Di Rinaldo Pilla

Rinaldo Pilla: La bufala del debito pubblico è una semplice equazione matematica ove due fattori di segno opposto si eliminano tipo -10=+10 ed il cui risultato è 0. Quindi, se si emettesse un credito pari al debito, dandolo ai cittadini che lo potrebbero rigirare allo Stato per ripagare il debito il problema contabile si risolverebbe in 2 minuti senza creare inflazione, ma Tremonti non c’arriva.

Rinaldo Pilla: O meglio, fa finta…

Rinaldo Pilla: Eppure così funzionano le banche, basate su una stupidissima equazione e non sul sistema del dare e avere. Questa è la famosa dinamo di cui parlava Giacinto Auriti.

Rinaldo Pilla: E nessuno mi ascolta Ivo!

Ivo Ferrara: Non vogliono ascoltare!

Rinaldo Pilla: Il problema è solo che le banche trattengono sia il credito che il debito.. ossia sempre lo stesso concetto che Giacinto Auriti denunciava come il 200% di usura da parte delle banche all’atto dell’emissione.

Rinaldo Pilla: Ma porca puttana.. ma che d’avvero gli italiani so’ così coglioni!

Rinaldo Pilla: È lo stesso concetto dell’eppur si muove. C’hai un debito e un credito che si dovrebbero annullare a vicenda, ma che in realtà non si annullano perchè creano dal nulla solo un flusso che è corrente, monetaria in questo caso. E allora 10 diviso 10 è 0 o è 1?

Rinaldo Pilla: Nel senso che se la vedi sotto l’ottica che tutti e 10 ora posseggono 1, è anche vero che ciò che era 10 ora è 0. Ma così si coccia sempre all’infito contro il limite dell’ignoto e per facilitare le cose ci si accontenta delle convenzioni. È nato prima l’uovo o la gallina?

Luca Giorgetti: Mi pare si stia semplificando un po’ la cosa…il credito pari al debito c’è già, sono i bot, cct, btp ecc. annullare il debito come ha fatto l’argentina qualche anno fa, arrivederci e grazie, in fumo i risparmi di una vita non mi parrebbe tanto giusto…

Rinaldo Pilla: Sai, in matematica c’è una cosa che si chiama minimo comun denominatore e serve proprio a quello. Il problema della moneta debito è che quando questa viene emessa si crea solo debito, poichè anche il lato dell’equazione che dovrebbe essere credito è in realtà debito in quanto di proprietà dello stesso soggetto. Dire di voler eliminare il debito è esattamente la cosa più semplice da fare, bilanciando l’equazione; cosa che comunque neanche l’Argentina ha fatto poichè un conto è dire all’usuraio banchiere che i soldi non glieli ripago, un’altra cosa è dirgli di andarselo a pigliare in culo perché gli levo la sovranità monetaria punto e basta. Come si dice in italiano, vi perdere sempre in un bicchier d’acqua.

Rinaldo Pilla: Non a caso anche Giacinto Auriti, nella sua proposta per la proprietà popolare della moneta, aveva inserito la moratoria dei debiti come periodo di transizione.

Luca Giorgetti: Ho capito ma se uno fa la moratoria dei debiti, vuol dire che ci sarà da qualche parte qualcuno che ha crediti e lo prende in quel posto. oppure se si stampa moneta e si dà a chi ha debiti per pagare i crediti, di fatto si annacqua il debito creando inflazione. ogni soluzione ha il proprio rovescio della medaglia. il problema è semmai l’informazione che manca, o anche l’abitudine che genera il disastro. in Italia lo abbiamo vissuto con la creazione dissennata di debito pubblico, prima coperta dal credito privato, ora ormai non più perché i titoli di credito li hanno per il 50% gli stranieri e comincia a essere indebitato pesantemente anche il settore privato (ma mai come in America…). il problema è che per troppi anni abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità e ora è arrivata l’ora della fine del sogno dorato (cioè in realtà è arrivata già da un pezzo, ma ce la stanno facendo digerire un po’ alla volta…).

Rinaldo Pilla: No, ed è questo che non capisci. Innanzitutto non voglio assolutamente offenderti ma solo cercare di spiegarti la cosa al meglio delle mie possibilità. Ora, non crederai mica che la magia sia vera, giusto? Non lo è neppure la finanza, sotto una certa ottica. Quindi se il mio problema è il debito, che come sappiamo è a prescindere illegittimo in quanto il banchiere si appropria del denaro all’atto dell’emissione, allora la soluzione è altrettanto semplice come il furto che viene commesso all’origine dal banchiere stesso. Per annullare quel debito basta creare i soldi necessari ai debitori per ripagare il creditore e in tal modo si estinguerebbe il debito senza creare alcuna inflazione in quanto i consumatori neppure si accorgerebbero di questa cosa. Ora, tanto vale che questi soldi i debitori manco li vedano e quindi basterebbe semplicemente cancellare solo i debiti, ossia la moratoria, senza andare a dire al debitore che si è creata la somma di denaro necessaria a saldare i debiti e che essa è stata creata solo con quella funzione specifica e non per altri fini e che quindi come essa è stata creata, così se ne dovrà riandare per saldare quel debito. Ovviamente, pure azzerando il sistema, dopo un solo giorno saresti sempre punto e a capo, ameno ché non si togliesse la proprietà della moneta alle banche una volta per tutte. Non a caso certi soggetti dediti all’attività bancaria, generalmente di un’etnia specifica che preferisco non nominare per scansarmi altre leggi truffaldine come quella Mancino, si ritengono più intelligenti di te e ti incartano come a Napoli fanno i giocolieri delle tre carte a Piazza Garibaldi che incartano i passanti. La cosa triste è che è tutto veramente così semplice, tanto semplice che neppure tu ci riesci a credere.

Luca Giorgetti: Rinaldo, io alla magia ci credo…ciao vado a dagli “amici” di Moody’s…

Rinaldo Pilla: Non ne avevo dubbi; solo un’ultima cosa però, per non venderti anche tu per trenta monete.

Luca Giorgetti: su cosa, sulla magia o su Moody’s?

Rinaldo Pilla: Magia.

Rinaldo Pilla: Perché tu che intendevi?

Rinaldo Pilla: Ammesso però che la magia è tale solo per chi non ne conosce i trucchi.

Luca Giorgetti: Ovvio…dipende però cosa si intende per trucchi…

Rinaldo Pilla: Ovviamente!

Reginaldo Costa: Secondo me non è del tutto infondata l’ipotesi che l’annullamento del debito sarebbe un problema per quei risparmiatori, creditori onesti, infatti la moratoria dei debiti servirebbe proprio a congelare i pagamenti sino a che non si sia stabilito quale siano quei debiti che hanno ragione di esistere e quelli che no, e anche quale sia l’effettivo rapporto di creditori e debitori, è possibile che chi si ritenga debitore sia invece il creditore, dato il falso contabile con cui avviene l’emissione monetaria. E chiaro che i debiti i che non hanno ragione di esistere sono quelli che derivano dall’emissione monetaria, e dai prestiti effettuati col sistema della moltiplicazione creditizia praticata dalle banche, di recente la Bce ha comunicato alle banche che molte di loro dovranno chiudere i battenti, perchè l’uso smodato della moltiplicazione creditiza sta creando problemi di solvibilità, per cui la BCE ha dichiarato che garantirà solo il 30% delle banche, le alte si attaccano, la scusa dell’inflazione per rastrellare denaro buono per poter mantere questo sistema non è più sostenibilie vista la esasperata rarefazione monetaria, queste dichiarazioni sono state rese in previsione del default dei paesi che, come la Grecia, non ce la fanno a mantenere il rapporto decifit pil all’interno dei parametri stabiliti, parole contorte per dire che gli schiavi non possono essere costretti a condizionni lavorative obiettivamente al di sopra dei limiti umanamente sostenibili. Le previsioni future sono non nere, nerissime, le riforme strutturali non sono infatti estendibili più di quanto lo siano già, e non sarebbe sufficiente nemmeno azzerare quel minimo dei servizi pubblici che oggi sono garantiti dagli stati affetti da tempo da anoressia cronica. Ora stanno agendo sui diritti dei lavoratori con la complicità attiva dei sindacati, per poter continuare ancora a mandare avanti questo sistema del debito oltre ogni più ottimistica previsione. Quanto starà la Grecia per tornare di nuovo nelle condizioni in cui è oggi dopo il “prestito” che gli sarà concesso? Se salta la Grecia, come in un domino salterà tutto il sistema Euro.

Rinaldo Pilla: D’accordo Reginaldo, proverò a spiegarlo anche a te affrontando la cosa dal tuo angolo. Per la serie una teoria per essere accettata e diventare legge deve dopotutto essere a prova di bomba. Innanzitutto per me non esistono creditori onesti e non soltanto perché il pesce puzza dalla testa, ma per via del meccanismo della riserva frazionaria che funge da moltiplicatore monetario il quale rende possibile ciò che tu credi sia un credito onesto. Detto questo, perché non sarebbe un problema per coloro che tu definisci “risparmiatori” e che quindi hanno fatto fatiche per spendere meno di quanto guadagnavano al fine di concedere tale differenza proprio ad un istituto di credito che per conto suo lo investisse? Nota bene, che qua ti faccio un’altra magia. Ora, in questo caso il risparmiatore non è debitore nei confronti della banca, ma creditore e quindi i suoi crediti o risparmi non glieli tocca nessuno. La patata bollente dunque torna nuovamente solo agli istituti di credito, ossia le banche. Ora, visto che tutto il volume monetario emesso a priori nel sistema è debito, perché di tali somme si appropria colui che crea il denaro, ecco allora che togliendo la proprietà monetaria agli istituti di credito non succederebbe assolutamente nulla tra i rapporti dare e avere degli operatori o degli individui che in un sistema utilizzano quella particolare moneta come merce di scambio. Come posso rendere il concetto ancor più semplice? I soldi che tu hai risparmiato ovviamente li vuoi vedere in dietro e non farli svanire in una nube di fumo e sono d’accordo con te. Le banche attualmente però ti stanno dicendo che siccome hanno emesso già troppo credito che nessuno sta ripagando, non ti dicono però che è matematicamente impossibile ripagare un debito la cui somma non è stata mai emessa. Mi spiego meglio, le banche hanno sì emesso il credito creando il primo 100% di valore monetario e trascrivendolo sui propri registri contabili come profitto. Poi, hanno dato ai contraenti un debito pari al credito emesso, ossia un ulteriore 100% di valore monetario creato nel sistema. E qui ti svelo il trucco. Siccome le banche non hanno redistribuito al sistema la differenza tra il credito emesso e i costi per la produzione di tale credito, come ad esempio la carta per stampare o l’inchiostro, solo per semplificare le cose, ovviamente in realtà poi ci sono più fattori. Comunque, non avendo la banca reimmesso quella differenza nel mercato che il Prof. Giacinto Auriti definì come diritto al “reddito di cittadinanza”, ecco allora che il mercato non dispone di quella liquidità necessaria che possa transitare da mano in mano sino poi a poter ritornare alla stessa banca che l’ha emessa per ricominciare un nuovo ciclo. Sono stato chiaro? I profitti della banca, gli utili, il credito che essa ha emesso o chiamalo come preferisci, sono il lucro e la grande truffa del signoraggio e dell’usura bancaria a danno di tutti i cittadini. In pratica, con quello che sto dicendo, nessuna banca dovrà chiudere i battenti, ameno ché ovviamente essa non abbia alcuna giustificazione ad esistere in termini di competitività nel mercato. Non sto toccando o attaccando minimamente le banche come istituzioni anzi, ne sto solo mettendo a punto il meccanismo di funzionamento per il beneficio non dei pochi “possessori” o azionisti delle banche stesse, ma di tutta la comunità, a cominciare proprio dagli impiegati delle banche di cui essi non sono gli azionisti, ma semplici schiavi come tutti gli altri cittadini, benché poi essi possano esserne più o meno consapevoli. Reginaldo, il debito non esiste! Leggiti meglio ciò che ho già spiegato a proposito delle banche che funzionano con una semplice equazione. Paradossalmente è così semplice che per questo trovate così difficile poterci credere.

Reginaldo Costa: Ma si, credo stiamo dicendo la stessa cosa, attribuendo la proprietà ai cittadini le banche giustamente diventato depositari dei valori e al massimo potranno prestare in nome e per conto dei clienti facendosi pagare il servizio, io trovo che le banche svolgano un ruolo importante, ma oggi sono aziende di usura come ebbe a dire Giacinto Auriti, e quindi vanno fermate in questa attività criminosa. Quello che intendevo dire è che la moratoria non è la stessa cosa dell’annullamento, ma è soltanto un congelamento del debito, in previsione di una verifica dei rapporto debitori tra clienti della banca e la banca stessa, forse non proprio tutto il debito è illecito, fermo restando che con quello che si sono fregati finora…

Rinaldo Pilla: C’è solo una cosa su ci però insisto. In realtà il debito non esiste. Esiste solo un flusso monetario che oggi è malsano poiché il soggetto emittente si appropria anche del valore messo in circolazione. Questa è la vera magia dell’economia, sta nell’equazione con cui essa funziona ed è un fatto prettamente matematico non opinionabile. Il denaro ha infatti valore perché c’è un bisogno da soddisfare. Ora, ammesso che tu abbia denaro ma non il bene desiderato, allora è ovvio che se tu non lo cedessi come merce di scambio per il bene desiderato allora avresti creato sì una depressione come quella che stiamo vivendo, ma d’altrocanto essa non potrà durare in eterno perché il banchiere ha il brutto vizio di non voler lavorare e quindi anche quando avrà comprato tutto, poi chi glielo lavora? Comunque, condivido il tuo ultimo pensiero sottolineando ancora un’ultima volta che il debito non esiste perché a monte il credito con cui questo debito stesso viene generato è fittizio, solo contabile, senza alcun riscontro in oro, argento o qualsiasi altro bene solido. Quindi, fittizio il credito, fittizio pure il debito. Però funziona!

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