di   Atlas.  Scritto  il  set 6 2012  alle  7:00.

Una enclave autonoma in territorio honduregno che non pagherà tasse al paese d’accoglienza, dovrà possedere proprie leggi, tribunali, polizia e governo: sono le RED, Regiones especiales de desarollo, altresì chiamate “città private” o “città modello” per le quali ieri il governo di Porfirio  ha firmato un accordo che prevede la nascita della prima di queste particolarissime realtà.

A riferirlo sono i principali media honduregni, precisando che l’accordo – firmato ieri dall’azienda statunitense MKG e Carlos Pineda, presidente della Coalianza (Comisión para la Promoción de Alianzas Público-Privadas) – segna l’inizio di un controverso esperimento, ufficialmente progettato per promuovere la crescita economica dell’.

L’accordo firmato ieri prevede un investimento iniziale di 15 milioni di dollari. Secondo i media la prima città (pare vi siano progetti per costruirne almeno altre due) dovrebbe cominciare a nascere dal prossimo mese di Ottobre a Trujillo, nel dipartimento di Colon, dove è già stato accolto dalle critiche delle popolazioni indigene Garifuna che temono una prossima perdita di terre.

Salutato dal presidente del Parlamento, Juan Hernández come un “gigantesco passo avanti per il paese”, l’accordo per la creazione della prima “città privata” è reso possibile dal decreto #123-2011 (clicca qui per leggerne una “traduzione ufficiosa” in inglese) approvato lo scorso luglio e che regolamenta tutti gli aspetti costituzionali relativi alla creazione delle RED.

Estrapolando, nell’ordine, alcuni passaggi dell’Art.4, dell’Art.8 e dell’Art.7 si legge:

“Le RED sono soggetti legali autonomi con il proprio sistema di amministrazione, in grado di promulgare le proprie leggi e con un proprio sistema giudiziario

(…)

dovranno creare una loro forza di polizia e sono autorizzati a svolgere questa funzione autonomamente o attraverso terzi. Quindi, per questo scopo, potranno stringere accordi di cooperazione con altri paesi o regioni autonome

(…)

potranno anche essere messi in essere accordi con servizi segreti nazionali o internazionali per combattere il crimine organizzato”

 

“Città modello” s’ispira alle idee dell’economista statunitense Paul Romer, il quale sostiene che “le città meglio progettate e governate da leggi migliori possono contribuire a trasformare l’economia dei paesi in via di sviluppo (pvs)”.

Non a caso tra I primi nomi scelti dal presidente honguregno Porfirio Lobo per comporre la Commissione per la Trasparenza che avrà il compito di verificare gli sviluppi della RED figura lo stesso Romer, oltre ad altri economisti statunitensi:

  • George Akerlof – Professore di Economia alla University of California Berkeley, esparto del Fondo monetario internazionale e vincitore del Premio Nobel
  • Harry Strachan – Ex-presidente della INCAE Business School, direttore emerito alla Bain & Co. e Managing Partner alla Mesoamerica Partners and Foundation in Cost Rica
  • Ong Boon Hwee – Ex dirigente dell’azienda elettrica di Singaopore ed ex-generale delle forze armate di Singapore.
  • Nancy Birdsall – Presidente e co fondatrice del Center for Global Development ed ex-vicepresidente esecutivo alla Inter-American Development Bank
  • Paul Romer (Presidente della Commissione) – Professore di Economia alla New York University Stern School of Business

 

[Per chi volesse approfondire  le controverse teorie di Paul Romer: http://chartercities.org/]

Link: http://www.atlasweb.it/2012/09/06/honduras-in-cantiere-la-prima-citta-privata-e-indipendente-579.html

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