Scritto da Roberto Maggio

goldman sachsLa finanza ha una sua etica, dicono. E se a dimostrare la falsità di tale affermazione non fosse stata sufficiente la crisi frutto delle avide speculazioni dei signori della finanza, ecco una notizia che non può che confermare quanto le operazioni delle grandi banche e dei fondi di investimento siano mosse solo dalla rincorsa dei profitti.

Il New York Times ha infatti rivelato, in una sua inchiesta a firma di Nichholas D. Kristof, che Goldman Sachs investiva nel mercato del sesso, nel peggiore possibile.

Il più grande forum per il traffico di sesso di ragazze minorenni negli Stati Uniti è un sito web chiamato “Backpage”. Scrivono sul NYT: “questo mercato di ragazze e donne – alcune minorenni, altre indotte forzatamente alla prostituzione – è di proprietà di una società poco trasparente, la Village Voice Media. I cui titolari ultimi, fino ad oggi, risultavano ignoti”.

Il New York Times ha svelato il mistero: il 16% del sito internet è di proprietà di Goldman Sachs. Proprio la grande banca d’investimenti mondiale di cui Mario Monti è stato International Advisor. Subito dopo la denuncia del NYT Andrea Raphael, portavoce di Goldman Sachs, ha annunciato la cessione delle proprie quote nel sito. Ma negli ultimi 6 anni Goldman Sachs è stato un importante azionista di questa azienda, se così la si può chiamare.

“Non c’è dubbio – scrivono sul noto quotidiano americano – che gli annunci su questo sito vengano inseriti da adulti consenzienti. Ma è chiaro anche che Backpage svolge un ruolo di primo piano nel traffico di minori o di donne che vengono ridotte in schiavitù e costrette a prostituirsi. In un caso recente a New York, proprio tramite Backpage una ragazzina di 15 è stata drogata, legata, violentata e ‘venduta’. Backpage ha, infatti, il 70% del mercato per gli annunci di prostituzione”.

A sua discolpa la banca d’investimenti cita alcuni suoi programmi di investimento sulle politiche di genere. Dando quindi riprova della doppiezza degli investimenti benefici con finalità tutte pubblicitarie.

Una vicenda paradossale, che svela però quanto il mondo della finanza sia marcio nelle fondamenta e non si fermi davanti a nulla.

Fonte: http://www.ilcorsaro.info/mondo/427-goldman-sachs-investiva-nella-prostituzione-on-line-la-denuncia-del-nyt?utm_source=twitterfeed&utm_medium=twitter

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