di Debora Billi –

Beh, pare sia ufficiale. La radioattività a Fukushima supera quella di Chernobyl. C’è un bell’articolo su Wired Italia che racconta gli ultimi sviluppi, ad esempio:

A quasi sei mesi dal terremoto e dal conseguente incidente nella centrale nucleare di Fukushima Daiichi, il Ministero dell’Istruzione giapponese ha reso noti i risultati di un’indagine condotta per determinare i livelli di contaminazione radioattiva del suolo in un raggio di quasi 100 km dalla centrale. I risultati non sono rassicuranti: su 2.200 aree analizzate tra giugno e luglio da un esercito di 400 ricercatori, 33 presentano livelli di cesio-137 superiori ai 1,48 milioni di becquerel per metro quadro. Numeri superiori persino a quelli del dopo Chernobyl, nel 1986.

E inoltre, appena due giorni fa un pesce con alte concentrazioni di Cesio è stato pescato nella prefettura di Gunma a nord di Tokio, ed ufficialmente è il primo caso fuori dalla prefettura di Fukushima. Le cose non vanno migliorando, insomma. E poi l’ennesima sfacciataggine, che ha record costantemente battuti in quelle zone:

La Tokyo Electric ha reso noto che un operaio sulla quarantina è morto di leucemia acuta dopo aver lavorato per 7 giorni nella centrale. Ma la Tepco afferma che la sua morte non ha nulla a che fare con le radiazioni.

No, infatti. Chissà cosa aveva mangiato.

http://petrolio.blogosfere.it/2011/08/fukushima-piu-di-chernobyl.html

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