Con sempre maggiore evidenza mi rendo conto che esiste un progetto di induzione di ipnosi di massa perpetrato da gruppi di potere ai danni della popolazione acritica. L’annientamento della sovranità dei popoli, della democrazia, della libertà di pensiero sottendono un fine rigorosamente cinico: creare degli schiavi la cui sopravvivenza è garantita da un salario appena sopra ai limite estremo della povertà.  Una manodopera sfruttata e sottopagata consente alle lobbies private di  elevare  il plusvalore dei propri ricavi. Si è generato un mondo di ricchissimi e di poverissimi con un progressivo assottigliamento della classe media. Le Banche centrali coniano denaro dal nulla e lo regalano alle banche periferiche che comperano titoli rendendo lo Stato esponenzialmente debitore. Si sono generati quindi istituti di debito e non di credito.

Il fine è soltanto quello di elevare i deficit insanabili delle nazioni per poter ricattare la massa obbligandola ad inutili sacrifici. Il nuovo colonialismo non ha bisogno di guerre di conquista: si sfasciano le economie degli Stati tramite la corruzione di politici asserviti che agiscono come spietati ipnologi e curatori fallimentari. Poi, dopo che lo scempio è stato realizzato, arrivano i salvatori della patria. Un modello largamente collaudato nelle dittature dell’America Latina.

Perchè cio’ accada occorre una casta politica di finti buoni samaritani che perseguono in realtà solo fini propri imprenditoriali ammantati da demagogiche promesse.

L’ipnosi di massa viene indotta dai media, dalle Tv, da un’informazione faziosa e suggestivamente mortificante. Il popolo è tacciato di colpevolezza, di evasione, di irresponsabilità e quindi deve essere educato al rigore di un’austerità che distrugge i servizi, i diritti umani, la dignità delle persone.

L’occupazione degli schermi televisivi da parte degli ipnologi politici è praticamente totalizzante. Sbracciano, entrano ed escono da riunioni fiume, rilasciano interviste metaforiche ed incomprensibili con decine di inutili microfoni davanti a loro.  Apparentemente pensano sempre a noi come dei trepidanti genitori. In realtà la loro peripatetica attività sottende un nulla di fatto, un gioco delle parti,una politica dello spettacolo, direbbero Guy Debord e Piepaolo Pasolini, a cui dobbiamo ribellarci estinguendo i voti, i consensi e gli share. Una rivoluzione civile, una destosi o risvegliosi che conservi e valorizzi la rete come critica fruizione culturale. Personalmente mi disinteressero’ di ogni rappresentante con una faccia pubblica, un teatro in cui esibirsi ed un copione da “venghino signori”. Basta ideologie e contrapposizione di fronti in governi largamente intesi. I rappresentanti devono essere anonimi, senza proclami e con una funzione di impiegati modicamente retribuiti. Non politici quindi, non leaders dal faccione e dalla mascella al cortile, ma persone comuni con una dignitosa assenza di autocelebrazione.

Ad arte si crea un clima al limite del continuo tracollo con condanne ed assoluzioni ed ogni giorno è un sospiro di angosciosa attesa dell’apocalisse. Nuovi e vecchi guitti politici appaiono turbati e corrucciati. Le risse tra di loro sono motivo di ossessiva cronaca. Si dimenticano i problemi della gente, il lavoro, la tutela della salute, i diritti dei giovani, la legge elettorale. Si dimenticano gli imprenditori stremati o suicidati, non risarciti da uno Stato primo evasore. Questo processo di smantellamento volto all’acquisto a saldo delle lobbies private di fondamentali pezzi dell’economia (vedi Finmeccanica, Eni, ecc) continua imperterrito.

Perchè un medico parla di politica ipnotica? Perchè un medico grida nel deserto? Perchè l’Ameba Italia sta per essere vivisezionata, amputata dei suoi pseudopodi e ciò sta accadendo dopo che il protozoo è stato indotto in anestesia cognitiva, culturale e morale. L’Italia è in trance o forse già in coma depassè e prima che venga definitivamente sezionata dal bisturi  del chirurgo o dalla mannaia del boia innalzo un accorato grido di dolore. La concentrazione delle menti sull’economia produce un  drammatico effetto, quello di sottrarre all’anima il tempo e la libertà di evolvere. Il mondo della materia domina la sfera dello spirito e ciò non può altro che generare alienazione e sofferenza. Risuona da sud a nord purtroppo il mesto canto dei giovani che fa eco a  Domenico Modugno :” Io vado via, amara Terra mia, amara e bella…”

Buona Vita Angelo Bona

Fonte: http://www.ipnosiregressiva.it/blog/437/ipnosi-e-politica-la-vivisezione-dellameba.html

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