Vi abbiamo già informato in diversi articoli passati sulla realtà della fusione fredda che sta per diventare ormai (nonostante un forte boicottaggio della “scienza ortodossa”) una tecnologia economica alla portata di tutti. Che poi diventi veramente tale lo possiamo sperare sebbene sappiamo con certezza che molte istituzioni scientifiche e governative, ostaggi delle multinazionali del petrolio e di altri poteri occulti, cercheranno ancora di bloccare lo sviluppo di una tecnologia che oltre ad essere economica ed ecologica ha lo “svantaggio” (per chi gestisce il potere e vuole accentrare tutte le risorse essenziali, dall’informazione all’alimentazione all’energia) di essere facilmente realizzabile anche su piccola scala e quindi di potere essere capillarmente diffusa .

La tecnologia di Andrea Rossi per la produzione di energia pulita tramite fusione fredda è denominata E-Cat (Energy Catalyzer, ovvero Catalizzatore Energetico) ed utilizza polvere di nichel e gas idrogeno per indurre una reazione che non avviene in un enorme e costoso reattore termonucleare che pone gravi problemi di sicurezza, ma in un apparato che può stare su un normale tavolo delle nostre case.

Fino ad ora per realizzare la reazione di fusione fredda ottenendo una discreta quantità di energia, è stata anche spesa dell’energia per impedire che la reazione autosostenuta incrementasse oltre misura andando fuori controllo e causando delle piccole esplosioni, ma a quanto pare adesso tali problemi sono stati risolti e dovrebbe essere tutto pronto per la realizzazione di un reattore autosostenuto che produce energia senza alcuna immissione di energia dall’esterno (se non per regolare la reazione per qualche breve periodo). Grazie anche all’interessamento di un’azienda greca a breve dovrebbe vedere la luce un primo prototipo, la cui realizzazione dovrebbe mettere a tacere per sempre chi si ostina ancora a negare l’esistenza del processo di fusione fredda (come i signori del CICAP, spesso fautori della pericolosa fissione nucleare, negazionisti ad oltranza di fin troppe cose oramai assodate, vedi http://scienzamarcia.blogspot.com/2009/08/sensitivo-smentisce-cicap.html).
Per ottenere tale reazione senza le enormi temperature che si osservano nel cuore delle stelle viene impiegata una polvere di nichel arricchita in modo tale da contenere una quantità maggiore dei due isotopi N-62 ed N-64. Tale polvere viene processata in maniera tale che si creino su di essa tubercoli e protrusioni in maniera tale che il nichel assomigli al nichel filamentoso (link) In tale maniera sono disponibili maggiori siti per la reazione. Viene anche utilizzato un catalizzatore (sul quale per il momento c’è molto riserbo, ma sembrerebbe una forma di carbonio, forse la grafite) per scindere l’idrogeno molecolare in idrogeno atomico.Secondo Andrea Rossi il costo del catalizzatore e della polvere di nichel processata aumenta le spese di gestione del reattore a fusione fredda di appena il dieci per cento. Con simili costi l’energia necessaria per una tipica abitazione familiare potrebbe costare pochi euro all’anno; ma se la tecnologia venisse diffusa su larga scala i costi di fabbricazione degli impianti scenderebbero di molto e tutto il processo diventerebbe ancora più economico.

Alexandros Xanthoulis il presidente dell’azienda greca Defkalion, che ha ottenuto i diritti esclusivi (Americhe escluse) per la tecnologia E-Cat (che loro chiamano Hyperion) in una recente intervista (link) ha affermato che la sua azienda ha stipulato dei contratti con aziende di 47 paesi (una delle quali sarebbe un’azienda davvero grande ed importante), e che tra queste c’è anche un’azienda che sta studiando come applicare la fusione fredda alle automobili.

In ultimo è da citare l’incontro di Andrea Rossi con alcuni scienziati della NASA http://www.journal-of-nuclear-physics.com/?p=501&cpage=1#comment-53053 , ma su tale incontro Rossi afferma di non essere autorizzato a fornire informazioni, e che può solo dire che lavoreranno assieme.

Chi è a conoscenza delle manovre occulte della NASA per contrabbandare le scie anomale (persistenti e non) rilasciate da aerei con frequenza assolutamente irregolare al di fuori da ogni rotta civile (vedi http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/10/le-scie-chimiche-degli-aerei-un.html ), non può fare a meno di vedere ombre inquietanti su un progetto rivoluzionario che potrebbe regalare al pianeta energia pulita a basso costo e permetterci di eliminare sia il nucleare civile che l’inquinantissima dipendenza dal petrolio.

fonte: http://pesn.com

Pubblicato da corrado per scienza marcia
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