Valentin Vasilescu Reseau International 17 giugno 2014

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Gli Stati Uniti affermano che la Russia ha fornito agli insorti federalisti dell’Ucraina orientale carri armati T-64 occupando i valichi di frontiera. Un’enorme bugia statunitense. E il segretario generale della NATO, Anders Fogh Rasmussen, ha detto di avere informazioni secondo cui gruppi filo-russi in Ucraina sono dotati di “armi pesanti dalla Russia, tra cui carri armati“, illustrando immagini  satellitari privi di rilevanza che mostrano carri armati russi T-72M, da 48 tonnellate (dalla silhouette diversa del T-64, che pesa solo 37 tonnellate), a decine di chilometri dal confine russo-ucraino, nella regione di Rostov. Il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso ha esortato, in tono imperativo, la Russia a fermare il flusso di armi e combattenti per l’Ucraina. L’”etica” del predicatore Barroso, colui che contribuì a rilanciare la guerra civile nell’ex-colonia portoghese dell’Angola a metà degli anni ’90 attraverso il “Piano Bicesse”, rifornendo i ribelli dell’UNITA di armi di contrabbando dalle colonie statunitensi dell’Europa dell’Est, tra cui sistemi missilistici terra-terra FROG-3 e FROG-7b romeni capaci di trasportare una testata di 450 kg di esplosivi a una distanza di 70 km.
Tale disinformazione del dipartimento di Stato degli Stati Uniti guida la propaganda occidentale nelle colonie statunitensi dell’Europa dell’Est, presentandosi da notizia sensazionale. A sostegno delle affermazioni occidentali, un video girato a Donetsk è stato messo on-line, in cui appare una colonna di veicoli militari federalisti, tra cui vari carri armati T-64 da 37 tonnellate, differenti nella forma e nel peso dal T-72 (48 tonnellate). I carri armati T-64 furono sviluppati da Aleksandr Morozov, ingegnere capo dell’ufficio studi dell’impianto Malyshev di Kharkov, Ucraina. Qui fu prodotto questo carro armato entrato in dotazione dell’URSS nel 1967 e che i sovietici non hanno mai esportato. C’è un dettaglio passato sotto silenzio scandalosamente scioccante, l’esercito russo non ha più carri armati T-64, avendoli rimossi dal loro arsenale subito dopo la prima guerra in Cecenia. Nel periodo 1996-2007, 3000 carri T-64 furono smantellati e fusi. Altrettanto importante è sapere che dopo l’indipendenza dell’Ucraina nel 1991, 2345 carri armati T-64 quasi nuovi entrarono nell’arsenale dell’esercito ucraino. Attualmente, l’Ucraina ne ha 600, sottoposti a vari processi di modernizzazione. Inoltre, dall’inizio della cosiddetta operazione antiterrorismo, l’esercito ucraino ha schierato a Donetsk, Slavjansk, Kramatorsk, Marjupol 2-3 battaglioni corazzati con 80-100 carri armati T-64. Donetsk è a 150 km ad ovest del confine con la Russia. Tra la città e il confine è stato creato un dispositivo di filtraggio delle forze armate ucraine che partecipano alla cosiddetta operazione antiterrorismo, da Slavjansk-Kramatorsk (regione nord di Donetsk) a Marjupol (zona sud di Donetsk). In questo corridoio nord-sud vi sono i posti di blocco dell’esercito ucraino su tutte le vie di comunicazione. Allora, da dove arrivano i carri armati T-64 coprendo i 150 km dal confine russo-ucraino senza essere rilevati dall’esercito ucraino? E’ impossibile. Così i carri armati T-64 non hanno mai attraversato il confine russo-ucraino, ma erano sempre in Ucraina.
Sull’origine dei carri armati T-64, i federalisti sostengono che un’intera compagnia blindata ucraina con 10-12 carri armati T-64 ha aderito alla “Repubblica di Donetsk”. Un primo dettaglio che non sembra gradito all’immagine del neopresidente miliardario Petro Poroshenko. Inoltre, i carri armati T-64 che compaiono per le strade di Donetsk, al contrario di quelli dell’esercito russo, hanno un’apparecchiatura caratteristica che esclude qualsiasi rischio di confusione, il PNK-6 che combina una telecamera a termovisione panoramica con un telemetro laser. Il PNK-6 è il risultato della collaborazione tra l’ufficio di sviluppo tecnico Morozovdell’impianto Malyshev di Kharkov con la Thales, basato sul “Catherine MP + CELT 2 Laser“, prodotto da Thales a cui i russi non hanno mai avuto accesso. Kiev affronta una guerra di guerriglia in cui i soldati dell’esercito ucraino dimostrano di non avere idea di come ne saranno inghiottiti. Un altro dettaglio che dovrebbe far riflettere Poroshenko è che i carri armati T-64 sono attualmente gestiti da squadre federaliste composte da ufficiali riservisti dell’esercito ucraino. Si tratta di ufficiali professionisti ucraini attualmente federalisti dopo esser stati espulsi dal sistema. Ecco una dimostrazione di ciò che fanno:

Mentre il Pentagono ha imposto all’Ucraina l’eliminazione dall’esercito di 41000 ufficiali e sottufficiali nel 2005-2014, gli Stati Uniti hanno involontariamente fornito un grande nucleo di soldati ben addestrati e motivati alla causa della federalizzazione di Ucraina. Questo nucleo di professionisti può gestire meglio degli avversari gli armamenti più sofisticati e più efficaci dell’esercito ucraino. Questo dettaglio, che non viene ancora preso in considerazione, potrebbe danneggiare il piano con cui Washington ha previsto d’installarsi ed utilizzare la parte orientale dell’Ucraina come trampolino di lancio per l’annientamento della forza nucleare russa.

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Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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