Perché i girasoli seguono il sole? La risposta – un vero enigma – può aiutare lo sviluppo dell’energia solare. Si chiama “eliotropismo” ma finora non è stato ancora definito in maniera scientifica come funzioni. Può però diventare una grandissima fonte di ispirazioneper realizzare gli impianti fotovoltaici del futuro.

Un team di 6 americani della University of California ha scoperto che la crescita selettiva dello stelo verso una direzione determina il movimento del girasole. Al mattino il “viso” del girasole è rivolto ad Est, poi però continua a seguire il sole finché, di notte, non si orienta ancora per essere nella stessa posizione il mattino dopo. Ma vale solo per i nuovi fiori, perché quelli ormai maturi si bloccano verso Est; questo non sarebbe casuale perché avvantaggia gli impollinatori.

Sappiamo quindi che i girasoli si muovono, ma non sappiamo quale meccanismo ci sia alle spalle. Hagop S Atamian, l’autore principale del nuovo studio, si è concentrato su questo movimento naturale e ha condotto varie prove anche in laboratorio e con luce artificiale.

Uno dei risultati è che la temperatura risulta essere un fattore chiave. I girasoli producono peraltro più olio seguendo il sole, proprio come alcuni impianti per produrre energia solare vengono realizzati con forme e disposizioni particolari dei pannelli per far sì che siano più esposti alla luce.

Un esempio: il “solar power tree” inaugurato da poco in India dal ministro per la Scienza Harsh Vardhan. Secondo Girish Sahni, DG del Council of Scientific and Industrial Research,potrebbe diventare un modulo rotante, dotato di un meccanismo motorizzato, che possa permettergli di seguire il sole durante il giorno. E, come i girasoli riescono a produrre più olio, l’impianto potrebbe generare più energia, fino al 15% in più.

Anna Tita Gallo

 

FONTE: Greenbiz

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