Da CONFLITTI E STRATEGIE

Il 22 luglio 2014 il consiglio Onu sui diritti umani chiede il rinvio urgente di una commissione d’inchiesta indipendente, per indagare sulle possibili violazioni dei diritti internazionali da parte di Israele. I paesi che hanno votato a favore sono:

– Argentina, Brasile, Cile, Congo, Costa Rica, Costa D’Avorio, Cuba, Etiopia, Indonesia, India, Kazakistan, Kenya, Kuwait, Maldive, Messico, Marocco, Namibia, Pakistan, Perù, Filippine, Russia, Arabia Saudita, Sierra Leone, Sud Africa, Emirati Arabi, Venezuela e Vietnam.

I paesi che hanno votato contro sono:

-Stati Uniti ed Etiopia.

Il resto dei paesi si èastenuto dalla votazione.

In totale, 29 Paesi si sono espressi a favore della risoluzione, 11 si sono astenuti e 2 si sono espressi contro.

Il presidente israeliano Netanyahu ha definito l’istituzione dell’inchiesta una ”parodia” che ”dovrebbe essere rigettata da ogni persona decente ovunque”. (v. fonti ansa)

 

Dall’inizio dell’operazione ”Margine difensivo”, il bilancio delle vittime Palestinesi conta oltre 1200 civili e piùdel doppio in feriti, con la media di un bambino morto ogni ora. Le perdite tra i soldati israeliani si aggirano intorno alle 70 unità. L’offensiva israeliana, sui terrirori palestinesi, procede imperterrita, rispettando i piani militari e le volontàdel presidente Netanyahu(v. fonti ansa). L’offensiva si concentra sui territori a nord della striscia, con l’uso di tank, fanteria e raid missilistici.

Fonti locali palestinesi, insieme a personale sanitario internazionale, denunciano il trattamento che sono costretti a subire dall’Idf(esercito di difesa israeliano), ponendo, inoltre, l’accento sui numerosi raid, almeno ufficialmente, mirati a distruggere le cellule terroristiche di Hamas, che fanno macerie tra gli edifici civili, mietendo, per lo più, vittime tra la popolazione di ogni genere ed età.

Alcune notizie degli ultimi giorni sembrano confermare le accuse mosse, oramai da tempo, nei confronti dell’esercito israeliano, non estraneo, dall’inizio del conflitto, alle violazioni dei diritti umani, per via di operazioni militari finalizzate ad annichilire la popolazione civile Palestinese; operazioni, tra l’altro, da tempo denunciate e condannate da organizzazioni internazionali, quali l’Onu ed Amnesty International.

 

Tra i titoli dei quotidiani e dei notiziari web, riguardanti efferate operazioni militari ai limiti della legalità, si distinguono le seguenti notizie:

 

  • Il bombardamento di una scuola elementare Onu che forniva rifugio ai civili.
  • Un razzo lanciato da navi israeliane sulle spiaggie di Gaza.
  • Spari su medici e ambulanze e razzi lanciati contro ospedali civili.(v.fonti ansa)

 

La prima notizia su citata fa riferimento agli eventi del 24 luglio.

L’obiettivo dei bombardamenti èstata la scuola Unrwa dell’Onu. Il raid, secondo le fonti israeliane, era mirato ad aree di presunta attivitàterroristica.

Nei giorni successivi, le autoritàisraeliane hanno specificato che potrebbe trattarsi di un razzo intercettato di Hamas schiantatosi sull’edificio.

Il raid in questione ha provocato 17 vittime, tra cui 7 bambini, e 200 feriti. Tra i decessi si contano anche mebri dello staff dell’Onu. Il portavoce di Unrwa, Chris Gunnes, ha affermato che le Nazioni Unite avevano chiesto all’esercito israeliano una tregua per permettere una evacuazione della scuola, senza ricevere alcuna risposta (v.fonte dichiarazioni) e che conoscevano, inoltre, le coordinate dell’edificio. L’Idf ribadisce di aver preso di mira solo i luoghi da dove sono partiti i razzi. (v.fonte dati)

 

Kamel al-Kafarne, che si trovava nella scuola, racconta che stava facendo salire sul bus alcune persone quando la struttura èstata colpita. Kamel afferma :

-’‘Stavamo per uscire dalla scuola, allora ci hanno colpiti. Hanno continuato a colpire[…] non c’è dubbio che l’attacco alla scuola sia stato sferrato dall’esercito israeliano”.

È necessario ricordare che l’IDF non èestranea a tali ”operazioni mirate”.

Gli eventi del 24 Luglio, hanno giàavuto modo d’essere 5 anni fa, nel lontano 2009, al tempo dell’offensiva ”Piombo fuso”. Durante l’offensiva israeliana, un raid colpi’ la scuola Unrwa dell’Onu, adibita a rifugio per i civili, dalla quale si riteneva che fossero partiti razzi di Hamas. (fonte 2009, v. fonti dati)

L’esercito israeliano dichiaròche non era a conoscenza della presenza di civili nell’edificio.

Le successive indagini dell’Onu hanno sostenuto, fin dal primo momento, che non vi sono stati lanci di razzi dall’edificio e che la posizione di questo era nota da tempo ad Israele.

Nei giorni successivi, l’Onu ha corretto quanto in precedenza detto, specificando che nessuno èstato ucciso da ”proiettili” israeliani all’interno dell’edificio. (Wikipedia, v. fonti dati) La notizia èstata ripresa da molti giornali e i 40 decessi sarebbero avvenuti tra le strade; versione in contrasto con le testimonianze dei presenti, i quali hanno affermato l’esistenza dei bombardamenti, avallate dalla distruzione dell’edificio scolastico internazionale e dalla presenza di ferite da arma da fuoco sui cadaveri dei civili. (Repubblica, 2009. v. fonte dichiarazione)

Una testimoniaza al riguardo:

– ”Quando gli operatori della Mezzaluna Rossa e della Croce Rossa hanno finalmente ottenuto il permesso di accedere alla zona hanno trovato bambini ancora abbracciati alle madri morte, troppo deboli per mettersi in piedi, e feriti tra i corpi. Alcuni dei cadaveri riportavano anche colpi d’arma da fuoco oltre alle ferite del bombardamento, indicazione di un possibile intervento ravvicinato o successivo dei soldati.

Abbiamo cominciato a chiamare: ‘C’è nessuno vivo in questa casa?’ – racconta un medico palestinese che era tra i soccorritori – e abbiamo sentito le voci dei bambini”. I piccolo stavano morendo di fame, aggiunge. Abuzaid conferma che, oltre a bloccare loro l’accesso, i soldati israeliani li avevano preavvertiti che non avrebbero potuto portare sul luogo del bombardamento macchine fotografiche, radio o telefonini – tutte attrezzature standard per le squadre di soccorso. […]

Si stanno intanto chiarendo i contorni di un’altra vicenda controversa, su cui l’Onu ha sollevato ufficiali proteste. La scuola dell’Agenzia per i rifugiati dell’Onu colpita martedì scorso a Jabaliya e in cui sono morti 40 civili sarebbe stata colpita per errore: non c’erano infatti uomini armati all’interno dell’edificio, come in un primo tempo hanno sostenuto le autorità israeliane. Lo ha dichiarato ad Haaretz il portavoce della Unrwa Chris Gunness che afferma inoltre che gli israeliani hanno diffuso, a sostegno della tesi ufficiale, immagini vecchie, risalenti al 2007.

 

“In un briefing con diplomatici stranieri alti ufficiali dell’esercito israeliano hanno ammesso che gli spari ai quali le forze israeliane hanno risposto a Jabalya non provenivano dalla scuola – ha detto Gunness – l’esercito israeliano in quell’occasione ha ammesso che l’attacco al sito dell’Onu non è stato intenzionale”.

A distanza di cinque anni e dal ripetersi degli stessi eventi, Netanyahu ha accennato alla possibilitàdi istituire una commissione interna indipendente per far luce sulle ultime vicende concernenti, non solo il bombardamento della scuola elementare, ma anche il lancio di razzi sulle spiaggie di Gaza.

Nei giorni a venire nessun provvedimento disciplinare èstato adottato e l’escalation di violenza, che ha visto oggetto i civili, èaumentata.

La notizia su citata, riguardante il lancio di razzi da parte di due navi israeliane contro il porto di gaza, ha avuto una grande risonanza per via dell’inspiegato attacco, costato la vita a 4 bambini, i quali erano presenti sul luogo.

Cosìcommenta Abdel Kareem Baker, zio di uno dei ragazzini uccisi:

” È un massacro a sangue freddo. È una vergona che non li abbiano identificati come bambini, con tutte le tecnologie avanzate.” Quanto accaduto ci riporta, ancora una volta al 2009, dove dei soldati israeliani hanno usato bambini palestinesi come scudo sia durante gli scontri a fuoco individuali, sia facendoli camminare davanti ai loro mezzi, per schermarsi dai proiettili. A tal proposito, nel Luglio dello stesso anno, l’ONG israeliana Breaking the silence, in parte composta da ex miltari israeliani, ha pubblicato un report contenete 54 anonime testimonianze di soldati che denunciavano sia gli abusi dell’IDF sui civili Palestinesi, sia la massiccia demolizione di edifici in generale, a discapito della popolazione(vedi. fonti dati) Il governo ha respinto tali accuse, ritenendo non attendibili dichiarazioni anonime.

Un rapporto annuale di Amnesty International, risalente al 2003, denuncia analogamente la violazione dei diritti internazionale attraverso metodi utilizzati nel 2003, nel 2009 e nel 2013-2014. Le violazioni in questione riguardano:

– Uso di civili come scudi umani

– Uso sconsiderato della forza

– Arresti di massa e torture, minorenni compresi

– Detenzione arbitraria, riguardante piùdi 1900 arresti

– Trasferimento forzato

– Attacchi a personale sanitario durante azioni di soccorso

 

L’uso della coercizione e della violenza fisica sui servizi sanitari, èla tematica piùgrave, trattata di frequente dall’Onu, mai affrontata adeguatamente. Come riporta Amnesty International: ”L’idf hanno sparato sui veicoli che tentavano di raggiungere gli ospedali, con conseguenti morti e feriti. Medici e personale medico sono stati uccisi da colpi di arma da fuoco mentre viaggiavano sulle ambulanze, in chiara violazione della legalitàinternazionale.” (Rapporto Amnesty International, anno 2003). Gioni fa, il 21 luglio, nella cittadina di Deir El-Balah, un razzo ha colpito un ospedale civile provocando numerosi feriti.(v. fonti ansa)

Il trattamento riservato ai servizi sanitari, inclusi quelli internazionali, èespressione della condotta dell’esercito israeliano , che caratterizza il suo operato fin dagli albori del conflitto; condotta che si èsuccessivamente aggravata con l’inizio dell’occupazione israeliana e della colonizzazione forzata dei territori palestinesi.

Il caso della Freedom Flotilla, la nave umanitaria che èstata assaltata da truppe israeliane per aver sfidato il blocco, illegittimo, imposto a Gaza, nel 2010, rappresenta un esempio della non curanza israeliana per i diritti delle altre popolazioni.

In questa occasione, alcuni membri dell’equipaggio, sono stati uccisi, altri torturati e seviziati. In tutto si contano 19 vittime.

La commissione internazionale ha condannato solo verbalmente l’accaduto, riconoscendo i sorprusi commessi dall’Idf al pari di esecuzioni sommarie, omicidi volontari e torture.(v. fonti dati) Nel rapporto di 56 pagine, redatto da tre esperti su incarico di un’indagine ordinata dal Consiglio per i Diritti Umani dell’Onu, si riconosce che Israele ha fatto uso di violenza senza che ce ne fosse stato il bisogno. Il 12 luglio, la commissione IDF Eiland ha reso pubblico l’esito dell’indagine interna “indipendente” presentata dal Capo di stato maggiore Gabi Ashkenazi, il quale ha raccomandato di non adottare provvedimenti punitivi nei confronti degli individui coinvolti nella pianificazione e nell’esecuzione dell’operazione, assolvendo gli autori della strage.

ll 27 settembre, il comitato d’indagine del Consiglio per i diritti umani dell’Onu(UNHRC) ha pubblicato la versione definitiva del suo rapporto: “La commissione di indagine ha concluso che sono state effettuate svariate violazioni delle leggi internazionali, incluse le norme umanitarie e le leggi sui diritti umani, a seguito dell’attacco portato da Israele nei confronti della flottiglia di navi che stava trasportando aiuti umanitari” (v. fonti dichiarazioni)

In particolare sono state individuate anche alcune violazioni della Quarta Convenzione di Ginevra.

Il governo israeliano ha criticato il rapporto, definendolo “pregiudiziale” (“biased”) e “di parte” (“one-sided”), mentre Hamas ha richiesto che il comandante dell’operazione venga giudicato dalla Corte penale internazionale.

La risoluzione è stata approvata con 30 voti a favore (Angola, Arabia Saudita, Argentina, Bahrain, Bangladesh, Brasile, Burkina Faso, Cile, Cina, Cuba, Ecuador, Federazione Russa, Gabon, Gibuti, Giordania, Guatemala, Kirghizistan, Libia, Maldive, Malesia, Mauritania, Maurizio, Messico, Nigeria, Pakistan, Qatar, Senegal, Thailandia, Uganda ed Uruguay), 1 contro (Stati Uniti) e 15 astensioni (Belgio, Camerun, Corea del Sud, Francia, Giappone, Norvegia, Polonia, Regno Unito, Moldavia, Slovacchia, Spagna, Svizzera, Ucraina, Ungheria e Zambia).(Wikipedia, v. fonti dati)

L’impunitàdegli abusi, dovuta al timore di una probabile ritorsione israeliana, rende ”Parodica” la reazione degli Stati facenti parti della commissione Onu. L’ignoranza della presidenza Netanyahu per la semantica e la sua indifferenza per la realtàdei fatti, ricoprono di cinismo la giàdrammatica situazione, che fa da sfondo al piùcruento conflitto del XXI secolo.

Come afferma il rapporto di Amnesty International :

 

”L’impunità di membri della IDF è rimasta un problema cruciale. Alcuni soldati sono stati processati per aver rubato proprietà palestinesi, due sono stati condannati a 28 giorni di carcere per aver usato un palestinese come scudo umano e un altro è stato condannato a 65 giorni di carcere per aver ucciso una donna palestinese di 95 anni. Tuttavia, nella stragrande maggioranza delle migliaia di casi di uccisioni illegali ed altre gravi violazioni dei diritti umani commesse da soldati israeliani dall’inizio dell’intifad, nessuna inchiesta indipendente ed imparziale risulta essere stata condotta. Questo nonostante l’impegno del governo assunto a ottobre di indagare su tutte le uccisioni di bambini.”(2003)

Il parallelismo ideologico tra il Governo sionista e quello degli Stai Uniti, genera violente frizioni fra gli stati di tutto il mondo. Oltre a rappresentare il baluardo degli interessi petroliferi americani(john Kleeves, v. fonti dati) Israele èinteressato anche alle miniere di gas presenti nel territorio, stimate per un valore di 4 miliardi di dollari.

 

All’epoca dello sterminio delle masse slave e del traferimento forzato nei campi di lavoro, le condanne dei generali nazisti si sono basate su:

  • Cospirazione per crimini contro la pace
  • Aver pianificato guerre di aggressione
  • Crimini di guerra
  • Crimini contro l’umanità.

L’elaborazione di nozioni quali ”crimini contro l’umanità” e ” diritti umani/internazionali”, trova applicazione concreta, per la prima volta, nella condanna delle condotte dei soldati nazisti, i quali avevano agito applicando le leggi del proprio stato.

Stando cosìle cose, in che modo potràterminare un conflitto, iniziato con la giustificazione del tentato sterminio ebraico, ben voluto da una leadership che, con i suoi ordini, si macchia degli stessi efferati crimini che afferma di aver subito? Motivati dalla presunta e ”parodica” percuzione dei 49 stati ”antisemiti”, Israele potràmai provocare un conflitto contro il mondo, spalleggiato dal suo fedele alleato USA, in nome di una crociata che vede come unica vittima perseguita il ”popolo eletto”? Il rapporto annuale di Amnesty international dell’anno 2013(scaricabile all’url in fondo) mostra come problematiche giàcitate in precedenti rapporti non abbiano trovato, ad oggi, alcuna soluzione. Detenzioni, uccisioni, abusi, violenze su minori, trasferimenti forzati, sono all’ordine del giorno e non accennano a diminuire, il tutto garantito dallo loro impunità.

Il trattamento riservato agli israeliani che protestano contro l’abuso di forza da parte del’Idf e le affermazioni dei politici che incitano al massacro delle madri palestinesi e all’odio verso gli arabi(v. fonti dati), trovano compensazione con le manifestazioni di solidarietàper la popolazione Palestinese in tutto il mondo. Segno , questo, evidente della presa di coscienza da parte di un numero sempre maggiore di cittadini, che si sono attivati per far sapere al mondo intero la loro opinione al riguardo. Ora tocca solo ai governi, espressioni delle volontàcittadine, compiere il passo successivo per porre fine a questa guerra che insaguina il suolo Palestinese da oltre mezzo secolo, operando, naturalmente, affinchéciòavvenga il prima possibile.

 

Chris Barlati

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Fonti ansa:

-http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2014/07/25/gaza-vista-da-twitter-e-facebook.-campagna-social-ebrei-e-arabi-rifiutano-di-essere-nemici-jewsandarabsrefusetobeenemies_b96adb58-8d81-417a-892b-a19395198e1c.html

-http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2014/07/13/gaza-nuovi-raid-oltre-200-i-morti_55bd37cf-d804-49f7-b20b-cc0f79cfbbd6.html

-http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2014/07/23/onu-inchiesta-su-violazioni-a-gaza_a1b76564-9052-468c-b9a6-cb99f436c707.html

-http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2014/07/22/gaza-bilancio-palestinese-e-di-583-morti-3.640-feriti_90c6060f-d72d-4000-bbe9-dd2f9d1b13c4.html

-http://www.ansa.it/sito/videogallery/mondo/2014/07/24/gaza-onu-inchiesta-crimini-guerra_7e1145bf-6f37-4a92-85ee-3dd1f3a57b8f.html

-http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2014/07/20/gazanetanyahu-completeremo-la-missione_bc203f5a-b26a-4b0f-b359-0aa7067dbc3b.html

-http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2014/07/21/gazzorazzo-israele-su-ospedaleferiti_fa3ef0eb-f41b-448c-ab46-3d7982307330.html

-http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2014/07/17/-mo-le-forze-israeliane-invadono-gaza-_f4512983-21fd-4e0f-bc9b-7a1f5152e320.html

-http://www.ansa.it/sito/videogallery/mondo/2014/07/21/gaza-500-vittime-da-inizio-operazioni_f48c78d0-4d25-48fa-8083-c4dda4c31dc4.html

-http://www.ansa.it/sito/videogallery/mondo/2014/07/21/razzo-israeliano-colpisce-ospedale-a-gaza_4f0199ff-8031-4d9e-9700-322e1411a409.html

-http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2014/07/22/gaza-bilancio-palestinese-e-di-583-morti-3.640-feriti_90c6060f-d72d-4000-bbe9-dd2f9d1b13c4.html

– http://www.ansa.it/ricerca/ansait/search.shtml?temicaldi=Gaza

 

Fonti dichiarazioni:

-http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/07/16/gaza-riprendono-raid-israeliani-piu-di-200-palestinesi-uccisi-in-nove-giorni/1061746/

– http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/esteri/medio-oriente-46/strage-casa/strage-casa.html

– [http://www.idfblog.com/blog/2014/07/24/hamas/]

-http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/07/28/udi-19-anni-soldato-israeliano-disertore-vado-in-prigione-per-non-bombardare-gaza/1074128/

– http://it.m.wikipedia.org/wiki/Operazione_Piombo_fuso#6_gennaio:_la_scuola_dell.27UNRWA

– http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/07/24/gaza-colpita-una-scuola-dellonu-decine-di-morti-e-feriti-israele-tregua-lontana/1070489/

-http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/07/16/gaza-riprendono-raid-israeliani-piu-di-200-palestinesi-uccisi-in-nove-giorni/1061746/

 

Fonti dati:

– http://ilgraffionews.wordpress.com/2010/05/31/israele-difende-lindifendibile/

-http://ilgraffionews.wordpress.com/2010/09/24/freedom-flotilla-%C2%ABomicidio-volontario%C2%BB/

– (EN) ‘Israel flotilla raid was unlawful’, articolo di AlJazeerah.net del 23 settembre 2010, Wikipedia

– The Jerusalem Post, del 29 settembre 2010

^ (EN) US rejects UN report on Gaza flotilla raid, articolo del Hurriyet Daily News, del 30 settembre 2010

^ Video dell’esito delle votazioni, dal sito delle Nazioni Unite

^ (EN) Council adopts texts on follow-up on Report of Fact-Finding Mission on flotilla attack and on Committee of Independent Experts on Gaza conflict, dal sito del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite

^ (EN) Flotilla ‘Aid’ to Gaza Includes Expired Medicines, Old Equipment, articolo di israelnationalnews.com, del 1 giugno 2010] (Wikipedia)

 

– http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=13646

-http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/07/28/udi-19-anni-soldato-israeliano-disertore-vado-in-prigione-per-non-bombardare-gaza/1074128/

– http://it.m.wikipedia.org/wiki/Operazione_Piombo_fuso#6_gennaio:_la_scuola_dell.27UNRWA

– https://byebyeunclesam.wordpress.com/tag/john-kleeves/

-http://www.nuovaresistenza.org/2014/07/17/parlamentare-israeliana-bisogna-uccidere-tutte-le-madri-palestinesi/

Rapporto Amnesty International scaricabile al sito:

– http://www.caritas.it/caritasitaliana/allegati/958/11_violazioni.pdf del 2003

-http://rapportoannuale.amnesty.it/sites/default/files/Israele%20e%20Territori%20Palestinesi%20Occupati_2.pdf del 2013

Basta digitare sul motore di ricerca google per la documentazione completa di Amnesty International: documentazione di amnesty/rappporto annuale/ israele e territori/palestina, diritti violati.

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