La narrazione fiabesca passa ormai senza nessuna difficoltà nella comunicazione ufficiale. Le “Fiabe del Califfato” soppiantano “Le Mille e Una Notte”.
I primi bombardamenti alle presunte “postazioni dell’ISIS” da parte dei francesi (svariate tonnellate di bombe) sono stati preceduti da discorsi del presidente alla nazione molto commoventi: la Francia avrebbe difeso con ogni mezzo la sua integrità territoriale, le sue istituzioni nazionali, la sua libertà, la sua gastronomia.
In effetti tre persone erano state arrestate a Marsiglia, si dice che fossero jihadisti, e pare volessero penetrare nel territorio francese. D’altra parte la popolarità di Hollande è in caduta libera, il libro pubblicato dalla sua ex compagna ha venduto milioni di copie e lo fa una merda (non che ci volesse molto); il lungo sciopero di Air France stava davvero mettendo in difficoltà la compagnia, quindi un bel bombardamento distrae e rinfocola lo spirito nazionale. La destra francese (“Le Figaro”) cerca di incarognirsi (e ci riesce senza sforzo), rimproverando a Hollande di essere troppo tenero con i musulmani francesi: bisogna espellere subito anche i minorenni, se sospetti…
Su “l’Espresso” del 18 settembre, un’inchiesta a tutto campo per delineare, con dettagli di ammirevole precisione, l’inarrestabile avanzata del Califfato: dal Marocco all’India, dall’Egitto al Pakistan, dalla Siria all’Iraq. Il reportage è sconvolgente e, oltre alla solita conta dei militanti in partenza (ma chi li conta? perché non vengono fermati?), ecco come viene farcito l’articolo:
* in Indonesia, il paese musulmano più popolato (250 milioni di abitanti), sembra siano stati trovati dei volantini………..!!
* in Algeria i servizi segreti sono certi: ci avvertono che ormai i vertici delle principali formazioni jihadiste parteggiano apertamente per il califfo, perciò si potrebbe anche ipotizzare una partecipazione diretta, continua e strutturata…!
* in Pakistan pare siano stati distribuiti degli opuscoli con una bandiera che sembrerebbe quella dell’Isis…
* in Marocco sono state arrestate due ragazze che volevano andare in … Turchia! Dato che in Turchia non c’è niente da fare, è chiaro che ci andavano per unirsi all’Isis.
* in Tunisia sembra sia stato ritrovato il computer di uno studente… Nel computer pare ci fossero 146 gigabyte di file nascosti, con quelli che forse potrebbero essere manuali di fabbricazione di bombe e ordigni biologici….
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