Di 
Avevo chiesto a Bedwere se poteva tradurre quest’articolo del nostro amico metallaro olandese (Koos Jansen) perchè certe frasi idiomatiche erano di traduzione per me incerta, ed essendo lui ormai praticamente mmmericano … e leggete che fantastico lavoro che ha fatto! Grazie! Grazie Bed e a nome della piccola comunità di metallari di ArgentoFisico.
Nota 1: ricordiamo che l’abbandono del gold standard e la rottura degli accordi di bretton Woods da parte di Nixon a ferragosto del ’71 aveva lasciato piuttosto interdetti parecchi paesi del mondo che avevano preso a farsi cambiare le loro riserve di verdoni con oro sonante …
Nota 2: alcune parole non sono state trascritte e lasciate come dei “-” anche nell’originale, forse di attribuzione incerta per chi ha trascritto l’audio originale ascoltando dei nastri… i numeri che appajono ognitanto, sembrano errori di battitura magari, sono i numeri delle note a piè d’articolo.
 
by Koos Jansen – Traduzione di Bedwere

Verbale della riunione di Kissinger sull’oro, 1974

Dopo che Nixon sospese “temporaneamente” la convertibilità dei dollari in oro nel 1971, perché malvagi speculatori internazionali stavano attaccando il dollaro USA, alcuni paesi europei non apprezzarono che gli USA avessero rotto la loro promessa. Negli anni seguenti ne derivò una battaglia diplomatica; gli USA volevano eliminare per gradi ma completamente l’oro dal sistema monetario per preservare l’egemonia del dollaro, mentre gli altri paesi volevano un ritorno ed una rivalutazione dei loro possedimenti d’oro. Nel seguente verbale leggiamo come Henry Kissinger, all’epoca consigliere per la sicurezza nazionale e segretario di stato, discuteva la questione con la sua squadra.
Assaggino sui contenuti dell’articolo:
Mr. Enders: Penso dovremmo considerare molto seriamente allora vendite molto sostanziali di oro—oro USA sul mercato—per razziare il mercato dell’oro una volta per tutte. 

RELAZIONI ESTERE DEGLI STATI UNITI, 1973–1976

VOLUME XXXI, POLITICA ECONOMICA ESTERA , DOCUMENTO 63

63. Verbale della riunione del personale dei principali e regionali del Segretario di stato Kissinger 1

Washington, 25 aprile 1974, 15:13–16:16
[Omissis discussione non connessa con la politica monetaria internazionale.]
Segretario Kissinger: Abbiamo ora EndersLord ed Hartman. Parleranno separatamente o insieme. (Risita.)
Mr. Hartman: Un trio.
Mr. Lord: Posso esaurire la mia conoscenza dell’oro abbastanza in fretta, penso.
Segretario Kissinger:  Avevo un accordo con Shultz—mai discutere d’oro in questa riunione del personale—perché la sua stima di quel che apparirebbe sui giornali da queste riunioni del personale è pressapoco la stessa che ho io.
Ha intenzione di discutere qualcosa—fa ora parte della discussione pubblica ciò di cui discutiamo qui?
Mr. Enders: C’è andato molto vicino. È arrivato ai giornali ora—la proposta della Comunità Europea. 2
Segretario Kissinger: Riguardo a cosa—rivalutare il loro oro?
Mr. Enders: Rivalutare il loro oro—con la transazione singola tra le banche centrali. Era sul giornale. L’argomento è ovviamente delicato; ma non penso lo sia più del solito livello di delicatezza riguardo all’oro.
Segretario Kissinger: Qual’è la nostra posizione?
Mr. Enders: Lei sa com’è la proposta della CEE.
Segretario Kissinger: Sì.
Mr. Enders: Non implica un cambiamento nel prezzo ufficiale dell’oro. Permetterebbe acquisti e vendite al mercato privato, a condizione che non ci sia un acquisto netto da parte di una singola banca centrale in un anno. E poi ci sarebbero singole vendite tra banche centrali sul —
Segretario Kissinger: Come possono permettere di vendere al mercato privato? Oh, poi comprerebbero dal mercato privato?
Mr. Enders: Comprerebbero, probabilmente.
Segretario Kissinger: Ma non comprerebbero più di quanto abbiano venduto.
Mr. Enders: Non comprerebbero più di quanto abbiano venduto. Non ci sarebbe alcun aumento netto dell’oro in possesso delle banche centrali che era posseduto dalla CEE. Potrebbe essere posseduto da altri.
Devo dire due cose a riguardo, Sig. Segretario. La prima: se accade, come hanno proposto, sarebbe contro i nostri interessi in questi modi.
Segretario Kissinger: L’hanno accettato oppure è solo una proposta francese?
Mr. Enders: C’è un consenso di massima che hanno raggiunto tra di loro.
Segretario Kissinger: Ne hanno discusso con noi in qualche modo?
Mr. Enders: Non in maniera sistematica. Propongono di mandare a Washington il ministro olandese delle finanze ed il governatore della Banca Centrale Olandese parlerebbe col Tesoro.
Segretario Kissinger: Che opinione ha Arthur Burns? [n.d.T. presidente della FED dell’epoca]
Mr. Enders: Arthur Burns—gliene ho parlato ieri notte, e non ha ancora definito un’opinione generale. Era riluttante a farlo. Ha detto che voleva esaminare più attentamente la proposta.Henry Wallich, l’uomo degli affari internazionali, ha indicato stamattina che adotterebbe probabilmente la posizione tradizionale che dovremmo essere in favore di una  graduale eliminazione dell’oro dal sistema monetario internazionale; ma voleva darci un’altra occhiata. Insomma Henry Wallich ha indicato che  that finirebbero probabilmente per opporsi a questo. Ma non era pronto a farlo prima di darci un’altra occhiata.
Segretario Kissinger: Ma la conseguenza pratica di ciò è una rivalutazione delle loro provvista d’oro.
Mr. Enders: Esattamente.
Segretario Kissinger: Le loro riserve d’oro.
Mr. Enders: Esatto. E verrebbe seguita assai presto da una proposta entro l’anno di avere un prezzo ufficiale dell’oro—
Segretario Kissinger: Non fa proprio alcuna differenza.  Se trattano l’oro al prezzo di mercato, questo in effetti stabilisce un nuovo prezzo ufficiale.
Mr. Enders: Molto vicino—anche se il loro—
Segretario Kissinger: Ma se domandano cosa stanno facendo—lasciatemi dire che l’economia non è il mio forte. Ma come interpreto questa proposta `che essi—con l’apertura verso altri paesi, stanno in effetti rimettendo l’oro nel sistema ad un prezzo più alto.
Mr. Enders: Corretto.
Segretario Kissinger: È quanto abbiamo costantemente opposto.
Mr. Enders: Sì, è vero. C’è convertibilità se essi—
Segretario Kissinger: Sì.
Mr. Enders: Entrambe le parti devono essere d’accordo su ciò. Ma scivola verso e risulterebbe, entro due o tre anni, nel rimettere l’oro al centro del sistema—prima. Secondo—ad un prezzo molto più alto. Terzo—ad un prezzo che potrebbe essere determinato da pochi banchieri centrali in accordo tra di loro.
Così, in effetti, penso che abbiamo qui un piccolo gruppo di banchieri che si riuniscono per ottenere per sè stessi una macchina per stampare denaro. Determinerebbero il valore delle loro riserve in un gruppo molto piccolo.
Ci sono due punti sbagliati in questo.
Segretario Kissinger: E noi saremmo al di fuori.
Mr. Enders: Potremmo anche farne parte, ma ci sono solo pochissimi paesi al mondo che hanno grandi quantità d’oro—Stati Uniti e i paesi dell’Europa continentali sono la maggior parte. I paesi meno sviluppati e la maggior parte degli altri paesi—compreso il Giappone—anno una quantità d’oro relativamente piccola. Così sarebbe assai inflazionario, da una parte—e, dall’altra, un mezzo assai iniquo di aumentare le riserve.
Segretario Kissinger: Perché i tedeschi hanno consentito?
Mr. Enders: I tedeschi hanno consentito, c’hanno detto, con l’idea che sarebbe stato discusso con gli Stati Uniti—a condizione dell’approvazione degli USA.
Segretario Kissinger: Verrebbero penalizzati per aver tenuto dollari.
Mr. Enders: Verrebbero penalizzati per aver tenuto dollari.  Questo non fa probabilmente molta differenza per i tedeschi in questo momento, considerato le loro riserve molto alte. Tuttavia penso che vi si sono accomodati con l’idea che o noi ci saremmo opposti—primo—o, secondo, che avrebbero lo stesso dovuto pagare e finanziare i deficit della Francia e dell’Italia in qualche modo; allora perché non lasciargli provare questa proposta prima?
La CEE è potenzialmente divisa su questo, tuttavia, se si fa abbastanza pressione su di loro,  queste differenze dovrebbero apparire.
Segretario Kissinger: Allora qual’è la nostra politica?
Mr. Enders: La politica che le suggeriremmo è che, (1), ci rifiutiamo di acconsentire—
Segretario Kissinger: Sono totalmente allergico a decisioni unilaterali europee che hanno effetti fondamentali sugli interessi americaniI—prese senza consultazione con gli Stati Uniti. E la mia tendenza è di distruggere ogni tentativo che fanno fino a che non imparino che non lo possono fare senza parlare con noi.
Questo sarebbe il mio instinto di base, al di là dei meriti della questione.
Mr. Enders: Beh, mi sembra ci siano due punti qui. Primo, non possiamo lasciarli fare con questa proposta per le ragioni che lei ha citato. Inoltre, è cattiva politica economica ed è contro i nostro interessi fondamentali.
Segretario Kissinger: C’è inoltre un altro cambiamento fondamentale della nostra politica  che abbiamo spinto durante gli anni recenti—o mi sbaglio?
Mr. Enders: Sì.
Secondo, Sig. Segretario,  si presenta davvero l’opportunità—e dovremmo tentare di negoziare per questo—di muoverci verso una demonetizzazione dell’oro, per cominciare a far uscire l’oro dal sistema.
Segretario Kissinger: Ma questo come si fa?
Mr. Enders: Beh, ci sono diversi modi. Un modo è che potremmo dire loro che accetteremmo questo tipo di accordo, a condizione che l’oro fosse incanalato fuori tramite un’agenzia internazionale—o l’IMF o un fondo speciale—e venduto sul mercato, così che ci fossero aumenti graduali.
Segretario Kissinger: Ma i francesi non l’accetterebbero mai.
Mr. Enders: Possiamo avere una controproposta. C’è un’ulteriore proposta—e cioè che l’IMF cominci a vendere il suo oro—che è ora 7 miliardi—al mercato mondiale, e noi dovremmo tentare di negoziare ciò. Ciò comincerebbe la demonetizzazione dell’oro.
Segretario Kissinger: Perché siamo così desiderosi di rimuovere l’oro dal sistema?
Mr. Enders: Siamo desiderosi di rimuoverlo dal sistema—di cominciare—perché è un tipico equilibrio di o avanti o indietro. Se questa proposta va indietro, ritornerà al centro del sistema.
Segretario Kissinger: Ma perché è contro ai nostri interessi? Capisco l’argomento che è contro il nostro interesse che gli europei prendano decisioni unilaterali contrarie alla nostra politica. Ma perché è contro il nostro interesse avere l’oro nel sistema?
Mr. Enders: È contro il nostro interesse avere l’oro nel sistema perché in modo che vi rimanga dovrebbe essere rivalutato periodicamente. Benché noi abbiamo ancora certi possedimenti sostanziali di oro—circa 11 miliardi—una parte più grande dell’oro ufficiale nel mondo è concentrato nell’Europa occidentale. Questo da loro la posizione dominante nelle riserver mondiale ed il mezzo dominante per creare riserve. Abbiamo tentato di allontanarci da questo a favore di un sistema i cui possiamo controllare—
Segretario Kissinger: Ma c’è il problema della bilancio dei pagamenti.
Mr. Enders: Sì, ma è una questione di chi può far più leva internazionalmente. Se hanno lo strumento per creare le riserve, avendo la maggior quantità d’oro e l’abilità di cambiarne il prezzo periodicamente, hanno una posizione rispetto alla nostra di considerabile potenza. Per lungo tempo avevamo una posizione rispetto alla loro di considerabile potenza perché potevamo cambiare l’oro quasi a piacimento. Questo non è più possibile—non è più accettabile. Pertanto siamo arrivati ai diritti speciali di prelievo, che è anche equo, potrebbe tenere in considerazione alcuni degli interessi dei paesi meno sviluppati e  diffonde il potere via dall’Europa. Ed è più razionale nel—
Segretario Kissinger: Dicesi “più razionale” nel senso più nei nostri interessi o che?
Mr. Enders: Più razionale nel senso di più rispondente ai bisogni mondiali—ma che più nei nostri interessi lasciando—
Segretario Kissinger: La sconvolge? Ho dimenticato come gli SDR sono generati. Per accordo?
Mr. Enders: Per accordo.
Segretario Kissinger: Non c’è un modo automatico?
Mr. Enders: Non c’è un modo automatico.
Mr. Lord: Forse alcuni degli europei—ma i paesi meno sviluppati sono dalla nostra parte e non li appoggerebbero.
Mr. Enders: Penso che nessuno li appoggerebbe.
Segretario Kissinger: Ma potrebbero farlo lo stesso?
Mr. Enders: Sì. Ma in modo che lo facciano lo stesso, dovrebbero essere in violazione di importanti articoli dell’IMF. Così non sarebbe una totale rottura. (Risa.) Ma ci sarebbe riluttanza da parte di alcuni europei a farlo. Potremmo anche renderlo meno vantaggioso per loro cominciando a vendere il nostro oro sul mercato, e questo farebbe pressione su di loro.
Mr. Maw: Ma perché non dovrebbe andar bene se cominciamo a vendere il nostro oro ad un certo prezzo?
Segretario Kissinger: Ma come diavolo è potuto accadere senza che lo sapessimo anzi tempo?
Mr. Hartman: Abbiamo avuto consultazioni a riguardo anzi tempo. Diversi di loro sono venuti a chiederci di esprimere i nostri punti di vista. E penso che stanno venendo ora a chiederci a riguardo perché sanno che abbiamo un punto di vista generalmente negativo.
Mr. Enders: Insomma penso che dovremmo tentare di romperlo, penso, come primo approccio—a meno che non siano pronti ad presentare anche una qualche forma di accordo di demonetizzazione.
Segretario Kissinger: Ma, prima di tutto, è impossibile per i francesi.
Mr. Enders: Beh, è impossibile per i francesi col governo Pompidou. Deve per forza esserlo con un futuro governo francese? Dovremmo verificarlo.
Segretario Kissinger: Se hanno oro per saldare i conti attuali, ci troveremo, prima o poi, di nuovo con la stessa proposta. Allora chiederanno ad altri di partecipare a questo modo di saldare.
Non è quel che stan facendo?
Mr. Enders: Mi sembra, Sig. Segretario, che dovremmo provare—non rifiutare, a priori, uno scenario di demonetizzazione, perché possiamo entrambi guadagnare da ciò. Libera l’oro ad un prezzo più alto. Noi abbiamo oro, e alcuni degli europei hanno oro. I nostri interessi  si connettono ai loro. Ciò sarebbe utile; e rimuoverebbe anche, d’altra parte, in maniera graduale questa posizione dominante che gli europei hanno in termini economici.
Segretario Kissinger: Chi è con noi nel demonetizzare l’oro?
Mr. Enders: Penso che potremmo avere i tedeschi con noi nel demonetizzare l’oro, gli olandesi e gli inglesi, in un periodo di tempo molto lungo.
Segretario Kissinger: Ed i giapponesi?
Mr. Enders: Sì. Gli arabi non hanno mostrato di essere molto interessati all’oro.
Segretario Kissinger: Gli potremmo appioppare  un sacco d’oro.
Mr. Sisco: Sì (Risa.)
Mr. Sonnenfeldt: A quei prezzi alti in dollari. Non so perché lo vorrebbero prendere.
Segretario Kissinger: Per gli impianti nel bagno della foresteria a Rio. (Risata.)
Mr. McCloskey: Non funzionerebbe mai.
Segretario Kissinger: Non funzionerebbe mai. Non si riuscirebbe mai a riempire la vasca da bagno—ci vorrebbero probabilmente due settimane per riempirla.
Mr. Sisco: Tre anni fa, quando Jean 3 era in una di quella grandi vasche da bagno, due tipi di quelli con i citofoni entrarono di brutto. Non era proprio abituata. (Risa.)
Segretario Kissinger: Non hanno guardie con citofoni in quella casa.
Mr. Sisco: Beh, li avevano nel ’71.
Mr. Brown: Di solito erano posti in altre direzioni.
Mr. Sisco: Certo. (Risa.)
Segretario Kissinger: Va bene. Il mio istinto è di opporsi. Cosa ne pensi, Art?
Mr. Hartman: Sì. Penso che al momento, in termini di tipo di sistema che favoriamo, sarebbe molto difficile difendere in termini di come.
Segretario Kissinger: Ken?
Mr. Rush: Beh, penso probabilmente di sì. La domanda è: supponiamo che vadano avanti da soli lo stesso. Che si fa allora?
Segretario Kissinger: Li facciamo saltare.
Mr. Enders: Penso che dovremmo considerare molto attentamente, Ken, vendite di oro molto sostanziali—oro USA sul mercato—per razziare il mercato dell’oro una volta per tutte.
Mr. Rush: Non sono sicuro che potremmo farlo.
Segretario Kissinger: Se vanno avani da soli contro la nostra posizione su qualcosa che consideriamo centrale per i nostri interessi, dobbiamo mostrare loro che non possono farla franca. Si spera che dovremmo avere la posizione giusta.  Ma non possiamo proprio lasciarli andare avanti ogni volta con questi passi unilaterali.
Mr. Lord: Il Tesoro è d’accordo con noi su questo? Voglio dire, su questo tipo viene quando  il Segretario è all’estero—
Segretario Kissinger: Chi è che viene?
Mr. Enders: Il ministro delle finanze olandese—Duisenberg—and Zijlstra. Penso che ci vorranno circa due settimane per elaborare una posizione dura su questo. Il Tesoro vorra la nostra guida riguardo a quanto dura. Accetteranno la nostra guida. Ci vorrà, penso, un po’ di tempo per convincere od oltrepassare Arthur Burns, e dovremo vedere quale sarà la sua reazione.
Mr. Rush: Abbiamo circa 45 miliardi di dollari al valore attuale—
Mr. Enders: Corretto.
Mr. Rush: E ci sono circa 100 miliardi di dollari d’oro.
Mr. Enders: Corretto. Ed il volume d’affari annuale nel mercato dell’oro è circa 120 miliardi.
Segretario Kissinger: Il mercato dell’oro `di solito in combutta con Arthur Burns.
Mr. Enders: Sì. È la mia impressione. Quindi penso che dovremmo convincere Arthur.
Segretario Kissinger: Arthur è un uomo ragionevole. Lasciate che gli parli. Ti fa diventare matto per venire al punto, ma è un uomo ragionevole.
Mr. Enders: Non ha ancora avuto la possibilità di guardare alla proposta.
Segretario Kissinger: Gli parlerò prima di partire. 4
Mr. Enders: Bene.
Mr. Boeker: Mi sembra che la vendita d’oro rappresenti il secondo stadio in una strategia che potrebbe rompere la mossa europea—il primo stadio dovrebbe essere formulare un disegno di controposta USA per isolare quelli che l’oppongono più duramente—i francesi e gli italiani. Ciò attrarrebbe considerevole sostegno. Piacerebbe ai giapponesi ed agli altri. Penso si che potrebbe fare abbastanza facilmente. E questo, di per sè, farebbe considerevole pressione sulla CEE per un consenso di massima.
Mr. Hartman: Non è uno scontro. Cioè, mi sembra che possiamo discutere i vari aspetti di questa cosa.
Segretario Kissinger: Oh, no. Dobbiamo discuterla—certo. Ma non mi piace l’idea di loro che fanno qualcosa e poi invitano altri paesi a partecipare con loro.
Mr. Hartman:Sono d’accordo. Non è quel che hanno fatto.
Mr. Sonnenfeldt: Possiamo farli venire dopo le elezioni francesi 5 in modo che non si prendano una brutta sorpresa?
Mr. Rush: Direi di sì.
Segretario Kissinger: Direi che sarebbe molto meglio discutere di quiesto dopo le elezioni francesi. Inoltre, ci darebbe una migliore opportunità. Perché non lo dici a Simon?
Mr. Enders: Bene.
Segretario Kissinger: Che vengano dopo le elezioni francesi.
Mr. Enders: Bene. Ritornerò—Posso parlare con Simon. Mi sembra che Shultz sarà fuori. 6
Mr. Sonnenfeldt: Sarà fuori il 4 di maggio.
Mr. Enders: Sì. Nel frattempo, andremo avanti e svilupperemo una posizione sulle basi di questa discussione.
Segretario Kissinger: Sì.
Mr. Enders: Bene.
Segretario Kissinger: Sono d’accordo che non dovremmo avere una riunione di consultazione—già che parliamo del Tesoro, continuo a ricevere pressioni per una presidenza di un comitato politico del Tesoro. Siete contrari? 7
[Omissis: una discussione non legata alla politica monetaria internazionale.]
1 Fonte: Archivi nazionali, RG 59, vebali delle riunioni del personale del segretario di stato Kissinger, 1973–1977, Nota 5177, Punto 3, Riunione del personale del segretario, 25 Aprile 1974. Segreto. Secondo una lista allegata, le seguenti persone erano presenti alla riunione: Kissinger, Rush, Sisco, Ingersoll,Hartman, Maw, ambasciatore straordinario Robert Mc-Closkey, assistente del segretario di stato per gli affari africano Donald EasumHyland, Atherton, Lord, membro del personale di pianificazione della politica Paul Boeker,Eagleburger, Springsteen, assistente speciale al segretario di stato per le relazioni con la stampa Robert Anderson, Enders, Assistente al  segretario di stato per gli affari inter-americani Jack Kubisch, e Sonnenfeldt.
2 Riunione a Zeist, Paesi Bassi, il 22 e 23 aprile, i ministri finanziari della CE ed i banchieri centrali concordarono una posizione comune sull’oro, che autorizzarono il ministro olandese delle finanze, Willem Frederik Duisenberg, ed il presidente della banca centrale olandese, Jelle Zijlstra, a discutere con il Tesoro e la giunta dei funzionari della Federal Reserve Board a Washington. (Telegramma 2042 dall’Aia, 24 April, e telegramma 2457 dalla USEC Brussels, 25 April; ibid., archivio centrale della politica estera)
Jean Sisco era la moglie di Joseph Sisco.
4 Dal 28 al 29 aprile, Kissinger era a Geneva per for colloqui col ministro degli esteri sovietico Andrei Gromyko.
5 La Francia tenne una elezione presidenziale il 19 maggio.
6 Il ruolo di George Shultz come segretario del Tesoro finì l’8 maggio, quando venne sostituito da William Simon.
7 Il sommario allegato al frontespizio del verbale fa notare che “Il segretario è incline ad opporsi alla proposta a ragione della non consultazione da parte degli europei e, parimenti, dei meriti della proposta. Il segretario ha acconsentito a parlare con Arthur Burns a proposito.”

Fonte: http://www.rischiocalcolato.it/2013/12/jansen-verbale-di-una-riunione-dello-staff-di-kissinger-nel-1974-tema-loro-e-le-politiche-monetarie-internazionali.html

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