George PapandreouGeorge Papandreou

di Italo Romano
Oltre la Coltre

In questi giorni il Nuovo Ordine Mondiale, per voce dei suoi fantocci democratici, sta uscendo alla scoperto in tutta la sua potenza. Il sistema economico sta per crollare e non è più tempo di celarsi.
L’Unione europea sta collassando, e questo non rientra nei piani mondialisti, che stanno vedendo sfumare in pochi giorni il lavoro di secoli.
La Grecia è il paese che più di tutti è stato colpito dalla mannaia globalista. Il popolo è stanco di riforme lacrime e sangue atte solo a sorreggere l’impalcatura di un sistema assurdo.
E’ di moda dire che si vuole salvare la Grecia, ma l’unica evidenza è che la si vuole rendere eterna schiava del mostro mondialista. La stessa fine toccherà via via a molti altri paesi, tra cui l’Italia, già poderosamente attaccata su più fronti.

Il popolo greco, anche se i media mainstream ci tengono a non far trapelare notizie, è in piazza da quasi un anno a raccogliere le manganellate della super polizia europea. Fallito il primo piano di salvataggio, la Banca europea e il Fondo Monetario Internazionale hanno imposto un secondo piano “salva stati” che prevede la totale distruzione del walfare democratico. Questa volta il premier greco, George Papandreou, ha deciso di passare la palla al popolo, annunciando un prossimo referendum. Un atto rivoluzionario che ha sconvolto l’Europa, rimasta all’oscuro di questa decisione fino all’ora del suo annuncio.

Dopo questa notizia bomba il mercato è crollato. Le borse europee sono in profondo rosso, i titoli bancari sono in caduta libera e tutto il sistema trema per il rischio default della Grecia, che trascinerebbe con sè l’intera europa.

 

Almeno questo è quello che l’agenzia di rating Fitch rendo noto: “una eventuale bocciatura del secondo piano di aiuti ad Atene nel referendum farebbe aumentare i rischi di un default non pilotato della Grecia e butterebbe il Paese fuori dall’euro, questo scenario avrebbe pesanti conseguenze sulla stabilità finanziaria dell’eurozona. Il referendum, conclude l’agenzia, fa aumentare anche le incertezze sulle eventuali perdite che subirebbero i creditori di Atene“.

Sarkozy schiuma rabbia, è costernato per la decisione della Grecia: “Il gesto della Grecia e’ irrazionale e, dal loro punto di vista, pericoloso”.

Insomma la democrazia non si sposa con il nostro sistema economico. Va benissimo così, è ora che la gente si renda conto che viviamo nella più grande dittatura della storia. Il totalitarismo capitalista ci ha travolti in silenzio mostrandoci solo il suo lato buono, ma ora chiede il conto, ed è salatissimo. La crisi del debito sta scombussolando la quiete pubblica, molto più persone, a causa della ristrettezza finanziaria, prendono coscienza della truffa del sistema economico. Nonostante ciò, è triste constatare che siamo ancora in pochi. Questa crisi è l’ultimo passo verso un Governo Mondiale, dove saremo spogliati di tutti i diritti, di ogni libertà, dei nostri sogni, dei nostri desideri, del pensare e soprattutto della nostra unicità come esseri. E’ giunta l’ora di opporsi, di capire che siamo degli schiavi. Ci hanno mostrato il loro volto, palesato la loro strategia, “ordo ab caos”, e ora, dopo averci usato come pupazzi, vogliono la nostra testa.

AGGIORNAMENTO
Apprendo che la Grecia non farà alcun referendum. Si tratta di mera propaganda. Difatti, per indirlo, c’è bisogno di una maggioranza di parlamentari a favore del 65%. George Papandreu non ha neanche la maggioranza del 50%+1. Ergo, si tratterebbe solo di un tentativo per evitare che venerdì cada il governo (è previsto il voto di fiducia) e per scongiurare le eventuali elezioni anticipate.

Purtroppo la Grecia non sarà la nuova Islanda. Badate bene, il sistema è vulnerabile, si può sconfiggere, ma occorrono conoscenze, coraggio e consapevolezza.

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