IL PRESTITO DEI NOSTRI FIGLI, LA NATURA CHE VOGLIAMO SALVARE DAGLI OGM
In riferimento alle recenti cronache di attualità in materia di OGM, giova ricordare innanzitutto che l’Unione Europea non ha mai autorizzato nessun OGM per mezzo del voto a maggioranza qualificata del Consiglio dei Ministri UE, ovvero l’organo preposto alle decisioni in materia, il quale non si è mai esposto direttamente, conscio dei pericoli, da tempo accertati, di danni alla salute e alla biodiversità, dovuti agli organismi transgenici (OGM).
Dobbiamo solo scoprire “come ci faranno male” e non “se” ci faranno male gli OGM. E non certo sottoponendoci a modo di “cavie umane”, come sta accadendo negli Stati Uniti e, seppur in modo subdolo, anche in Europa, da qualche anno, con le cosiddette “tolleranze” di OGM, accettate negli alimenti, senza obblighi di etichettatura.

Così come è chiara l’irreversibile contaminazione dell’ambiente e dell’agricoltura da parte degli OGM, definita come inevitabile dalla stessa DIR 2001/18/CE in materia, a seguito del rilascio nell’ambiente ed a causa del Trasferimento Genico Orizzontale (TGO) di particelle di DNA transgenico non digerito, che si diffondono attraverso le catene alimentari e i microrganismi. Con rischi imprevedibili ed incommensurabili, per l’uomo, e tutta la biodiversità planetaria.

E’ per tali motivi che, prima di introdurre OGM in Italia addirittura nelle coltivazioni, vedrete che verranno sottoposti ad una Moratoria Nazionale ed Internazionale, possibilmente europea, applicando il principio di precauzione e i criteri di Biosicurezza, ovvero la tolleranza zero nelle sementi e negli alimenti, per evitare rischi per la salute e l’ambiente. La corretta informazione dei consumatori, è un diritto sancito da una sentenza della Corte di Giustizia UE. Diritto oggi negato dalle soglie cosiddette di (in)”tolleranza” senza etichettatura ( 9 grammi per ogni chilogrammo di componente alimentare), che è necessario impugnare nelle sedi competenti, in quanto illegittime.
E’, per gli stessi motivi, obbligatorio sottoporre tutta la materia a referendum consultivo, prima di decidere eventuali immissioni di OGM nell’ambiente. Le norme in tal senso sono chiarissime (Dir. 2001/18/CE). Laddove immissione nell’ambiente significa anche importazione di alimenti e prodotti OGM e derivati, che oggi contaminano i mangimi e numerose derrate alimentari.

L’EFSA, l’ente che dovrebbe garantire la sicurezza alimentare, basa oggi i suoi Pareri “scientifici” (?!) (ben inteso, non vincolanti) solo sui dati forniti dalla Monsanto o dalle altre ditte produttrici di OGM, proprietarie dei brevetti… come chiedere all’oste se il vino è buono.
Per l’Insicurezza alimentare dei cittadini europei? O per la sicurezza… che il cibo ci faccia male?
Il regolamento dell’EFSA dovrà pertanto, come richiesto dal Parlamento UE, essere revisionato con l’inserimento obbligatorio dei pareri scientifici indipendenti.

Sui pericoli accertati per la salute degli OGM, leggiamo il libro di Arpad Pusztat: “La sicurezza degli OGM” – Edilibri Milano. E, in attesa delle confutazioni scientifiche alle ricerche citate nel testo, è necessario vietare ogni importazione di OGM in Italia e, se possibile, in Europa.
Quella sulla “coesistenza”, una contraddizione in termini, dal momento che non ci sarebbe più agricoltura libera da OGM in caso di rilascio ambientale di coltivazioni transgeniche, è anch’essa solo una “raccomandazione” della Commissione, pertanto non vincolante, come citato espressamente anche nella sentenza del Consiglio di Stato, che intenderebbe, secondo qualcuno, autorizzare la semina di OGM in Italia. Si può “raccomandare” forse un posto di lavoro, non certo di inquinare irreversibilmente il territorio agricolo di una nazione, facendola rinunciare alla propria agricoltura e biodiversità tradizionale e alla sicurezza e sovranità alimentare.

Mi pare che l’autorizzazione alla semina del Mais Mon 810, in questione, sia scaduta; e ad oggi non rinnovata, come afferma il Ministro Zaia. Germania e Francia hanno fatto un brusco dietrofront in tal senso, sugli OGM, di fronte all’evidenza dei pericoli per la salute e l’ambiente accertati dalle ricerche indipendenti pubblicate in questi anni.
E In ogni caso non è certo un tribunale l’organo preposto all’Autorizzazione alla semina di OGM in Italia, così come in Europa, ne tanto meno l’EFSA.

Barroso è stato chiaro qualche giorno fa… sugli OGM in Europa vige la politica di “Ponzio Pilato”… ed ognuno fa quello che vuole, applicando la Clausola di Salvaguardia Nazionale, in caso di accertati rischi e pericoli per la salute e l’ambiente, con conseguenti divieti di coltivazione ed importazione di OGM. E’ bene rammentare che nessun stato membro europeo, con l’adesione all’Unione ha rinunciato ai propri diritti nazionali, Costituzionali ed inviolabili alla salute e all’ambiente integro, potendo in ogni caso applicare in tali materie delle norme più restrittive e garantiste, rispetto alle indicazioni Comunitarie. Le quali, purtuttavia, dovrebbero riferirsi all’applicazione rigorosa del “Principio di Precauzione”, ovvero dell’esclusione di ogni rischio per la salute e l’ambiente su ogni nuova tecnologia proposta per il commercio.

Principio giuridico troppo spesso scavalcato da procedure troppo permissive, non solo in materia di OGM, ma anche, ad esempio, di Pesticidi, senza tenere conto del criterio di “comparazione”, ovvero dell’inutilità di tali tecnologie, facilmente sostituibili con quelle Ecologiche.
L’Agricoltura Biologica è oggi sostenuta con oltre 200 miliardi di € dalla Comunità Europea attraverso i Piani di Sviluppo Rurale delle regioni 2007-2013, con pagamenti agroambientali obbligatori e prioritari, atti a compensare i minori redditi e maggiori costi per gli agricoltori, più un 20%, per il beneficio sociale complessivo che ne deriva (100% a fondo perduto ed esentasse). L’Agroecologia degli agricoltori tradizionali e moderni è oggi sufficiente a sfamare due volte l’intero pianeta. Soprattutto se teniamo conto che l’Agricoltura Industriale delle Multinazionali oggi alimenta circa 10 miliardi di Bovini equivalenti, animali che mangiano almeno quanto 20 miliardi di persone…
…mentre 1 miliardo di esseri umani sono denutriti o muoiono di fame, per mancanza di denaro per acquistare il cibo.
200.000 contadini indiani si sono suicidati per il fallimento delle coltivazioni industriali di Cotone OGM, avendo perso la terra per pagare i debiti !!!

Gran parte degli agricoltori e soprattutto allevatori europei è indebitata con le banche, che obbligano a produrre per ripianare i debiti; ma il raccolto con compensa i costi… e i debiti aumentano, finchè la banca non vende la terra dei contadini per rientrare sui debiti. In Italia 800.000 agricoltori hanno chiuso la loro attività negli ultimi 10 anni e gli agricoltori rappresentano ormai meno del 3% della popolazione. I fondi europei per l’agricoltura biologica potrebbero risolvere la situazione riducendo al spesa sociale per le malattie degenerative, che oggi supera l’80% dei bilanci regionali.

Questi finanziamenti sarebbero sufficienti a riconvertire in biologico gran parte dell’Agricoltura Europea. In Italia, con la riforma medio termine della PAC, abbiamo circa 20 miliardi di € disponibili.

Ma, ormai da almeno quindici anni, dall’avvio delle misure agroambientali europee nel 1992, divenute obbligatorie e prioritarie nel 2000, le Regioni scoraggiano le adesioni degli agricoltori alla produzione Biologica, riducendo in maniera arbitraria i relativi Pagamenti agroambientali ed inserendo misure concorrenziali non conformi, come l’Agricoltura Integrata. Che secondo le norme dovrebbe prevedere la “sostituzione prioritaria dei pesticidi chimici di sintesi”, mentre in realtà oggi rappresenta un semplice elenco di pesticidi chimici ammessi in quantità molto superiore al normale uso in agricoltura convenzionale. Tale distrazione di fondi è in contrasto con gli obiettivi comunitari che prevedono il potenziamento dell’Agricoltura Biologica, in particolare nelle aree intensive e per le colture ortofrutticole,, dove forte è l’uso della chimica ed è necessario aumentare i Pagamenti agroambientali per compensare gli impegni degli agricoltori biologici. Il risultato di tale politica regionale distorta è che, mentre in nord Europa l’impiego di Pesticidi chimici è stato drasticamente ridotto già dalla fine degli anni 90, in Italia le vendite di Pesticidi di sintesi e le loro quantità di impiego sulle superfici coltivate convenzionali sono continuate ad aumentare. Per tali motivi gli agricoltori dell’Umbria, Marche, Toscana e Campania sono ricorsi ai tribunali amministrativi con vertenze attualmente in corso e decisive per il futuro dell’agricoltura Italiana biologica e tradizionale

Le grandi Bugie sugli OGM: Non è falso quello che dicono le multinazionali sugli OGM… è vero l’esatto contrario
Consiglio di guardare il servizio di Report (Rai 3) del 1998: “Il Gene Sfigurato” di Carlo Pizzati… nel quale, a detta del dirigente Novartis intervistato con le spighe di Mais (pannocchie) OGM in mano, piene di larve di piralide “vive e vegete”… gli ogm nemmeno funzionano, “…in quanto la Piralide del Mais si sposta tutta sulla granella nella spiga, dal momento che la tossina BT pesticida si esprime solo nelle parti verdi delle piante transgeniche (OGM)”… Pertanto, i danni da piralide sugli OGM, aumenteranno o al massimo rimarranno uguali. Con conseguente rischio di maggior sviluppo di micotossine negli OGM, le quali, come dimostrato ampiamente, dipendono soprattutto dalla mancanza di rotazione delle coltivazioni (monocolture di MAIS, che andrebbero semplicemente vietate), dal fatto che si usa raccogliere il Mais in autunno, spesso troppo tardi, con forte umidità e grandissimo spreco di energia per essiccarlo artificialmente. Ma, soprattutto, le micotossine famose si sviluppano nei lunghi stoccaggi (spesso di anni) di merci provenienti dai silos Americani e Canadesi, Argentini o Brasiliani e durante i trasporti nelle stive delle navi (spesso ammuffite) per lunghi periodi… …ovviamente di Mais e Soia OGM…

Inoltre, in Italia, la cosiddetta Piralide del Mais arreca danni molto limitati, che non superano mai le cosiddette soglie economiche di Intervento e, pertanto, nessuno spreca soldi per trattare il Mais con insetticidi chimici. Nel caso servisse, si può impiegare con maggior successo proprio il Bacillus Thuringiensis, irrorandolo sulle piante e sulle spighe (pannocchie) al momento opportuno, ovvero quando schiudono le uova, in modo da uccidere le piccole larve di Piralide prima che facciano danni, con un metodo biologico e biodegradabile in pochi giorni. Le coltivazioni di MAIS OGM, invece, rischiano di innescare la resistenza degli insetti dannosi nei confronti della tossina BT, prodotta massicciamente dalle piante transgeniche, la quale inquina il terreno per anni, come dimostrato dalle ricerche del MIPAAF. Con seri rischi di aumento futuro dei danni degli insetti resistenti al BT, dichiarati anche dalle stesse ditte produttrici di OGM. Pertanto, potremmo perdere anche un prezioso insetticida microbiologico naturale, che ogni paese oggi si può auto-produrre a basso costo, senza necessità di pagare brevetti. Dopo aver inquinato i terreni di tossine BT e di DNA transgenico che si diffonderebbe attraverso il Trasferimento genico Orizzontale, attraverso i microrganismi e le catene alimentari, l’acqua, ecc.

La conseguenza drammatica sarebbe un futuro impiego massiccio di Pesticidi chimici sempre più potenti.
Senza tener conto che il miglior metodo, molto efficace ed economico, di controllo biologico della Piralide è rappresentato dalla diffusione preventiva di Insetti utili, parassiti delle uova della Piralide stessa, efficaci al 100%, come dimostrano numerose ricerche ed applicazioni su larga scala (es. in Cina), per cui le larve di piralide nemmeno nascono… E dalle uova deposte dalle farfalline spuntano degli insetti utili che se ne nutrono.

La Natura , come volevasi dimostrare, ci fornisce tutte le soluzioni… basta applicarle. Senza sprecar soldi per macchine costose e carburanti per i trattamenti con pesticidi chimici, per la cui produzione si impiega inoltre moltissimo petrolio.
Insomma, gli OGM rappresentano un vero fallimento premeditato per gli agricoltori… con rischio di perdita della sovranità alimentare delle Nazioni… da cui deriva solo miseria e FAME.

Si pensi, inoltre, al fatto che molte erbe infestanti sono ormai resistenti al Raundup, l’erbicida chimico che viene irrorato in modo massiccio sulle coltivazioni OGM, assorbendosi nei semi delle piante OGM (di soia e di mais, cotone, colza, ecc.) “resistenti ai disseccanti chimici totali”, che vengono mangiati dagli uomini e dagli animali. Con conseguente accumulo nell’ambiente e nelle acque. Un avvelenamento di massa, che si bioaccumula nelle catene alimentari e nelle carni degli animali alimentati con OGM. Lo dimostra il fatto che la soglia di cosiddetta soglia di “tolleranza” dei residui del disseccante chimico negli alimenti è stata notevolmente aumentata con l’entrata in commercio degli OGM. Un prodotto chimico pericolosissimo, pubblicizzato come biodegradabile, invece tossico e mortale per le cellule, responsabile secondo una ricerca svedese, dell’epidemia di linfomi non Hodgkin (un tumore del sangue) e di mortalità delle cellule della placenta. La Monsanto ha recentemente ricevuto una multa pesantissima per pubblicità ingannevole e pericolosa.

Ce dell’altro e in abbondanza da dire contro gli OGM.
Soprattutto va citato il Trasferimento Genico Orizzontale del DNA transgenico inserito negli OGM, molto instabile e reattivo, in quanto estraneo alla specie vivente, il quale, si diffonde nell’ambiente e lungo le catene alimentari, passando dai microrganismi alle acque, al sangue e negli apparati digerenti. Hanno trovato DNA transgenico non digerito nei feti dei topi… cosa succederà ai poveri animali d’allevamento, che per loro “sfortuna” vengono macellati giovani… e soprattutto agli esseri umani che se ne nutrono (carni, latte, uova, formaggi, ecc)… oggi sempre più “macellati dal Cancro”?

Si ricorda che i cosiddetti geni (pezzi di DNA manipolato), non sono microchips, e quando si modifica il normale funzionamento del DNA , inserendo pezzi estranei, nessuno potrà mai prevedere quello che succederà all’interno dell’OGM, con rischi incommensurabili per la salute e l’ambiente.
E modificazioni nel tempo all’interno del DNA, a causa della naturale instabilità dell’OGM, dichiarate dalla stessa Monsanto, ad esempio per la soia.
A proposito: come è stato possibile brevettare ciò che non è stabile ne esattamente riproducibile, come una manipolazione genetica? Non sarà il caso di ricorrere alla Corte di Giustizia?

Il “Codice ecologico perfetto”
Insomma, mi sembra che il futuro transgenico sia tutt’altro che roseo… forse è meglio scendere dal treno prima che si schianti.
Non c’è scienza nelle tecnologie rozze di manipolazione del DNA. La vera scienza sta nello studio ed utilizzo della Biodiversità naturale, determinata dal proprio DNA, “codice ecologico” evolutosi in maniera perfetta nei miliardi di anni di vita sul pianeta Terra. “Una memoria genetica regolata da leggi fisiche perfette, inviolabile per il semplice rispetto della vita e dei diritti umani”, come ci ricorda il Prof. Michele Trimarchi, candidato Premio Nobel per la Pace nel 1986.
E’ necessaria pertanto una Moratoria Nazionale ed Internazionale sulla produzione e rilascio ambientale di OGM, orientando la Scienza , che nel terzo millennio deve applicare il paradigma di “Conoscenza ed utilizzazione ecologica della natura”.

Puntando in casa nostra al Made in Italy da mettere all’asta internazionale del mangiar bene, biologico, 100% ogm free, tradizionale a partire dalla sua biodiversità.
Quello che chiede il mercato…
…il libero mercato, (che oggi praticamente non esiste se non nel rapporto diretto dal produttore al consumatore)
Dove siamo vincenti… per “natura”.
La Natura che vogliamo salvare.
Una tradizione ricevuta in eredità dai Padri, ma soprattutto… in prestito dai nostri Figli.

Prof. Giuseppe Altieri, Agroecologo
(pubblicato da www.ariannaeditrice.it)

Studio AGERNOVA – Servizi Avanzati per l’Agroecologia e la Ricerca
Loc. Viepri Centro 15, 06056 Massa Martana (PG)
P. IVA 02322010543
tel 075-8947433 (347-4259872)
Email: agernova@libero.it
http://www.agernova.it/
www.mangiacomeparli.net

———————

ACCADEMIA MEDITERRANEA PER L’AGROECOLOGICA E LA VITA (A.M.A. LA VITA ) – RETE ZEROGM

“L’’inviolabilità della Memoria Genetica di tutti gli Organismi Viventi (DNA), regolata da Leggi fisiche perfette, sancita dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, per il rispetto della Vita” (Michele Trimarchi, Candidato Premio Nobel per la Pace , 1986)

Appello al Ministro LUCA ZAIA

Confermati da numerose ricerche scientifiche indipendenti i danni alla salute e l’inquinamento irreversibile dell’ambiente collegato all’importazione e alla coltivazione degli OGM
Intervenga il Ministro Zaia con il divieto di coltivazione ed importazione di OGM, applicando la clausola di salvaguardia nazionale prevista dalla Dir. 2001/18/CE, per i diritti inviolabili alla salute e all’ambiente salubre.

Il Ministro Indica, nel contempo, il referendum consultivo obbligatorio per la stessa Dir. 2001/18/CE,prima di ogni rilascio ambientale di OGM, per il rischio di irreversibile contaminazione dei territori agricoli e della catena alimentare, oltre che dell’ambiente in generale. Con perdita delle caratteristiche genetiche delle produzioni agro-alimentari Italiane e, di conseguenza delle loro caratteristiche di qualità, riconosciuta a livello internazionale
Subito il referendum consultivo, insieme alle elezioni amministrative !

Imponendo la tolleranza zero di OGM in ogni prodotto agro-alimentare importato in Italia, applicando i corretti criteri di Biosicurezza per la popolazione e l’ambiente, attraverso i test di Presenza / Assenza.

ADNKRONOS

link:
http://www.ilriformista.it/stories/adnkronos/186147/
http://www.ilriformista.it/stories/adnkronos/186145/
http://www.ilriformista.it/stories/adnkronos/186136/

Ogm: esperti divisi su via libera Commissione Ue a patata Amflora in Italia/Adnkronos
Milano, 3 mar. – (Adnkronos) –
Gli esperti del settore sono divisi sul via libera della Commissione europea alla coltivazione della patata geneticamente modificata Amflora in Italia. Se qualcuno teme che gli ogm costituiscano un grave rischio per la salute dei cittadini e chiede di vietare anche le importazioni di questi prodotti nel nostro Paese, c’e’ anche chi parla di un passo positivo, che puo’ portare indiscutibili vantaggi. Giuseppe Altieri, docente di agricoltura biologica, entomologia e fitopatologia all’Istituto agrario di Todi (Pg) e agroecologo di Studio Agernova, si schiera decisamente contro gli ogm: “siamo sicuri che facciano male, ma solo nel tempo sapremo in che modo facciano male”, ha detto all’ADNKRONOS. Secondo Altieri, “il ministro Zaia deve vietare le importazioni e la semina di ogm e lo puo’ fare con una clausula di salvaguardia a tutela del consumatore: abbiamo una sentenza di un trubunale che si basa su una raccomandazione non vincolante. Adesso la palla e’ nelle mani del ministro Zaia”, ha detto. Citando “tante ricerche scientifiche che dimostrano la pericolosita’ degli ogm” e la loro responsabilita’ nella creazione di “alterazioni al metabolismo umano e animale e nell’inquinamento irreversibile del territorio”, l’esperto sottolinea la necessita’ di dare forza e sostegno al ministro dell’Agricoltura, un sostegno che deve venire “anche da parte del mondo cattolico, perche’ si sa, la politica e’ sottoposta alle pressioni delle multinazionali”. Altieri sostiene che gli unici a trarre benefici dagli Ogm siano i grandi produttori che, “essendo grandi possono accontentarsi di guadagni piu’ bassi e fanno chiudere le aziende piu’ piccole”. Insomma, conclude l’esperto, “noi vogliamo combattere gli ogm con l’arma del diritto: questa e’ un’economia della morte e noi dobbiamo passare all’economia della vita”.

(Adnkronos) -Un discorso completamente diverso quello di Domenico Pignone, direttore dell’istituto di Genetica vegetale del Cnr di Bari, che si dice aperto alle opportunita’ offerte dagli ogm, a patto che vengano effettuati tutti i controlli del caso. “Credo che questo sia un tipo di tecnologia nuova che serve a fare quello che l’uomo fa inconsciamente da 13mila anni: modificare le piante per adattarle ai suoi bisogni”, dice all’ADNKRONOS. “E’ necessario prendere tutte le precauzioni, come si fa per qualsiasi altra sostanza, ma non li vedo come il demonio o come un ‘cibo Frankeistein'”. Pignone spiega che circa il 70% della soia prodotta al mondo e quasi il 50% del mais sono ogm. “Poi oltre alle piante -aggiunge- ci sono anche anche i microrganismi: mi riferisco ad esempio a prodotti come l’insulina, che nonostante venga creata con batteri modificati e’ utile per curare la gente”. Quanto ai rischi per la salute e per l’ambiente, dice Pignone, “fino ad oggi sono ventilati, ma non provati”. I veri problemi, sostiene l’esperto, sono “l’analfabetismo scientifico dell’Italia” e la scarsa comprensibilita’ di tecnologie sempre piu’ complesse e difficili da avvicinare per i ‘non addetti ai lavori’. “Nel nostro Paese -dice Pignone- la scienza e’ vista con molta diffidenza e gli scienziati sono trattati come sacerdoti di una religione pericolosa”. Parallelamente, continua l’esperto, “piu’ le tecnologie diventano complesse, meno sono comprensibili per la massa, e la paura nasce proprio dalla non conoscenza. Aumentare la comunicazione tra scienza e societa’ e’ sicuramente necessario”.

Si spinge un passo oltre Marco Aurelio Patti, esperto di ogm e responsabile del settore filiera mais cereali per Confagricoltura, secondo cui la politica cavalca la paura della gente per fare campagna elettorale: “dicono cose che fanno spaventare la gente per poi bloccare gli ogm e conquistare voti”, dice all’ADNKRONOS. “Fare propaganda elettorale su questo aspetto -aggiunge- e’ una cosa un po’ meschina: cosi’ si rinuncia a possibili progressi, e’ un circolo vizioso della democrazia moderna”. In ogni caso, continua Patti, il via libera alla varieta’ di patate Ogm Amflora riapre processi di valutazione che erano rimasti bloccati per molti anni. Fino ad oggi, spiega, ” la Comunita’ europea ha gia’ autorizzato l’importazione e il consumo di molti ogm in Italia, quindi possiamo consumarli ma non produrli, una situazione penalizzante per i nostri agricoltori. In questo senso l’apertura agli ogm e’ un passo positivo”. Inoltre, aggiunge l’esperto, “se l’Efsa (autorita’ Ue di sicurezza alimentare) li ha approvati, penso proprio che non siano dannosi”. Inoltre, ricorda Pignone, gli ogm non sono le uniche sostanze ‘chiacchierate’: sono semplicemente quelle su cui c’e’ maggiore allarmismo: “si pone tanta attenzione sugli ogm -argomenta l’esperto- ma pochissimi parlano dei fitofarmaci, usati nei sistemi agricoli intensivi per combattere funghi e insetti dannosi: sono sostanze nocive per l’ambiente e per l’uomo, ma necessarie”. Questi insetticidi tossici, spiega, “colpiscono anche altri organismi utili per l’ambiente, ma sono molto utilizzati perche’ e’ in gioco un grandissimo interesse per le compagnie che li vendono. Forse non se ne parla anche per una questione di interesse”. Che siano in ballo questioni di interesse, per Altieri e’ fuori da ogni dubbio: “le multinazionali basano la loro propaganda sull’esatto opposto della verita’: e’ un gioco di commercio per far fallire i nostri agricoltori. Per salvarci la salute -aggiunge – non possiamo andare a fare la spesa in un supermercato, bisogna rivolgersi ai gruppi d’acquisto, ai gruppi solidali”.

(Bin/Ct/Adnkronos)
————————

Patata Ogm. Osservatore Romano: “Nessun sì dal Vaticano” (Ansa)
Da parte del Vaticano non c’è stato nessun sì agli ogm in agricoltura, e tanto meno alla patata transgenica Amflora, la cui coltivazione è stata ieri autorizzata dalla Commissione europea. Lo sottolinea l’Osservatore Romano, parlando delle reazioni, ‘per lo più di segno negativo’, alla decisione dell’Ue e prendendo nettamente le distanze da alcune interpretazioni di stampa. ‘Tra le diverse prese di posizione – scrive il quotidiano della Santa Sede – alcuni media hanno creduto di leggere anche un ipotetico pronunciamento favorevole da parte del Vaticano. Che non c’è stato’. ‘Si è parlato – prosegue – di un esplicito ‘si’ all’uso di organismi geneticamente modificati in agricoltura, confondendo ancora una volta commenti e punti di vista di singoli ecclesiastici con dichiarazioni ‘uff iciali’ attribuibili alla Santa Sede o alla Chiesa’. Secondo l’Osservatore Romano, che cita a tale proposito l’enciclica ‘Caritas in veritate’, nella missione della Chiesa rientra ‘la severa denuncia dello scandalo della fame nel mondo’, che oggi ‘non dipende tanto da scarsita’ materiale, quanto piuttosto da scarsità di risorse sociali, la piu’ importante delle quali è di natura istituzionale’. ‘E non è un caso – conclude – che proprio nel 2009, anno in cui nei Paesi in via di sviluppo le coltivazioni ogm sono cresciute del 13 per cento (contro una media mondiale del 7) raggiungendo quasi la metà dell’intera superficie del pianeta coltivata con piante transgeniche, gli affamati nel mondo abbiano superato per la prima volta quota un miliardo’. (Ansa).

Di Giuseppe Altieri, Agroecologo – tratto da www.ariannaeditrice.it

Commenta su Facebook