DETENUTO IN CONDIZIONI DISUMANE : viene tenuto in isolamento per 23 ore al giorno, dorme con le luci accese e viene controllato ogni cinque minuti. Inoltre è costretto a dormire indossando soltanto un paio di pantaloncini, esponendo la pelle a diretto contatto con una coperta molto simile a un tappeto. Durante la notte viene svegliato dalle guardie se non completamente visibile. L’unica forma di esercizio consentitagli consiste nel camminare in circolo in una stanza per un’ora al giorno, e viene incatenato durante le rare occasioni in cui può ricevere visite.
È accusato di aver scaricato decine di migliaia di documenti riservati mentre svolgeva il suo incarico di analista informatico in Iraq e di averli rilasciati all’organizzazione WikiLeaks. In particolare un video in cui dei soldati USA attaccano uccidendo 12 civili disarmati con un Apache.

Dopo dieci mesi di isolamento nel carcere militare di Quantico, Virginia, è stato trasferito a Fort Leavenworth a seguito della pressione internazionale sulle sue condizioni di detenzione. Ciò nonostante, ancora nel marzo 2012, il Relatore speciale dell’ONU sulla tortura Juan Mendez ha formalmente accusato gli Stati uniti di trattamento crudele, disumano e degradante per la forma di detenzione inflitta a Manning.
L’avvocato e opinionista Glenn Greenwald, in un articolo del 15 dicembre, denuncia le condizioni inumane a cui è sottoposto il soldato, che per gli standard di alcuni paesi costituirebbero tortura, sottolineando che Manning non è stato condannato per alcun reato.

David House, informatico e ricercatore, che visita Bradley due volte al mese, riferisce che Manning viene tenuto in isolamento per 23 ore al giorno, dorme con le luci accese e viene controllato ogni cinque minuti. Inoltre è costretto a dormire indossando soltanto un paio di pantaloncini, esponendo la pelle a diretto contatto con una coperta molto simile a un tappeto. Durante la notte viene svegliato dalle guardie se non completamente visibile. L’unica forma di esercizio consentitagli consiste nel camminare in circolo in una stanza per un’ora al giorno, e viene incatenato durante le rare occasioni in cui può ricevere visite. David House riferisce anche che le sue condizioni di salute psicofisica sono in peggioramento e che Bradley è catatonico.

Il 19 gennaio 2011 Amnesty International scrive una lettera al segretario della difesa Robert Gates, esprimendo forte preoccupazione per le condizioni di detenzione di Manning, ritenute inutilmente severe e punitive a tal punto da apparire in violazione della Convenzione internazionale sui diritti civili e politici. Nella lettera si ricordano inoltre le Standard Minimum Rules for the Treatment of Prisoners delle Nazioni Unite, che garantiscono a tutti i prigionieri non sottoposti a processo il diritto di svolgere attività lavorative.

A marzo il portavoce del dipartimento di stato americano PJ Crowley si dimette in seguito alle sue dichiarazioni riguardo al trattamento di Bradley Manning, da lui definito “ridicolo, controproducente e stupido”.
Le udienze preliminari del processo sono cominciate a maggio 2012. Dopo l’asilo politico di Assange e il continuo appoggio internazionale la corte marziale è stata fissata il 4 Febbraio per concludersi a metà Marzo.
Alla fine di febbraio 2013 Manning si è dichiarato colpevole di una parte delle accuse mosse contro di lui, ammettendo di avere rilasciato a Wikileaks parte della documentazione raccolta nel corso del suo lavoro di analista per l’esercito degli Stati Uniti.

Nel marzo 2013 è stata pubblicata su Internet dalla Freedom of Press Foundation una registrazione audio contenente la sua deposizione al processo segreto, nella quale accusa l’esercito USA di non dare valore alla vita umana e paragona i soldati a “un bambino che tortura le formiche con la lente d’ingrandimento”. Nella dichiarazione ha anche giustificato le proprie azioni affermando che l’esposizione dei crimini commessi dal governo doveva avere come effetto quello di aprire un dibattito sulla politica estera USA e in particolare sulle invasioni fatte a danno di Afghanistan e Iraq.

La notizia della detenzione di Bradley Manning ha ricevuto l’attenzione della stampa mondiale a seguito delle rivelazioni dell’organizzazione WikiLeaks del novembre 2010, di cui Manning è sospettato essere la fonte. L’organizzazione non lo riconosce come fonte delle proprie informazioni, asserendo di trattare tutti i documenti ricevuti in maniera totalmente anonima. Julian Assange, Daniel Ellsberg e migliaia di attivisti lo definiscono un eroe.
Nell’aprile 2011 più di 250 esperti di legge americani, tra cui Laurence Tribe, professore di Obama ad Harvard, hanno condannato le condizioni di detenzione di Manning in una lettera aperta.

Fonte : wikipedia

Foto :  davidicke.com

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