Di Jacopo Castellini, tratto da Stampa Libera

Fonte: raggioindaco.wordpress.com

Il Direttore Generale della Goldman Sachs Group Inc., David Loeb (da non confondersi con Sébastien, il pilota di rallye, David manipola i rallyes borsistici…) è stato messo sotto inchiesta criminale dall’FBI peraggiotaggio (aumento illecito in borsa, dei prezzi delle merci o dei valori negoziabili, per trarne profitto e speculare ndt).

Mario Draghi della Riserva Federale Europea (BCE o Banca Centrale Europea) ex vice-direttore per l’Europa della Goldman Sachs tra il 2002 e il 2005, esperto di Wall Street, deve avere le orecchie che fischiano mentre scrivo queste righe.

D’altra parte, per festeggiare l’avvenimento, l’impiegato della stampante d’euro ha pesato ancora (zecca – torchio monetario ndt) 530 miliardi di moneta falsa (ossia senza copertura ndt) per le finestre di destinazione delle banche.

Dopo Rajat Gupta, un vecchio dirigente della Goldman, che ha avuto a che fare con la giustizia in maggio per “insider trading“, l’analista di valori tecnologici, Henry King è stato anch’esso preso di mira dall’inchiesta, secondo il Wall Street Journal.

Loeb, negozia con numerosi fondi speculativi, e lavora in stretta collaborazione con Henry King. L’inchiesta rivela che essi offrono dei consigli d’aggiotaggio alfine di coprire dei clienti di fondi di investimento…

Circa 120 persone sarebbero implicate in questo affare e l’FBI ha già proceduto dal 2007 all’interpellanza di 64 persone per “insider trading“, di cui 59 sono state condannate in prima istanza secondo Bloomberg…

Non è la prima volta che l’FBI investiga sulle attività illegali della Goldman Sachs. Rajat Gupta, 63 anni, un ex direttore della struttura finanziaria, è stato arrestato l’ottobre scorso e accusato di avere dato dei consigli segreti a Raj Rajaratnam, un amministratore di fondi che sconta attualmente una pena carceraria di 11 anni, per lo stesso reato.

Il governo pensa che l’investitore miliardario Warren Buffet, avendo 5 miliardi di dollari di investimento presso la Goldman Sachs, sarebbe stato avvertito, alla vigilia del giorno più critico della crisi finanziaria, secondo il New York Times.

La caccia al calamaro-vampiro gigante è aperta!

Michael Douglas, attore nel film, Wall Street, ha d’altronde scelto di apportare il suo sostegno al Bureau Federale d’Investigazione (FBI).

Ecco la traduzione scritta di quello che dice:

(All’inizio piccola parte del film)

“Il punto è, Signore e Signori, l’avidità, in mancanza di una parola migliore, è adatta. L’avidità è così.

Salve, sono Michael Douglas. Nel film Wall Street, rappresento Gordon Gekko, un avido funzionario dirigente che ha imbrogliato per profitto, mentre gli investitori innocenti hanno perso i loro risparmi. Il film è finzione, ma il problema è reale. La nostra economia è sempre più dipendente dal successo e dall’integrità del sistema finanziario dei mercati. Se un affare sembra troppo bello per essere vero, probabilmente lo è. Per ulteriori informazioni su come è possibile identificare le frodi sui titoli, o per segnalare insider trading, contattare l’ufficio locale dell’FBI oppure on line a www.fbi.gov.

Traduzione: Sebirblu.blogspot.com

Fonte: gold-up.blogspot.com

 

 

 

 

 

 

 

 

Questa volta, per lo meno, è stata citata la notizia anche su qualche giornale italiano, eccone uno:

Wall Street Italia, 29 febbraio 2012

 Ennesimo scandalo Goldman Sachs: manager indagato per insider trading.

New York – Non solo esodo in massa dei dirigenti, scatenato tra l’altro in parte proprio dalla reputazione sempre più dubbia della banca americana. Goldman Sachs ora deve fronteggiare l’ennesimo scandalo.

Secondo quanto riporta il Wall Street Journal, le autorità federali Usa stanno infatti indagando su David Loeb, managing director del colosso, nell’ambito di una inchiesta su insider trading che sarebbe legate ai titoli tecnologici e ai clienti hedge fund di Goldman.

41 anni, Loeb è l’ultimo dirigente di Goldman a essere finito nel mirino della giustizia dopo Rajat Gupta, altro dirigente (ora ex) di Goldman, che sarà processato a maggio per insider trading. Indagato è anche Henry King, analista del settore tecnologico della banca.

L’FBI ha intanto reso noto che l’operazione “Perfect Hedge”, il nome dato all’inchiesta ha portato già a 64 arresti e a 59 persone che sono state condannate o hanno fatto mea culpa.

E ancora dalla stessa fonte:

 Manipolazione Libor: nel mirino Citigroup e grandi big finanza.

Il dipartimento di Giustizia Usa avvia un’indagine penale su come viene stabilito il valore del Libor.

New York – Di nuovo guai per i big della finanza, del calibro di Citigroup, HSBC Holdings, Royal Bank of Scotland e UBS. Gli istituti di credito, insieme ad altri la cui identità non è stata resa ancora nota, sono finiti nel mirino del dipartimento di Giustizia Usa. E’ quanto riporta Reuters.

Motivo: la possibile manipolazione del Libor, il tasso interbancario che è anche tasso di riferimento al quale le banche si erogano prestiti tra di esse, il benchmark globale che viene preso come riferimento per stabilire i tassi sui mutui e per calcolare anche i derivati.

L’indagine vuole appurare se i trader delle banche contattate abbiano tentato di influenzare i movimenti al rialzo o al ribasso di questo tasso variabile.

Un cambiamento nel tasso potrebbe infatti garantire guadagni di decine di milioni di dollari, nel caso in cui un trader abbia scommesso in modo corretto sulla direzione del Libor. La Banca Svizzera ricopre un ruolo chiave nelle indagini, visto che ha deciso di farsi avanti e di cooperare con le autorità.

Fonte: Wall Street Italia

Tramite: Sebirblu.blogspot.com

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