo stipendio ai propri lavoratori e magari di assumere nuovi operai? Un operaio con uno stipendio stabile non é forse più portato a spendere e consumare ciò che le stesse aziende producono?

E poi perché le banche prestano soldi soltanto a chi ce li ha? Non bisognerebbe forse fare in modo che le banche (che tra l’altro rappresentano la frangia della società che continua ad arricchirsi anche in tempo di crisi) aiutino davvero i più poveri, proprio quelli che non ce li hanno i requisiti per chiedere un prestito? E non sto parlando di pezzenti o senzatetto, sto parlando di buona parte della nostra agonizzante società.

Il benessere dell’Italia non sta nella finanza, nello Spread; sta nello scambio di beni/servizi tra aziende e cittadini. É quindi il sistema finanziario che andrebbe indebolito a favore del reale sistema socio-economico italiano. Oggi accade l’esatto contrario.

Monti dovrebbe imporre alla banche un sistema di prestito a bassissimi tassi d’interesse per gli italiani. A nessuno andrebbe negato un prestito legato alla propria attività lavorativa. I tempi di restituzione del prestito andrebbero diluiti il più possibile. In questo periodo di stagnazione economica servirebbe addirittura che le rate del finanziamento fossero congelate: D’altronde se stagna l’intera economia non vedo perché non lo debba fare anche il mio mutuo! Il ricorso alle ipoteche e al pignoramento dei beni dei debitori, dovrebbero diventare pratiche rare ed estreme, non una prassi abitudinaria.

Ma come si fa per far capire ad un governo di banchieri tutto ciò? Perché ci hanno imposto un governo che gioca a favore dei pochi ricchi e alle spalle dei molti poveri? ma come si fa ad uscire dalla crisi a queste condizioni?

Inoltre Monti si sta soltanto accanendo sugli evasori, demonizzati come male assoluto dell’Italia. Gli evasori danneggiano di sicuro tutta la società e sono decisamente una concausa della crisi, ma qui non ci si rende conto che, chi prosciuga la reale ricchezza dalla società, sono innanzitutto le banche. Con meno tasse e con la possibilità di saldare molto più agevolmente i propri debiti, gli italiani non sarebbero messi in una condizione migliore per poter pagare le tasse?

Lo Stato, invece che sguinzagliare i propri tirapiedi di Equitalia, società privata che guadagna sulla riscossione e soprattutto sulle penali delle riscossioni mancate, non potrebbe aiutare gli italiani? Congelare momentaneamente il loro debito? O almeno non fare in modo che si decuplichi con il passare del tempo!?

Come si può dare a una società privata il compito di riscuotere i debiti degli italiani? Questa società, per guadagnare, opprimerà tutti quelli che ci sono da opprimere, applicherà salatissime sanzioni sui pagamenti ritardati, pignorerà e creerà povertà, perché la nostra povertà, il nostro essere debitori, fa di loro dei creditori, mette loro nella possibilità di guadagnare.

Caro Monti, ma si fa così a far ripartire l’economia? Per far ingrassare i polli gli si costruisce un sicuro pollaio o li si lascia in balia dei lupi affamati?

Una sacrosanta domanda mi sorge spontanea, ma Monti, tutte queste cose le ha capite o fa finta di non capirle? Non ha capito che deve aiutare gli italiani e non le banche? Oppure, da buon banchiere, l’ha capito ma se ne frega? ma lo sa quanti italiani stanno soffrendo? Quanti si sentono abbandonati da un governo che li dovrebbe aiutare ma che in realtà li affossa?

Non di solo pane vive l’uomo, é vero…ma di certo non vive di Spread.

Parlamentari: Macchè 700 euro in meno?!? E’ un’altra menzogna


Loro ci governano. Prendono decisioni per l’intera popolazione italiana. Dovrebbero essere i portavoce del nostro volere. Servirebbe onestà, rigore morale e una sana predisposizione ad aiutare gli altri. Purtroppo però nell’emiciclo degli eletti albergano solo avidità, cinismo e menzogne.
Dopo tutti i sacrifici economici che sono stati chiesti a noi italiani, per far fronte ad una crisi che proprio loro non hanno saputo arginare, i nostri parlamentari, dapprima rifiutano di tagliarsi lo stipendio, equiparandolo alla media dei parlamenti d’Europa (leggi qui), poi inscenano una riduzione di stipendio e la sbattono in prima pagina su tutti i quotidiani ed in testa ad ogni telegiornale. Direi semplicemente che stanno raggiungendo il limite.

La loro busta paga, la più alta d’Europa, é assolutamente rimasta intatta. I 700 euro dello stipendio ai quali i nostri magnanimi politici avrebbero rinunciato riguarda l’aumento dei vitalizi che gli é scattato in automatico con la riforma del sistema pensionistico, passato dal sistema degli odiati vitalizi, al sistema contributivo, lo stesso sistema pensionistico di tutti noi italiani. Altro che riduzione della busta! Qui si tratta semplicemente di aver rifiutato “il più fuori luogo” di tutti gli aumenti di stipendio della storia!

Serve nobiltà d’animo per rappresentare un popolo, ed é chiaro che i nostri politici non ce l’hanno. Hanno semmai una “nobiltà economica”, dato quello che prendono, o meglio, che arraffano.

E non é finita qui. La cosa che più mi fa indignare sono i “contentini” che sono stati inseriti nel decreto:

I 3690 euro di stipendio per i loro portaborse, resteranno forfettari solo per il 50% mentre l’altra metà sarà rimborsata dietro presentazione di ricevute, contratti e documentazioni. I portaborse, notoriamente cugini, nipoti, generi, amici o conoscenti del parlamentare per cui lavorano, percepiscono quella bella cifra senza fare assolutamente nulla. Addirittura alcuni parlamentari ne hanno due o tre. E cosa si fa per questo immenso spreco di denaro pubblico? Lo si controlla al 50%? Ma che senso ha? perché non togliere del tutto la “forfettarietà” e retribuire i portaborse in base agli effettivi lavori svolti? perché a noi italiani ci stanno subissando di controlli fiscali mentre loro vengono trattati con i guanti?

Altro contentino: l’indennità aggiuntiva per la frequentazione giornaliera ai lavori legislativi finalmente sarà vincolata alla effettiva presenza in Parlamento. In pratica prima prendevano dei soldi in più come “premio presenza” anche se poi in effetti erano assenti in aula. Ma vi rendete conto della differenza di condizione tra noi e loro? Avete mai visto un operaio prendere un “premio-presenza”? Mica siamo al supermercato che più ci vai, più bollini ti danno! E questi, i bollini, ce li avevano anche senza andare a fare la spesa! Che vergogna.

La verità é che continuano a prenderci in giro. E se ne sbattono della nostra indignazione.

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