Di Gianni Lannes

E’ un drammatico primato: la più estesa servitù militare d’Europa, che si allunga anche al mare, oltre che al cielo ed alla terraferma. Nell’isola sarda da più di mezzo secolo si sperimentano armamenti d’ogni genere. In loco, il governo tricolore violando il Trattato di non proliferazione nucleare ha testato addirittura un missile a testata atomica (produzione Ansaldo & Fiat). Dal 1972 al 2008, all’isola di Stefano nell’arcipelago de La Maddalena, sempre il Governo italiano, grazie al diktat soprattutto di Giulio Andreotti (organico a Cosa Nostra, come ha stabilito la Cassazione, anche se il reato è prescritto), senza alcuna ratifica parlamentare ha consentito l’apertura di una base per sommergibili a propulsione ed armamento nucleare del padrone USA (sesta flotta). Sito che ho visitato due lustri fa, dopo l’incidente al sommergibile Hartford (evento celato alle autorità civili italiane), accompagnando all’interno (con tanto di autorizzazione ministeriale) tre parlamentari della Repubblica. Lo “zio Sam, dopo una serie innumerevole di incidenti e dopo aver pesantemente ed irreversibilmente inquinato con scarichi radioattivi questo mare cristallino (documentati anche dal CRIAD di Parigi e dall’Università della Tuscia), ha mollato tutto ed ha tagliato la corda come se niente fosse. Nel 2003 ho realizzato un reportage per il settimanale Famiglia Cristiana, e già allora l’inquinamento era noto. Poi qualche anno più tardi portai a termine un’inchiesta per il settimanale D La Repubblica delle Donne. E’ trascorso un decennio, ma le autorità non hanno mosso un dito per preservare la vita.

Ora, il governo eterodiretto Monti declassifica le bonifiche ambientali, ad un affare locale, mentre la popolazione si ammala e muore, compresi tanti militari italiani. Nel frattempo i giochi di guerra proseguono alacremente. Date un’occhiata alle ordinanze della Guardia Costiera di Cagliari: in particolare la numero 11 del 31 gennaio 2013, a firma del capitano di vascello Vincenzo Di Marco che vieta nei mesi di gennaio e febbraio 2013, la navigazione, la sosta, l’approdo e la pesca. Ecco cosa attesta: “VISTO il Msg. n.c. n°ACCAM/00224/24.012013, datato 24.01.2013 di Ricercaereo Pratica di Mare con il quale si richiede con procedura d’urgenza l’interdizione di ogni attività marittima nella zona di mare E311 al fine di effettuare esercitazioni  (…)”.

Numerose aree marine attorno alla Sardegna risultano cosparse di pericolosi ordigni inesplosi. E il governo italiano ha già dichiarato in atti ufficiali che non intende procedere alla bonifica.

approfondimenti:

TRA PASCOLI – BOMBE E MALFORMAZIONI

ISOLA DELLA SARDEGNA – CARTA DEI POLIGONI MILITARI

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2012/04/giochi-di-guerra-sulla-pelle-dei-sardi.html

http://www.guardiacostiera.it/capitanerieonline/ordinanze.cfm?id=5

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/02/guerra-alla-sardegna.html

 

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