di Giuseppe Coppedè

Mentre il popolo dei gonzi viene stordito con celebrazioni di cui nessuno rivendica la necessità ed infatti vissute nella completa estraneità, tipo la festa dell’Unità d’Italia, nel contempo si pretendono, dallo stesso popolo dei gonzi, esclamazioni di stupore e meraviglia per la “nomina” di due gran belle figure alla presidenza di Camera e Senato. Mentre avviene tutto questo, intanto, quella cricca di criminali che coincide con i vertici della UE/BCE affondano ulteriormente i loro artigli nella carne delle popolazioni europee. Ma iniziamo dall’inizio, da Boldrini e Grasso. Perché adesso il vero rischio è che questi due “bamboccioni” vengano santificati come alter ego laici di madre Teresa di Calcutta  e S. Michele arcangelo. Siamo seri suvvia. La Boldrini ha un pedigree notevole, tutto maturato nell’ambito di quelle organizzazioni che come il pesce pilota gironzola intorno allo squalo, le stesse gravitano nell’orbita ONU e si nutrono degli escrementi e dei residui che tale organizzazione dissemina sulla terra. Un simpatico resoconto della transumanza tra politica e organizzazioni ONU, da parte di politici italiani lo si può trovare sul Giornale del http://www.ilgiornale.it/news/interni/partito-palazzo-vetro-o-viceversa-percorso-tanti-rifugiati-897527.html  . Chiaramente il Giornale, occorre dire con garbo, prende per il culo questi esponenti della gauche chic che riescono sempre a riciclarsi,  ma essendo lo stesso quotidiano un cantore del modello occidentale non arriva chiaramente all’essenza del problema. Che è quello della globalizzazione, del governo mondiale, del modello unico da esportare ed imporre su tutto il globo terracqueo. Progetto portato avanti sotto la bandiera dell’ONU, con le sue guerre umanitarie per l’esportazione della democrazia occidentale. Obbiettivo primario dell’ONU e delle sue agenzie, da cui proviene la Boldrini, è la distruzione di culture millenarie, l’impoverimento di interi continenti lo sradicamento di popolazioni dalle loro terre per ridurle a schiavi da immettere nel circuito della competitività industriale con il massimo sfruttamento individuale possibile. Gestire flussi migratori da esodo, creare tensioni e competitività con le popolazioni allogene, il tutto all’insegna del progetto del villaggio globale dove non sono ammesse peculiarità e differenze, e dove al massimo si possono distinguere due macro categorie che tendenzialmente debbono arrivare a collimare . Il “selvaggio in via di sviluppo” e “il  progredito in via di degrado”. A questo progetto ha lavorato tanti anni la Boldrini, ed oggi preside la Camera . Al Senato invece è andato Grasso. Che dire. E’ un magistrato. Sappiamo tutti come questi personaggi amino fare politica restando in magistratura ed oggi arrivato alla pensione, continua questo esercizio nell’ambito naturale. Per farla breve  nell’elezione di Boldrini e Grasso non è che ci sia tutto questo profumo di novità. Due personaggi ben inseriti nei meccanismi del sistema. Ma c’è di peggio. Il PD ha costruito tutta una retorica sulla storia delle primarie e poi scopriamo che Boldrini e Grasso non sono entrati a Camera e Senato in quanto usciti vincitori da quel lavacro di democrazia che ci raccontano essere state le primarie . No. I due sono dei veri e propri “nominati” dalle segreterie di PD e SEL, hanno evitato di doversi mettere in gioco attraverso la competizione elettorale ed hanno approfittato di quanto permette il tanto bistrattato “porcellum”. Insomma, paracadutati nelle postazioni alte delle liste elettorali in quanto personaggi funzionali alle nomenclature di partito a cui tutto debbono. E mentre andava in onda questa sceneggiata, l’europa, la tanto amata europa delle banche assestava due colpi niente male. A Cipro si è tentato un esperimento poi da esportare in tutta l’eurozona o quantomeno da applicare alle popolazioni dei paesi definiti “maiali”. La misura consiste nel rapinare dai conti correnti una percentuale che oscilla a seconda del valore dei depositi dal 6,75% al 9,9%, il tutto per salvare ancora una volta delle banche. Ci raccontano che il provvedimento sarà una tantum e limitato a Cipro. E chi gli crede. Ma ancor più si svela cosa sta dietro il progetto della moneta elettronica. La possibilità di controllo della vita quotidiana di ogni cittadino. La possibilità di tagliare anche la razione quotidiana di sussistenza se soltanto si osasse alzare la testa. La frottola della lotta all’evasione per favore lasciamola ai gonzi degli euro cretini. Un altro colpo d’ala verso la riduzione in schiavitù dei popolo europei ai voleri della nomenclatura massonica finanziaria la si è avuta il 12 marzo quando il Parlamento europeo a larga maggioranza ha approvato il Two Pack. Già dal nome si capisce benissimo che è un altro pacco che ci viene rifilato. In sostanza la Commissione europea dal 1 gennaio 2014 ha il potere di pronunciarsi sui bilanci nazionali delle 17 Nazioni della zona euro. Non esprimere soltanto raccomandazioni come avveniva sino ad oggi. No. La cosa non era sufficiente. Dall’anno prossimo avrà potere di controllo, di porre il veto, di chiedere modifiche sostanziali ai governi nazionali e se questi non ascoltano potrà imporre sanzioni. Di fatto le politiche economiche nazionali saranno decise da quattro pupazzi in mano alla massoneria finanziaria della BCE. Se questo è lo stato dell’arte, e questo purtroppo lo è, viene da domandarci a cosa serve mantenere aperte Camera e Senato. A cosa servono la Boldrini e Grasso . A cosa serve accapigliarsi per la formazione di un nuovo governo con tanto di Presidente del Consiglio ed addirittura possiamo risparmiarci l’elezione di un nuovo Presidente della Repubblica. Basta soltanto ordinare un gran Maestro di loggia e dal punto di vista istituzionale siamo più che coperti. E certo che se siamo arrivati a questo punto un profondo senso di disagio procurano le parole pronunciate da Pierluigi Bersani, oggi incaricato del tentativo di formare un governo, nell’intervista rilasciata all’Unitàhttp://www.unita.it/italia/bersani-al-financial-times-br-se-governo-in-europa-faro-cosi-1.476415
«Non voglio rinegoziare il fiscal compact né nessuno degli accordi raggiunti nell’ultimo anno, ma è necessario guardare avanti. Ora mi piacerebbe che l’Europa si concentrasse sulla crescita e combattesse la recessione con la stessa tenacia con cui ha difeso l’unione monetaria. In caso contrario l’austerità, che è necessaria, nel lungo periodo potrebbe diventare un rischio nel lungo periodo».
Bersani rivendica al quotidiano finanziario di aver «aiutato l’Italia ad aderire all’euro: io sono il segretario del partito più europeista d’Italia e ho sostenuto tutte le politiche e le riforme che l’Europa ha chiesto di fare nel corso degli anni. Vogliamo accelerare il processo di integrazione come rimedio per battere la recessione – aggiunge – che sta danneggiando l’intera Europa. Fino ad ora abbiamo fatti alcuni passi in avanti, ma ancora di più deve essere fatto. Non ho intenzione di litigare con la Germania. Voglio che l’Italia abbia un rapporto serio, franco ed amichevole con la Germania sulla base di argomenti razionali e realistici. Sono d’accordo con molte delle critiche Germania fa a paesi come l’Italia, perché sono le stesse critiche che muovo a Berlusconi».
 Roba da fare accapponare la pelle. Insomma siamo al delirio messo in piazza senza nessun pudore. Ma attenzione perché anche da quella forza che voleva rovesciare il sistema non è che arrivino segnali confortanti. Già l’avere votato, con alcuni senatori, la candidatura di Grasso significa rinnegare il patto con gli elettori. Ricordate il famoso apriscatole ??? Ingenue le motivazioni. Tra Grasso e Schifani abbiamo scelto il meno peggio, così si sono giustificati. E che cazzo vuol dire questo relativismo. Nel proseguio della legislatura sempre ci saranno posizioni del centro sinistra e del centro destra a confronto, ed allora i grillini sceglieranno la meno peggio in mancanza di una loro visione? Che il programma del M5s non ci fosse era alquanto chiaro e a rafforzare i dubbi sulla natura del movimento c’è la dichiarazione di Daniele Martinelli appena nominato supervisore alla Camera. “ L’euro è stata una mossa massonica di un gruppo di banchieri che hanno deciso tutto per tutti e oggi ci troviamo in questa situazione”. E fino a qui tutto bene, poi prosegue “ Grillo e il Movimento si propongono di promuovere un referendum per chiedere agli italiani se vorranno stare nell’euro” ed anche questo ci può stare. Infine il botto finale “ e questo non vuol dire che il Movimento è contro l’euro” . A questo punto il dubbio che il M5S sia una valvola di sfogo a tutto vantaggio del sistema si rafforza sempre più.
Boldrini, Grasso, i nuovi presidenti del Consiglio e della Repubblica?
Tutto sommato si tratta soltanto di un cambio della servitù.
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