di Stefano Perni

 RiformaMentis: Se non possiedi l’antidoto della conoscenza, che ti svela i meccanismi di controllo di massa, non puoi proclamarti un libero uomo…Ti resta solo la venefica illusione di crederti tale.

Il fatto:

S.P.: La regina è persa, la corona le è stata strappata da un gruppo di non eletti per affidarla permanentemente ad un manipolo di uomini di pari status, ma sovranazionali: ed è l’inizio della fine; il punto di non ritorno. Irreversibile, o reversibile non più con strumenti democratici e civili, nonostante i responsabili di questo stupro siano stati giuridicamente denunciati, poiché ci hanno messo contro la nostra stessa Costituzione, modificandola vigliaccamente nell’assoluto silenzio dei media asserviti. Di civile c’è rimasta solo la rivoluzione, da contrapporre ad un futuro di crescente totalitarismo, utile, se non altro, a riguadagnare la nostra dignità.

Il popolo si sta lentamente svegliando (a giochi fatti) dal sonno indotto della speranza alimentata dall’inganno. Recita la regola seconda di Noam Chomsky:
 Creare il problema e poi offrire la soluzione. Questo metodo è anche chiamato “problema – reazione – soluzione”. Si crea un problema, una “situazione” che produrrà una determinata reazione nel pubblico in modo che sia questa la ragione delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: creare una crisi economica per far accettare come male necessario la diminuzione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.
La speranza nel “salvatore”, lupo travestito da agnello nel nostro gregge, è stata la diretta conseguenza dello spauracchio spread, creato all’uopo, al pari dell’uomo nero per l’infante, per spaventare e controllare la cittadinanza, per condurla verso un default controllato, uno smantellamento dei suoi diritti, uno scippo della sovranità ed una svendita del suo patrimonio. Il tutto giustificato in nome del sacrificio consumato sul sacro altare del dio potere: che ha forse il potere di risparmiare le nostre vite da un benessere acquisito, forse il potere di alleviare i nostri sensi di colpa per una condotta sopra le righe e troppo spesso al di fuori della legalità.
Monicelli sulla speranza:

 “La speranza di cui parlate è una trappola, una brutta parola, non si deve usare. … Mai avere speranza! La speranza è una trappola, una cosa infame inventata da chi comanda.”

“l’illusione è una trappola”, precisa Isabella Consoli, “la speranza è un movimento dello spirito, l’illusione è un moto psico-sentimentale, tutto il resto è vero… Si tratta di ritrovare il… METODO. Meta odos, parola greca: senza metodo anche il meglio è deperibile, dispersivo.”

L’illusione, alimentata dalla paura, ci ha resi ciechi struzzi nell’invitante sabbia. L’inganno ha corrotto i fondamenti della nostra umanità e ci ha sottratto il nostro essere prima ancora che i nostri averi… I nostri fratelli greci li abbiamo lasciati soli innanzi ad un rovinoso destino, illudendoci che non fosse il nostro, che non ci riguardasse. Gli abbiamo voltato le spalle, trattandoli come appestati e: “speriamo che non capiti anche a noi quello che è capitato a loro…”. L’Europa vigliaccamente unita nell’interesse del proprio singolo orticello: esattamente quello che “loro” si aspettavano da noi.

Il MES (meccanismo europeo di stabilità – leggasi pareggio di bilancio) si presenta con una veste innocua, con parole apparentemente trasudanti giusto intento: l’ennesima illusione di significato che caratterizza i termini del nostro tempo. Il MES (o ESM) ci sottrae la nostra sovranità decisionale interna a fronte di un debito matematicamente inestinguibile (100 miliardi annui di soli interessi!), questo dopo averci già sottratto la sovranità monetaria (origine di tutti i mali economici). Ma anche i pochi sonnacchiosi italiani appena destati, in maggioranza, non sanno di cosa stia parlando. Invito comunque tutti ad ascoltare l’intervento di Monia Benini:
E’ utile ascoltare il silenzio in certi momenti, ti racconta più delle parole: nessun media ha dato la notizia del cambio costituzionale e soprattutto trattato delle sue conseguenze. Ci hanno tenuti impegnati con l’agenda degli argomenti che hanno, di volta in volta, diligentemente redatto per noi: quindi ci siamo trovati enormementi sorpresi delle truffe leghiste (stupore!) e ci hanno imboccato a parlare del Trota piuttosto che del problema evasione, della nave affondata piuttosto che dell’ultimo ragazzo spirato nell’ambito sportivo (per cui Napolitano si è disturbato ad inviare fiori come non farà per suicidi attribuibili ad una criminale condotta economica di Stato). Ci siamo trovati burattini nelle mani del ventriloquo, nostro padrone, nostro Grande Fratello, Maestro Venerabile che ci ha mosso le labbra per farci dire che in fondo quello che stiamo facendo è quello che dovevamo fare: ce lo chiede l’Europa.
Ora l’agenda prevede l’argomento Cinquestelle: tutti guardano così a Beppe Grillo, alle sue esternazioni attribuite all’antipolitica (sempre perseguendo il filone dello stravolgimento della parola), là dove la cosiddetta politica si è venduta per trenta denari. Tutto, pur di non parlare di quello che conta (regola prima di Noam Chomsky – la distrazione)
“Chi dobbiamo votare?”, “Cosa accadrà? Ho paura”… Questo mi chiedeva ieri la gestrice della copisteria che sono solito frequentare: una ragazza, prima di me, gli aveva illustrato quel che rappresentava per la nostra vita reale il MES (non poteva averlo appreso dalla tv!). Così le ho risposto:
“Molto di quanto sta accadendo è colpa nostra: abbiamo lasciato fare, ci siamo illusi agissero per il nostro bene e l’abbiamo pagata davvero molto cara. Moltissimo è colpa loro: ci hanno educato alimentando la cultura del disinteresse della cosa pubblica. Sistemati nei posti di comando, non ci hanno poi fornito gli strumenti per comprendere e fare consapevolmente le nostre scelte: del resto non avevano nessun interesse a fornirceli.
Il nostro paese seguirà la sorte della Grecia, che non ha la forza di reagire perché è stata lasciata sola. L’unica efficace risposta unitaria ci sarà quando molti paesi si troveranno nella medesima condizione, allora saremo di fronte ad una scelta: rimanere schiavi di questo sistema neoliberista capitanato dalla massoneria economica ed accettare di essere ridotti nella conduzione di forza lavoro a bassissimo costo, oppure reagire riconquistando i nostri diritti, la nostra moneta, i nostri territori, la nostra indipendenza. Non abbiamo comunque di fronte una soluzione indolore che ci risparmi da un tracollo economico, questo sia chiaro.
Loro (documentatevi chi sono “loro”, perché sono i nostri nuovi padroni) sono sempre tre passi avanti a noi: è illogico pensare che non abbiano previsto il parziale declino dei partiti oggi loro complici: sanno perfettamente che se il futuro prossimo è la recessione e il totalitarismo, a seguire ci sarà, con la fame, una guerra civile – che di per sé, come soluzione estrema, rappresenta già simbolicamente la nostra sconfitta per aver permesso a noi stessi di arrivarci. Il problema è che molti si troveranno a farla senza nemmeno aver capito come ci sono stati condotti: la mancanza di consapevolezza e quindi di lettura della coincitata realtà che gli si porrà davanti darà loro modo (ai manovratori) di inserire a capo della rivolta i loro uomini, per cui avremo solo l’illusione, a condizione di aver successo, di aver fatto una scelta che ci avrà ridato una sovranità. Per questo ci vuole una grande consapevolezza ed informazione di quanto sta accadendo.
Non c’è oggi, in questa guerra tra democrazia e capitalismo neoliberista, una soluzione priva di conflitti (ce l’avevamo fino a ieri), perché con il pareggio di bilancio, prima di ogni cosa, si dovrebbe rimettere mano alla Costituzione (non è possibile risistemare con un referendum): questo significa che un governo, in larga maggioranza, dovrebbe votare seguendo tutto l’iter delle camere, come hanno fatto oggi all’insaputa dei cittadini. Le televisioni ed i giornali sono controllate oggi come lo saranno domani, non avremo mai un governo tanto forte da poter scegliere consapevolmente in questo senso.
Il movimento di Grillo sarà presente significatamente nel prossimo governo, ma il parlamento non avrà comunque potere, così costituzionalmente svuotato dal pareggio di bilancio che va ad inficiare altri fondamentali articoli della Costituzione. Ci manovreranno dall’Europa dei banchieri chiunque siederà sulle nostre poltrone.
Il programma Cinquestelle è indubbiamente quanto di meglio abbiamo ora in Italia: fin troppo semplice lodare la sensatezza delle intenzioni di questa nuova forza politica al confronto della scelleratezza quasi ostentata (eccessivamente direi) degli attuali partiti. L’unica domanda da porsi, per quanto riguarda Grillo e la società Casaleggio che ne cura l’immagine, è se sono puliti o hanno anche loro gli stessi burattinai alle spalle…
Se non fanno parte del teatrino, allora questo Grande Fratello ha previsto di lasciare il cerino ad una forza fuori del loro controllo nel momento della gestione del disagio sociale che verrà, in attesa di riprendere le redini.
Il Vaticano in tutto questo? Sarà contento, in un periodo di crisi delle religioni, che molte pecorelle indigenti ed impaurite si ristringano a lui…”
Buongiorno Italia: dopo aver pagato il caro prezzo dell’illusione, fate ora la vostra scelta… Ogni condizione, anche la più gravosa, ne prevede almeno una.
RiformaMentis: La scelta consapevole è prerogativa del libero uomo.
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