Gli Stati Uniti stanno facendo pressioni all’Unione Europea per indebolire un’importante normativa ambientale allo scopo di promuovere gli interessi delle compagnie petrolifere, secondo quanto denunciato da organizzazioni ambientaliste. Il rapporto Dirty Deals: How trade talks threaten to undermine EU climate policies and bring tar sands to Europe (Affari Sporchi: Come i negoziati commerciali rischiano di minare le politiche climatiche dell’UE  e portare il petrolio da sabbie bituminose in Europa), che è stato preparato da diversi gruppi ambientalisti (Sierra Club, Friends of the Earth Europe, Friends of the Earth U.S., Transport & Environment, Greenpeace y Council of Canadians), riferisce che, nel contesto dei negoziati sul Trattato Transatlantico sul Commercio e gli Investimenti (TTIP) gli USA insieme con il Canada promuovono gli interessi dei lobbisti del petrolio.

Il governo canadese sta agendo come l’avvocato del petrolio sporco dal 2009, mettendo sotto pressione l’Unione Europea attraverso negoziati commerciali e minacciando di presentare un reclamo all’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC). Recentemente, tuttavia, la pressione sull’UE per indebolire la direttiva sulla qualità dei carburanti (FQD, il suo acronimo in inglese) è aumentata notevolmente, con i gruppi dell’industria petrolifera che promuovono i propri interessi. Le compagnie petrolifere e le raffinerie hanno trovato una nuova strada per minare il FQD: i negoziati sul Trattato Transatlantico sul Commercio e gli Investimenti (TTIP)”, recita lo studio.

“Seguendo i gruppi dei lobbisti del petrolio, il Canada e gli Stati Uniti possono indebolire un importante normativa UE sulla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra provenienti da combustibili per il trasporto, la cosiddetta Direttiva sulla Qualità dei Carburanti ( FQD)”, scrivono gli autori.

“Mentre gli Stati Uniti ufficialmente si dicono interessati a un processo decisionale trasparente, le lettere e le mail ottenute tramite richieste di accesso rivelano che gli Stati Uniti hanno agito nell’interesse dei produttori di combustibili fossili e ha lottato tra gli ingranaggi, contro le norme efficaci per ridurre l’impatto negativo dei carburanti per autotrazione in Europa. Più specificamente, i funzionari del governo degli Stati Uniti si sono opposti affinchè le sabbie bituminose non siano menzionate nella normativa FQD” come rivelato nel rapporto degli ambientalisti che avvertono del pericolo a cui è sottoposta la popolazione che vive nei pressi dei luoghi di sfruttamento.

RT.com

 

Commenta su Facebook