di Calvero il Mar, 30/04/2013

Sono rimasto spiazzato. Partito per andare al Cinema avevo già la consapevolezza di quale tipo di spettacolo “pirotecnico” e “americanata” sarei andato a vedere. Non avevo neanche dubbi sul fatto che Iron Man 3 non mi avrebbe deluso. Non mi avrebbe deluso, voglio dire, giacchéGenere, personaggi e supereroe sentivo che avrebbero materializzato uno spettacolo che garantiva quel tipo di divertimento che cercavo.

Non accadeva però per l’ultimo Batman. Poiché la trilogia di Nolan è cominciata a puzzare da subito di schemi ipocriti, che ritengo tradiscano il Genere stesso e il suo protagonista “pipistrello”. Una parentesi questa su Batman che ha il suo perché; a dire insomma che anche accettando di vedere un film commerciale, confezionato secondo precisi target “industriali”, non significa che non si possano rivelare in essi quelli che prima ho chiamato “tradimenti” se non un tipo di propaganda. Non sono un Fan dei fumetti, ma dei supereroi come concetto – Sì; hanno molto da dire e lo stanno dicendo (ne sono certo) nella nostra Era. Qualcosa che andrebbe trattato approfonditamente e non mi ci sono ancora messo doverosamente per allineare bene i tasselli del puzzle. Comunque una questione antropologica di primo piano, più di quanto si creda generalmente.

Fatta questa necessaria premessa, arriviamo al punto interessante su Iron Man 3, che non riguarda una recensione del film, di cui magari tratterò qualche sfumatura di passaggio. Riguarda la precisa “politica” del film e i suoi concetti che, in un film del genere, proprio non potevo aspettarmi.

Purtroppo non posso essere dettagliatissimo poiché quest’articolo rientra tutto in un commento a caldo, e non avendo il Film sotto mano e non essendo un “Pirata” che lo scarica, non mi è possibile risalire perfettamente ai dialoghi.

Il Film parte da subito con un messaggio chiaro. La voce fuori campo del Protagonista commenta in un preciso senso i flashback che scorrono sullo schermo e che riguardano lui stesso mentre ricorda chi era prima di diventare Iron Man. Il senso è il seguente: – siamo noi che creiamo i nostri Demoni.

Bene. Andiamo avanti. La storia procede secondo il classico copione, ben congegnata, ma in linea con gli standard del Cattivo di turno che mette all’angolo gli USA e il Presidente stesso. Il tutto mentre le Minacce e le esplosioni vanno in crescendo. Un personaggio temibile e oscuro chiamato Il Mandarino riesce a farsi burla della nazione più potente del mondo, nascosto chissà dove, in qualche angolo straniero del mondo. Riesce a intromettersi in tutti i segnali, interrompere le trasmissioni televisive e mandare i suoi messaggi di terrore da grotte e anfratti misteriosi. Nel frattempo un altro personaggio cattivo, ma in secondo piano, di nome Killian, trama vendetta contro Tony Stark (cioè Iron Man in borghese), poiché fu da lui mortificato cinicamente, e in tempi non sospetti, quando ancora non era diventato il famoso Iron Man. Killian, di fatto, è uno scienziato bistrattato da tutti, però aveva scoperto un modo per rendere gli individui dei superuomini o super-soldati controllati, elaborando il DNA umano.

Mentre la storia procede, si scopre che nel frattempo Killian è diventato un devoto seguace del terribilissimo Mandarino. Probabilmente l’unico che ha dato valore alle scoperte potenti e micidiali di Killian. Mentre la ricerca e le indagini non hanno sbocco, doppi giochi e vecchie fiamme di Stark lo incastrano al punto che in una battaglia dagli esiti drammatici viene creduto morto. Stark, nel solito garage, rifugiatosi in una cittadina, rimette mano al suo ingegno aiutato da un bambino e così si giunge al RIBALTAMENTO di tutta la situazione. Per motivi che ora non serve elencare, Tony Stark scova, finalmente, dove si trova il tremendo e spietato Mandarino.

E cosa scopre?  … scopre che Il Mandarino è un emerito sfigato; un burattino di Killian; un attore fallito cui erano stati promessi ricchezza e figa. Né più né meno. Scopriamo che i posti misteriosi e “arabeggianti” da dove Il Mandarino comunicava col mondo intero non erano altro che ri-creati e ripresi in studio, in territorio americano.

Ora vado più spedito e sintetizzo.

In sostanza:

Killian, uno scienziato intelligentissimo americano, è il vero terrorista e protagonista. Poi si scoprirà che il Vice Presidente degli Stati Uniti è un cospiratore pure lui; venduto al programma del Terrore di Killian, se pur costretto da un “nobile” scopo poiché sua figlia handicappata poteva guarire grazie alle scoperte sul DNA di Killian.

Ma non è finita.

Si scoprirà durante le fasi finali, nei dialoghi al vetriolo di Killian, quale era la strategia terrorista più funzionale al Potere. Killian, in soldoni, spiega che al Potere serve mostrare un fantoccio, un cattivo stereotipato, da dare in pasto alle masse rincoglionite mediaticamente, per far sì che mentre due finte fazioni si combattono, i ritorni economici e il Controllo vadano e rimangano ai veri Potenti.

Ma non è finita …

… Killian dice testualmente che così è stato per Bin Laden, così per Gheddafi.

Non solo. Durante il Film, Tony Stark continua – come in un mantra di Battute sagaci – a sottolineare l’ipocrisia del nome dato a una sua Armatura – colorata a stelle e strisce – e chiamata Iron Patriot invece di War Machine.

Non solo. La vecchia fiamma di Stark, doppiogiochista dal nome Maya (ci siamo col nome?) viene eliminata senza se e senza ma, perché alla fine aveva deciso di aiutare Stark. Nel finale, Iron Man entusiasta lancia la battaglia finale ed esclama letteralmente: – è natale, siamo cattivi.

Ma non è finita …

.. mentre la battaglia finale infuria si scopre che il Presidente degli Stati Uniti d’America aveva coperto i colpevoli (e scandali annessi) dell’inquinamento del Petrolio. In sostanza e senza mezzi termini, abbiamo che: – il presidente U.S.A. è letteralmente un pezzo di merda; il Vice, un corrotto fino alla punta dei capelli; i Media, sostenitori di spauracchi; il terrorista vero, uno scienziato intelligentissimo americano che intende controllare il DNA e la mente degli individui.

A questo si aggiunga che le rivelazioni non arrivano solo dal cattivo ufficiale, ma anche dal medesimo supereroe Iron Man che sin dall’inizio – con voce fuori campo – annuncia amleticamente che: – siamo noi che creiamo i nostri Demoni.

Senza essere costretto da nessuno, Iron Man distruggerà tutte le sue macchine da guerra trasformandole in fuochi artificiali per la donna che Ama.

 

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