di  (Economics Student Society of Australia) · 11 marzo 2012

È comunemente ipotizzato che i tassi di interesse di qualsiasi tipo di debito debbano essere positivi, perché semplicemente non avrebbe senso altrimenti: perché si dovrebbe pagare qualcuno per mantenere il vostro denaro quando si può fare lo stesso mettendolo in banca e guadagnare interessi? Se non vi fidate della banca, si potrebbe ancora ritirarlo in contanti e metterlo sotto il materasso per la custodia e in modo logicamente non dovrebbero esistere. Ma se si va sul vostro quotidiano finanziario preferito e fare una rapida ricerca per i tassi vigenti in materia di obbligazioni svizzere a due anni (su Bloomberg ), per esempio, nel momento in cui sto scrivendo, i rendimenti su queste obbligazioni sono negativi. Ma abbiamo appena detto che non hanno senso …?

Le possibili cause di questa peculiarità sono probabilmente dovute a un insieme specifico di circostanze: il franco svizzero è una moneta a cui la gente di tutto il mondo si rivolge nei momenti di difficoltà a causa della sua stabilità percepita. A causa della crisi economica in Europa e in America non è una sorpresa che tutti vogliano un po di sicurezza “fatta in Svizzera” e il modo più veloce per ottenere un sacco di soldi convertiti in franchi svizzeri (CHF) è quella di acquistare titoli di Stato, una risorsa prontamente convertibile in contanti. Questo ha l’effetto di spingere i prezzi delle aste sule obbligazioni in alto riducendone la remissione (ritorno) per tenere i rendimenti nominali dei titoli, provocandone la tendenza a zero.

In un’economia ‘normale’, ci si aspetterebbe dalla gente razionale, una vendita delle Obbligazioni perché non c’è alcun vantaggio a tenerle rispetto al contante. Se non si ha familiarità con la finanza, il valore di mercato di un titolo è maggiore quando il rendimento è più basso in modo che di solito fa senso vendere quando il tasso è pari a zero. Ma perché la domanda internazionale di valuta svizzera di gran lunga superiore all’offerta (è necessario avere prima dei franchi svizzeri per poter acquistare quelle obbligazioni), questo mette a dura prova il sistema finanziario svizzero, perché ha effetto deflazionistico sull’economia, che si manifesta come un rafforzato e forse sopravvalutato valore della valuta, qualcosa che i politici non vogliono in una fase di recessione.

Così, per combattere la domanda esterna di franchi svizzeri per evitare di paralizzare l’economia svizzera, banchieri centrali svizzeri hanno fatto ricorso a metodi poco ortodossi, vale a dire un ulteriore espansione dell’offerta di moneta, cioè la stampa di più soldi, inondando il mercato con più titoli per guidare i rendimenti sulle obbligazioni in negativo, nella speranza di svalutare il CHF. Col senno di poi questa era per la Banca nazionale svizzera (BNS) l’effetto desiderato; infatti la gente ha finalmente cercato altri posti per parcheggiare i propri soldi, stabilizzando quello che era allora (agosto ’11) un rapido aumento franco svizzero.

Pur risultando utile con questioni relative ai tassi ottenuti, un’elegante trappola di spingere i tassi di interesse al negativo è che le banche, in cui il denaro nel sistema finanziario tende a finire, non vogliono prestarlo perché non fanno i soldi nel prestarlo a bassi tassi di interesse. Accoppiato con una recessione dove il business è rischioso, significa che le banche sono in grado di accumulare il loro denaro rendendo difficile per le industrie e start-up ottenere finanziamenti, aggravando ulteriormente la crisi economica.

Come per tutte le banche centrali, la Banca nazionale svizzera ha un delicato equilibrio di rispettare: dare all’economia la giusta quantità di incoraggiamento per evitare il disastro causato dai mercati esteri, ma non abbastanza in modo che mandare le aziende commerciali locali nel caos. I tassi di interesse negativi, seppur rari, sicuramente possono esistere in determinate circostanze per una politica monetaria valida.

Fonti:

Quando un titolo di Stato diventa un buon Giffen good* sul Financial Times, http://ftalphaville.ft.com/blog/2011/08/11/650656/when-a-government-bond-becomes-a-giffen-good

«Patate del Tesoro presso L’economista, http://www.economist.com/comment/1136110 # comment-1136110

*prodotto Giffen (prodotto la cui richiesta aumenta coll’aumentare del prezzo)

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