StopNATO 3 novembre 2013 – Voce della Russia

Guarda cosa mi ha mandato Obama!Guarda cosa mi ha mandato Obama!

Con un’altra mossa potente e significativa per la pace, il Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin ha cancellato l’ordine presidenziale che nel 2011 aveva istituito un gruppo di lavoro interdipartimentale sotto l’autorità dell’amministrazione presidenziale russa, volto a sviluppare i metodi per avviare la cooperazione con la North Atlantic Treaty Organization (NATO), nell’ambito della ‘difesa missilistica’.

Sospiro di sollievo
Molti esperti e osservatori della NATO, a conoscenza del decreto e dei tentativi della Federazione russa a sviluppare un rapporto di partnership paritetica con la NATO, basato sul rispetto reciproco e la trasparenza, possono ora tirare un sospiro di sollievo dopo che il Presidente Putin ha finalmente perso la pazienza con l’alleanza. La saggezza del presidente non può essere messa in discussione, dopo ciò che molti hanno detto per anni e le decine di tentativi non riusciti di sviluppare una partnership con l’alleanza. Questi “errori” furono sfruttati e aggravati dalle azioni e dall’inclusiva insistenza della NATO. Come il proverbiale orso russo, il Presidente Putin ha tardato a reagire alla provocazione, ma una volta che l’azione è stata decisa, è stato risoluto.

Vuota retorica
Era quasi ovvio fin dall’inizio che, nonostante tutta la sua retorica in senso contrario, che si dimostrava sempre vuota come le menti di coloro che la sposano, la NATO non aveva alcuna intenzione di permettere alla Federazione russa di agire da partner alla pari. Questa incapacità totale  della NATO di adeguare e modernizzare la propria missione strategica, tenendo conto delle realtà contemporanea di una Russia potenza leader europea interessata alla pace, allo stato di diritto e a una cooperazione reciprocamente vantaggiosa, può essere dovuta alla sua natura intrinseca di  organizzazione creata all’unico scopo di contenere l’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, e/o al fatto che NATO è diventata un mero strumento globale del miope tentativo d’imporsi del dominio militare geopolitico e dell’egemonia armata degli USA.

Fallimento della cooperazione
Fin dal periodo caotico alla fine della guerra fredda, la neonata e travagliata Federazione Russa,  rinata dalle ceneri della dissoluzione della più grande potenza della storia dell’umanità, vanamente aveva tentato di trovare un modo di collaborare, ed a volte di placare, il suo ex-avversario della NATO, che avrebbe dovuto essere sciolto al momento del crollo del blocco sovietico. Ma purtroppo la brama di egemonia e dominio militare globale, e il nuovo modus operandi della “promozione degli interessi con la forza” non permise all’occidente di smantellarne la macchina di guerra e morte. Questo avvenne in Jugoslavia e in Serbia, quando la NATO promise alla Russia di inviare i suoi peacekeeper, ma quando venne il momento della presenza russa sul terreno, fece rapidamente  dietro-front. Questo schiaffo agli interessi della Russia e dei suoi alleati, in seguito si verificò nuovamente molte volte, mentre la NATO scatenava guerre illegali d’aggressione e avventure militari contro un Paese dopo l’altro nel mondo. Poi, con ciò che s’è rivelato essere il falso  paradigma della “guerra al terrore”, quando la Russia in innumerevoli occasioni tentò di collaborare… ma la Russia fu disprezzata altre volte. Infine, si è visto che, nonostante la nuova natura della Russia di Paese democratico in crescita, promuovendo pace e cooperazione, la NATO ha continuato l’espansione ad est e, difatti, mondiale e perfino spaziale, mentre allo stesso tempo circondava la Russia con missili e armi da guerra, con il pretesto dello spauracchio di un attacco dell’altrettanto demonizzata Repubblica islamica dell’Iran. Cercando di diventare un partner a pari titolo dello scudo missilistico, la Russia ha tentato più volte di collaborare con la NATO. Tuttavia, la NATO bloccò tutti i tentativi della Russia di parteciparvi ed avere la garanzia che i missili non sarebbero stati usati per neutralizzare la Russia stessa. La Russia ha ripetutamente chiesto una garanzia scritta, alla luce della pratica occidentale di sprezzare totalmente le garanzie promesse e mai mantenute, come provato in Serbia e Kosovo, ma la garanzia scritta non venne mai fornita e tanto meno presa in considerazione. La Russia tentò di introdurre ciò che fu chiamato approccio settoriale, la saggia strategia di uno “scudo” attentamente pianificato ed efficace per proteggere sia l’Europa che la Russia stessa, ma fu sdegnosamente respinto.

Difesa missilistica, cavallo di Troia per il primo colpo
Fu provato ed è ora noto pubblicamente che i missili intercettori e gli elementi dello scudo missilistico degli Stati Uniti e dei loro alleati della NATO, che sono stati surrettiziamente disposti intorno alla Russia, possono essere trasformati in armi offensive di primo colpo, quasi un colpo distruttivo. Questi cosiddetti missili “difensivi” sono anche in grado di lanciare testate nucleari direttamente nel cuore della Russia. Questo viene ulteriormente sottolineato dai testimoni dei test missilistici dello scudo della NATO e dagli scienziati esperti dei radar e degli elementi che compongono lo scudo. Come “scudo”, il sistema missilistico USA/NATO è quasi completamente inefficace, consentendo a più del 40% dei missili di filtrare, e quasi inefficace al 100% contro  missili tattici e armi a corta gittata. E’ un dato di fatto che i progettisti del sistema ne siano consapevoli. Allora perché installare tale sistema? Per un primo colpo totalmente devastante e senza risposta.

Pace
La vittoria per il Presidente Putin, la Federazione russa e la pace in Siria ha ora dimostrato, aldilà di  ogni ombra di dubbio, che il Presidente Putin è un leader che veramente onora e crede nella pace, lo Stato di diritto e la trasparenza. A differenza del Nobel per la Pace Obama, che cerca di continuare le politiche per una guerra aggressiva, la promozione degli interessi con la forza e le esecuzioni extragiudiziali con i droni, approvate personalmente. Il Presidente Putin ha detto sinceramente che non si preoccupa del Premio Nobel per la Pace. Si preoccupa della pace.

Nuova corsa agli armamenti
L’inarrestabile espansione della NATO in tutto il mondo e verso est, ha costretto i Paesi a costruirsi armi per difendersi, il diritto di qualsiasi nazione sovrana di contrastare la minaccia di un aggressore, spingendo il mondo ad entrare nella corsa globale degli armamenti, al cui confronto la guerra fredda sembrerà un’esercitazione. Russia, Cina, Venezuela e Corea democratica in particolare, sono costretti a spendere miliardi per la difesa e le forze armate per contrastare la minaccia della NATO. Con il costante atteggiamento bellicoso degli Stati Uniti, la Corea democratica ed altri Paesi ad essi non favorevoli sono stati costretti a crearsi una deterrenza nucleare. Ciò ha portato a un mondo molto più pericoloso, ma ne ha dimostrato la necessità, dopo ciò di cui il mondo è stato testimone in Iraq, Afghanistan e Libia, nell’operato degli Stati Uniti e dei loro alleati della NATO.

Artico
USA/NATO continuano a tentare di promuovere i propri interessi con la forza e la militarizzazione di Paesi e regioni una volta neutrali e pacifici, nel caso dei Paesi scandinavi e dell’Artico. Il tentativo di USA/NATO di spostarsi nella regione artica, è chiaramente una strategia per prendere risorse e territori con la forza. Qualcosa di illegale, come le loro guerre aggressive e la dottrina Bush della guerra preventiva.

La nuova posizione della Russia nel mondo
Due eventi recenti, il rifiuto da parte del Presidente Putin di farsi influenzare dalla minaccia del  terrorismo dal principe saudita Bandar, con il “pieno sostegno degli Stati Uniti”, ed aver impedito un’altra aggressione a una nazione sovrana, la Siria, da parte di USA/NATO, hanno ancora una volta trascinato il mondo nel campo del sano multipolarismo che efficacemente pone fine ai piani degli Stati Uniti per l’”egemonia globale americana”, un fatto ammesso anche dall’architetto del grande gioco della geopolitica, Zbignew Brzezinski.

Avvertimenti
Avvertimenti furono  emessi in Russia da molti ambiti riguardo l’avvio dell’espansione verso est della NATO, tra cui gli avvertimenti che lo scudo USA/NATO potesse essere rapidamente e senza problemi convertito in un mortale sistema di primo colpo. Quindi, perché la Russia dovrebbe continuare a tentare di collaborare con il piano per circondarla di missili della NATO? Le risposte  possono essere machiavelliche o semplicemente essere che la Russia cercasse di cooperare con l’occidente fino in fondo e in modo pacifico.

Fine di un’epoca
Con l’abrogazione molto chiara dell’ordine presidenziale del 25 aprile 2012, che istituiva ufficialmente la cooperazione con la NATO: “Sull’abrogazione dell’ordine del presidente russo sul rappresentante speciale del presidente russo presso l’Interazione della Difesa Missilistica con l’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO)“, il Presidente Vladimir Putin ha messo ufficialmente fine al periodo in cui la Russia tentava di placare e di collaborare con il suo ex-nemico, la NATO, tranquillamente, ancora una volta e con calma, affermando la sovranità della Russia e dimostrando che la Russia è dalla parte della pace non solo a parole, ma con atti dignitosi.

La NATO continua a mostrare aggressività
Nel frattempo la NATO avvierà esercitazioni di guerra a 30 secondi di volo dal territorio della Federazione Russa.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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