mercoledì 1 febbraio 2012

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Pubblichiamo uno studio, realizzato da Bruna Felici di Un ponte per…, sul saccheggio delle risorse in Iraq: un rapporto che fa luce su quanto sta accadendo nel mercato petrolifero iracheno, partendo da un’attenta analisi delle possibili conseguenze legate alla firma contratti da parte delle compagnie straniere.

Londra, 6 novembre 2002. Al Foreign Office si svolge un incontro a porte chiuse tra Michael Arthur della Direzione economica del ministero e Richard Paniguian, responsabile dell’area mediorientale della compagnia petrolifera BP. Paniguian è preoccupato per le notizie relative all’Iraq, per la rapida evoluzione di alcuni eventi.

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sta discutendo i contenuti della risoluzione 14411 che offre all’Iraq “un’ultima possibilità di adempiere ai propri obblighi in materia di disarmo” e minaccia “serie conseguenze” in caso contrario.

Pochi giorni prima The Observer aveva riportato notizie di incontri tra Ahmad Chalabi e tre compagnie multinazionali americane. Chalabi, dell’Iraq National Congress, da anni esule negli Stati Uniti, è l’uomo politico sul quale punta il Pentagono per ricostruire il ‘nuovo Iraq’.

La guerra sembra alle porte, crescono i rumors di accordi tra USA, Francia e Russia per la promessa di contratti petroliferi in cambio del sostegno all’attacco.

Nel colloquio Paniguian sottolinea la preoccupazione per un eventuale esclusione della compagnia inglese dalla spartizione delle immense ricchezze irachene. E la BP non può davvero lasciarsi sfuggire un paese unico nel suo genere, che “ha la seconda riserva di petrolio fino ad ora scoperta, con un potenziale straordinario ancora da trovare. I costi di produzione – compresi tra lo 0.5 e 1.0 dollari per barile – risultano i più bassi al mondo”2.

Nel volgere di pochi giorni l’attacco all’Iraq prende forma. La risoluzione 1441 viene votata l’8 novembre 2002, due giorni dopo l’incontro di Londra, scandendo i tempi della guerra che sarebbe iniziata il 20 marzo 2003.

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Leggi il rapporto “Il saccheggio dell’Iraq. Un guerra per le risorse”.

http://www.unponteper.it/sostienici…

 

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