Quando si parla di austerità lo stato fischietta accuratamente e tenta di divincolarsi dalla scena. Mentre le famiglie ed i privati tentano come meglio possono di tirarsi fuori da una situazione fatta di scelte errate (indovinate a causa di chi?) e conseguenti errori accumulati, la sconsideratezza del governo tappa le ali a questo processo e continua sulla strada Keynesiana di una maggiore spesa. Negli Stati Uniti il debito totale, non contando le passività off-budget di medicare e Previdenza Sociale, è di $53 biliardi. Sin dal 2008 è aumentato di $3 biliardi. Il debito posseduto dai cittadini privati, invece, è calato di $550 miliardi: hanno abbandonato le proprie case o dichiarato bancarotta. Invece, il governo sta pensando allegramente a comemantenere in piedi un circo di morti viventi a scapito della vita dei contribuenti che loro malgrado saranno le cavie per continuare a foraggiare questo scenario alla Resident Evil. Perché mentre loro affrontano il duro cammino dello sdebitamento per liquidare gli errori del passato, il settore finanziario ha goduto di enormi regali da parte delle banche centrali e dei governi continuando a prolungare l’agonia di questa crisi nata in prima istanza dalla manipolazione centrale delle varie economie globaliE sono proclami come questi che intontiscono l’opinione pubblica, sono zombie come questo che mangiano il cervello delle persone. E’ dal 1955 che gli Stati Uniti non sperimentano più una deflazione nei prezzi; ma questi beoti predicono sempre la deflazione nei prezzi per il prossimo anno. Il governo continua ad ammassare debito che non ripagherà mai, le banche centrali stampano a tavoletta derubando del potere d’acquisto la classe media. Ciò non cambierà fino al giorno della resa dei conti: il Grande Default. Prima di quel giorno non ci sarà alcuna deflazione. Fate le vostre scommesse.

 

di Eric Fry1

A Pamplona, gli Spagnoli corrono insieme ai tori. Ad Atene, i Greci assaltano gli sportelli bancari. Sì gente, in Grecia è in corso una corsa agli sportelli bancari vecchio stile.

Nel corso degli ultimi due anni, i Greci ansiosi hanno ritirato circa €72 miliardi dal sistema bancario — o quasi un terzo del totale dei depositi a breve termine delle banche. E secondo le voci di corridoio, i ritiri hanno subito un’accelerazione negli ultimi giorni, non appena la possibilità “impensabile” che la Grecia potrebbe uscire dal blocco dell’euro è diventata sempre più pensabile.

Quindi, chi potrebbe biasimare i Greci per afferrare i loro euro prima che si trasformino in zeri … o, nella migliore delle ipotesi, in dracma? In effetti, date le condizioni caotiche che si stanno sviluppando in Europa, chi potrebbe biasimarli per afferrare i loro euro prima che si trasformino in zero?

Anche gli Spagnoli ansiosi sono in fila per ritirare i loro euro dal sistema bancario. E molti investitori obbligazionari si comportano in modo simile: stanno scaricando i titoli di stato Spagnoli e/o acquistando assicurazioni contro un default da parte del governo Spagnolo.

Voi tutti ricordate la Spagna, non è vero, Cari Lettori? Questo è il paese che, se si trattasse di una scuola media superiore Americana, sarebbe votata, “Seguirà molto probabilmente la Grecia fuori dalla zona euro.” I problemi fiscali della Spagna non sono una novità, ma grazie alle rinnovate turbolenze in Grecia, è tornata l’angoscia nel mercato obbligazionario Spagnolo.

Come mostra il grafico, il rendimento a 10 anni dei bond del governo Spagnolo hanno di recente toccato un massimo da sei mesi, mentre il prezzo per assicurare i bond Spagnoli contro un default ha raggiunto un nuovo massimo storico.

Questo è quello che definiremmo, no bueno.

 

Traduzione per il Portico Dipinto a cura di Johnny Contanti.

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