Oggi è attesa la decisione dei privati in merito alla partecipazione al piano di salvataggio della Grecia che prevede in prativa l’iscrizione a bilancio per i bondholder di una perdita del 21% del valore attuale netto calcolato con un tasso di rendimento interno del 9 per cento.

Da FINANCIAL TREND ANALYSIS 
Oggi è attesa la decisione dei privati in merito alla partecipazione al piano di salvataggio della Grecia che prevede in prativa l’iscrizione a bilancio per i bondholder di una perdita del 21% del valore attuale netto calcolato con un tasso di rendimento interno del 9 per cento. In poche parole ai privati viene proposto uno scambio di bond (debt swap) che permette il riscadenziamento del debito greco (nell’ambito di una manovra di rifinanziamento della Grecia da 109 miliardi di euro). La scadenza di oggi coinvolge banche e assicurazioni di 57 paesi ed è stata imposta da governo di Atene. Nonostante la Repubblica ellenica abbia minacciato di cancellare l’accordo qualora non sia accolto dal 90% dei titolari di bond con scadenze comprese tra oggi e il 2020 (per circa 135 miliardi di euro circa), diversi osservatori ritengono che anche un 70% di adesioni potrebbe essere sufficiente. Ieri il Senato francese ha approvato la partecipazione del Paese al piano greco rendendo la Francia il primo paese che ha formalmente approvato l’intervento. Divesi investitori privati come la Banca nazionale della Grecia, la francese Bnp Paribas, la tedesca Commerzbank e la belga Dexia (fra i maggiori titolari di bond greci) si sono detti pronti a partecipare all’intervento.

(GD)

 

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