Informazione Scorretta ha purtroppo chiuso ma il buon Franco è sempre operativo, ringraziandolo quindi per il lavoro svolto pubblico il risultato della sua ultima fatica 🙂

 

Questo numero del GEAB segna il sesto anno da quando il team di LEAP/E2020 condivide con abbonati e lettori le sue anticipazioni mensili riguardo l’evoluzione della crisi sistemica globale. E per la prima volta, in questo numero di Gennaio (che presenta una sintesi delle nostre previsioni per l’anno a venire),anticipiamo che questo non sarà un anno che si tradurrà soltanto nel peggioramento della crisi mondiale, ma sarà anche caratterizzato dalla nascita dei primi elementi costruttivi del “mondo post-crisi”, per usare l’espressione di Franck Biancheri, nel suo libro «The World Crisis: The Path to the World Afterwards».

Secondo LEAP/E2020, il 2012 sarà l’anno della grande oscillazione geopolitica mondiale: un fenomeno che porterà senza alcun dubbio  gravi difficoltà alla maggior parte del pianeta, ma che permetterà l’emersione di condizioni geopolitiche favorevoli al miglioramento della situazione negli anni a venire. Contrariamente agli anni precedenti, il 2012 non sarà un anno “sprecato”, ovvero bloccato nel “mondo pre-crisi” per mancanza d’audacia, d’iniziativa e di fantasia da parte dei leaders mondiali, mancanze che hanno inoltre generato l’evidente passività dei popoli fin dall’inizio della crisi.

Avevamo definito il 2011 come “l’anno impietoso”, poiché stavano per essere frantumate le illusioni di quanti pensavano che la crisi fosse sotto controllo, e che sarebbero potuti tornare ai loro “accordi privati”, come in passato. Ed il 2011 è stato in effetti un anno spietato per molti leaders politici, per il settore finanziario, per gli investitori, per i debiti occidentali, per la crescita mondiale, per l’economia americana e per l’assenza di governance in Eurolandia. Coloro che si credevano intoccabili od inamovibili hanno improvvisamente scoperto che la crisi ha salvato niente e nessuno. Questa tendenza proseguirà naturalmente nel 2012, poiché la crisi non rispetta certo le cadenze del calendario gregoriano. Gli ultimi “intoccabili” ne faranno esperienza: gli Stati Uniti, il Regno Unito, il Dollaro, i T-Bonds, i leaders russi e cinesi, … [1] Ma nel 2012, soprattutto nella sua seconda metà, ci sarà l’affermazione di quelle forze e di quei soggetti che permetterà l’inizio della ricostruzione, nel 2013 e negli anni seguenti, di un nuovo sistema mondiale corrispondente alle aspettative ed alle lotte di potere del XXI secolo, e non più a quelle della metà del secolo precedente. Ed allora il 2012 sarà anche l’anno della grande oscillazione tra il mondo di ieri e quello di domani. Un anno di transizione, che mescolerà il peggio [2] con il meglio. Ma così facendo, tuttavia, esso costituirà per il nostro team il primo anno costruttivo a partire dal 2006. [3]

Per inciso, in questo numero vi presentiamo 35 temi e sviluppi (che vanno a costituire un analogo numero di raccomandazioni), che noi prevediamo segneranno il 2012: 20 in rialzo e 15 in ribasso. Questo elenco potrà quindi essere di grande aiuto pratico per il lettore dei GEAB, per prepararsi al prossimo anno. Quello che vogliamo è che l’uso di questa lista di “up & down” serva a ridurre il tempo perso a leggere articoli su argomenti già oggi secondari rispetto al corso degli eventi e che, al contrario, serva a guadagnare tempo per approfondire quei temi che domani saranno al centro degli sviluppi, ovvero per non essere colti di sorpresa dalle più importanti evoluzioni del prossimo anno. Ed allora, con alle spalle sei anni segnati da un tasso di successo compreso fra il 75% e 85%, questa nostra anticipazione sarà quindi di particolare ausilio nelle decisioni da prendere nei dodici mesi a venire.

Inoltre, in questo numero, il nostro team fornisce un’analisi approfondita della natura e delle conseguenze di un possibile QE3 che la Federal Reserve potrebbe lanciare nel 2012. [4] Auspicato da alcuni, temuto da altri, il QE3 è generalmente presentato come l’arma definitiva per salvare l’economia americana ed il suo sistema finanziario che, contrariamente alle chiacchiere dominanti di queste ultime settimane, continua a peggiorare. [5] Che la FED  lo lanci o meno, il QE3 sarà senz’altro il grande evento finanziario del 2012, le cui conseguenze segneranno definitivamente il sistema finanziario e monetario mondiale. Questo numero del GEAB vi permetterà di avere un’idea precisa sull’argomento.

 

Evoluzione dei T-Bonds detenuti dai Primary Dealers classificati per scadenza (12/2010  10/2011) (in grigio: Bonds a meno di un anno / in rosso: Bonds a meno di 3anni / in verde: Bonds a 3  6 anni / in viola: Bonds a 6  11 anni)  Fonte: Zerohedge, 10/2011

 

Ed il QE3 giocherà un ruolo determinante nella grande oscillazione geopolitica mondiale del 2012, perché quest’anno vedrà, in particolare, gli ultimi tentativi dei poteri dominanti del “mondo pre-crisi” di mantenere il loro potere globale sulle questioni strategiche, economiche e finanziarie. Quando usiamo il termine “ultimi”, vogliamo sottolineare che dopo il 2012 il loro potere sarà troppo indebolito per poter ancora rivendicare la conservazione di questa situazione di privilegio. Il recente declassamento di S&P della maggior parte dei paesi di Eurolandia, è un tipico esempio di questi ultimi disperati tentativi: spinti da Wall Street e dalla City, causa le loro insaziabili necessità di finanziamento [6], gli Stati Uniti ed il Regno Unito sono arrivati ??al punto d’ingaggiare una guerra aperta contro i loro ultimi alleati finanziari, gli europei. E’ il suicidio geopolitico, perché questo atteggiamento obbliga Eurolandia a rafforzarsi e ad integrarsi ancora di più,  ed allo stesso tempo a dissociarsi dagli Stati Uniti e dal Regno Unito, mentre la maggior parte dei leaders e delle popolazioni dell’Eurozona hanno finalmente capito che c’è stata davvero una guerra trans-Manica e trans-atlantica condotta contro di loro. [7] LEAP/E2020 presenterà le sue previsioni su questo argomento – “Europa 2012-2016” – nel prossimo numero del GEAB, che sarà emesso il 15 Febbraio 2012.

 

Distribuzione del debito occidentale (2011) (in celeste: debito del settore non finanziario / in verde: debito del settore finanziario / in arancione: debito pubblico / in blu: indebitamento delle famiglie)  Fonti:Haver Analytics / Morgan Stanley, 01/2012

 

Saltando su un altro argomento, i tentativi di creare una “piccola guerra fredda” contro la Cina, ed una trappola per l’Iran sulla questione della libera circolazione nello Stretto di Hormuz, derivano dalla stessa reazione. [8] Torneremo in dettaglio sull’argomento in questo stesso numero.

La grande oscillazione del 2012 sarà anche quella dei popoli. Perché il 2012 sarà un anno segnato della rabbia della gente. Sarà l’anno in cui le persone entreranno massicciamente sulla scena della crisi sistemica globale. Il 2011 può essere considerato alla stregua di un “giro di riscaldamento”, in cui i pionieri hanno testato metodi e strategie. Nel 2012 i popoli si affermeranno come forza centrale delle più importanti oscillazioni di questa fase di svolta. Lo faranno in modo attivo, poiché creeranno le condizioni per un decisivo cambiamento politico, effettuato attraverso le elezioni (come per la Francia, con la cacciata di Nicolas Sarkozy) [9], oppure attraverso manifestazioni di massa (Stati Uniti, mondo arabo, Regno Unito e Russia).

E lo faranno ancora di più in modo passivo, generando paura nei loro leaders, obbligandoli ad assumere atteggiamenti  “preventivi” per evitare maggiori shocks politici [come per la Cina [10] o come per parecchi paesi europei]. In entrambi i casi, qualsiasi possa essere l’élite dei paesi interessati, saranno dei fenomeni costruttivi, perché nulla d’importante o duraturo potrà emergere da questa crisi se i popoli non coinvolgeranno se stessi. [11]

La grande oscillazione del 2012 è anche costituita dal crollo accelerato sia delle banche occidentali che del potere delle istituzioni finanziarie, realtà descritte in questo numero, che contrastano con le correnti chiacchiere populiste, che dimenticano di come il cielo stellato sia l’immagine di una realtà passata da molto tempo. La crisi è una tale accelerazione della storia, che molti non hanno ancora capito che il potere delle banche, che così tanto li preoccupa, è una realtà di prima del 2008. È un argomento che affronteremo in dettaglio in questo numero. Allo stesso tempo,  continueremo a vedere gli investitori fuggire dai mercati azionari e dalle attività finanziarie, particolarmente negli Stati Uniti. [12]

 

Situazione del debito e della produzione economica dei paesi industrializzati (1991-2011) (in grigio: PIL / in rosso: debito pubblico)  Fonte: Spiegel, 01/2012

 

Ed infine la grande oscillazione è anche costituita dall’arrivo a destinazione dei BRICS, che dopo cinque anni spesi alla ricerca di se stessi inizieranno, nel 2012, ad avere una forte ed attiva influenza sulle decisioni internazionali. [13]. Comunque, senza alcun possibile dubbio, saranno uno dei soggetti fondamentali per la nascita del mondo post-crisi, ed anche soggetti in contrasto con Stati Uniti e Regno Unito, ben consci del fatto che è nel loro interesse che Eurolandia superi questa crisi. [14]

Con un’Eurolandia stabilizzata e dotata di una solida governance, la fine del 2012 si presenterà come la prima opportunità per porre le basi di un mondo le cui radici non affonderanno più nel periodo immediatamente successivo alla Seconda Guerra Mondiale. Ironia della sorte, sarà probabilmente il vertice del G20 di Mosca, nel 2013, il primo che si terrà al di fuori del mondo occidentale, il luogo dove si cristallizzeranno le promesse della seconda metà del 2012.


Traduzione per Il Portico Dipinto a cura di Franco, 16 Gennaio, 2012

  • [1].Ed il serial sulla crisi del debito pubblico europeo durerà fino alla fine del primo semestre del 2012. L’anno sarà molto difficile per Eurolandia, come dimostrano gli scenari preparati dall’OFCE (Observatoire français des conjonctures économiques, ndt). Ma si rivelerà decisamente meno difficile di quanto gli esperti finanziari ed i media anticipano oggi, perché essi sottovalutano da un lato i progressi compiuti da Eurolandia in materia di governance (progressi che daranno i loro frutti nella seconda metà del 2012) e, dall’altro, il cambiamento del contesto psicologico, una volta che l’attenzione del mondo si trasferirà sui problemi britannici e degli Stati Uniti. A questo proposito, ecco un nuovo esempio di disinformazione riguardo l’Euro, pubblicato da Market Watch il 2012/01/09: il giornalista, David Marsh, cerca di dar credito all’idea che nella Primavera del 2012 le elezioni presidenziali francesi porteranno cattive notizie per l’Euro, affermando esplicitamente che François Hollande è un euroscettico. Come tutti sanno in Francia, quest’ultimo è, al contrario, pro-europeo e ferocemente filo-euro, il che lascia solo due opzioni relative all’articolo di MarketWatch/David Marsh: o non sanno di cosa stanno parlando, o stanno deliberatamente mentendo. In entrambi i casi, questo fatto mette in evidenza quanto valgono le opinioni della grande stampa finanziaria statunitense riguardo l’Euro ed il suo futuro. Coloro che seguono queste opinioni, perderanno un sacco di soldi! Sempre a proposito di Eurolandia, lo Spiegel del 2012/01/03 offre un interessante spaccato sul modo in cui opera il Merkozysme, il che mostra quanto i due paesi abbiano definitivamente vincolato i loro destini: uno sviluppo, questo, che accelererà dopo l’elezione di François Hollande il quale non avrà, come Sarkozy, un piede in Eurolandia ed un piede a Washington.
  • [2].In particolare, il diffuso rialzo della disoccupazione. Fonte: Tribune, 31/10/2011
  • [3].Una nota poetica permette d’illustrare il nostro approccio, basato sulla metodologia descritta nel “Manuale di anticipazione politica” di Marie-Hélène Caillol, presidente del LEAP. Per che cosa dovrebbe essere ricordato il solstizio d’inverno? Per il fatto che segna il cuore dell’inverno, dato che è il giorno più corto? O perché annuncia la Primavera, poiché a partire da questa data le giornate cominciano ad allungarsi? Entrambe le risposte sono corrette. Ma la prima non dice molto sul futuro, tranne che continuerà ad essere buio e freddo per un certo periodo di tempo: essa è una fotografia, ovvero un’analisi immobile. La seconda risposta invece volge lo sguardo verso un futuro più lontano, e sottolinea l’esistenza di un processo che porterà a cambiamenti sia di durata del giorno che di rialzo della temperatura: essa è una visione dinamica degli eventi. Inoltre, d’ora in poi, la metodologia dell’anticipazione politica avrà il suo ruolo nel dibattito scientifico, in quanto Marie-Hélène Caillol è stata invitata a contribuire ad un numero della rivista scientifica americana “International Journal of General Systems” (Taylor & Francis), particolarmente dedicato all’anticipazione politica (Volume 41, Issue 1,2012 – Coordinato dal professor Mihai Nadin). E’ questo un periodico multidisciplinare dedicato soprattutto alla pubblicazione di originali contributi alla scienza di sistema, sia essa di base che applicata. L’articolo che risulta da questa collaborazione è intitolato: “Anticipazione Politica: osservazione e  comprensione delle tendenze socio-economiche globali allo scopo di guidare il processo decisionale”.
  • [4].La recente pubblicazione delle minute 2006 della FED, illustra perfettamente una delle nostre ipotesi di lavoro: i responsabili di un sistema complesso sono generalmente incapaci di percepire il momento in cui questo oscillerà verso la crisi ed il caos. E’ stato il caso di Alan Greenspan, Timothy Geithner e loro collaboratori nel 2006.  Lo è ora, nel 2012, per i dirigenti della City, di Wall Street o di Washington, che peraltro sono gli stessi.. Fonte: New York Times, 2012/12/01
  • [5].Il peggioramento della situazione statunitense sta progredendo nonostante il desiderio dei principali media e delle agenzie di rating di nasconderla, mentre in Eurolandia la situazione non è peggiorata tanto quanto gli stessi media ed agenzie vorrebbero far credere. Dando un po’ di tempo al tempo, i risultati chiariranno qualsiasi dubbio. Per quanto riguarda il deterioramento economico degli Stati Uniti, basti notare il crollo dei profitti bancari, dei consumi (l’assordante pubblicità effettuata durante le festività ha dato luogo a risultati piuttosto scarsi), le continue chiusure ed i fallimenti delle reti di vendita al dettaglio, la disoccupazione a livelli storici, il crescente problema del pagamento delle pensioni, il collasso dei bilanci delle principali università pubbliche, … Fonte: YahooNews, 12/01/201; Bloomberg, 2012/12/01, USAToday, 2012/12/01, CNBC, 28/12/2011; Washington Post, 27/12/2011
  • [6].Come indicato dalla tabella sottostante, con un debito complessivo in rapporto al PIL del 900%, il Regno Unito è come un animale preso in trappola. Ed a causa dell’enorme peso del debito del settore finanziario, il Regno Unito deve cercare di forzare Eurolandia a pagare il debito greco con qualsiasi mezzo, etc. … Il declassamento del debito pubblico occidentale è un bazooka puntato sul suo cuore, ovvero la City. Fonte: Guardian, 2012/01/01
  • [7].Va tutto bene, perché non c’è niente di peggio che essere in guerra senza saperlo, come Franck Biancheri ha scritto su Twitter, commentando la campagna di Francia per le elezioni presidenziali.  twitter.com/Fbiancheri2012.
  • [8].La Russia ha già scelto di usare, per gli scambi con l’Iran, i Rubli ed i Rials, eliminando così il Dollaro USA dalle transazioni tra i due paesi. Per quanto riguarda l’Europa, essa certo si agita sotto la pressione degli Stati Uniti ma, alla fine, non farà grandi cose per quanto riguarda l’embargo, perché entro Giugno (una nuova data per poter prendere una decisione) la mappa politica sarà davvero cambiata. Fonti: Bloomberg, 2012/07/01, Le Monde, 2012/09/01
  • [9].Ciò che porrà la Francia, tra l’altro, nel suo storico ambiente “gallo-europeo”, al posto  dell’ancoraggio occidentalista  incarnato dall’interludio Sarkozy. Fonte: Le Monde, 2012/11/01
  • [10].In Cina, secondo LEAP/E2020, il rischio di una grande esplosione popolare sarà posto al crocevia fra la tensione economica (sarà il caso del 2012 – vedi questo numero del GEAB) ed un importante incidente di salute pubblica, molto più che nel contesto di una diretta riconsiderazione politica.
  • [11].L’annuncio dei fratelli musulmani egiziani che il trattato di pace con Israele sarà sottoposto ad un referendum, appartiene a questa stessa tendenza. Fonte: Haaretz, 2012/02/01
  • [12].Fonte: CNBC, 2012/06/01
  • [13].I leaders cinesi, ad esempio, sembrano più determinati che mai a seguire la strada che essi ritengono sia la migliore (tra cui la conquista dello spazio, simbolo per eccellenza di leadership), respingendo quindi le pressioni esterne. Fonte: Caixin, 2012/04/01, ChinaDaily, 30/12/2011, NewYork Times, 29/12/2012
  • [14].Fonte: 20Minutes/Suisse, 2012/08/01
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