di

Corrado Penna

In questi tempi di continuo aumento di patologie come la sclerosi multipla, il parkinson, l’alzheimer, malattie sicuramente con-causate dal bio-accumulo di metalli pesanti (alluminiobariomercurio), può essere utile informarsi su esperienze di guarigione e di chelazione.

Ovviamente quanto qui sotto riportato, e quanto potete leggere ai link segnalati, dovrebbero portarvi ad un approfondimento personale e poi ad una valutazione assieme al vostro medico di base, che conoscendovi dovrebbe essere in grado di valutare indicazioni e contro-indicazioni dell’assunzione di qualsiasi sostanza in base al vostro stato di salute ed alle vostre eventuali patologie.

Iniziamo con il resoconto di Matteo Dall’Osso, guarito dalla sclerosi multipla grazie ad una terapia chelante (ovvero che “chela”, aggancia i metalli pesanti e li elimina dall’organismo), che ci illustra la sua esperienza con il prodotto Ultrathione, il Cellfood e il VM2000:

http://www.matteodallosso.org/?page_id=137

Nell’articolo vengono illustrate le proprietà chelanti dell’Ultrathione (vedi il sito relativo) e antiossidanti/energizzanti del Cellfood (facilmente reperibile anche in molte farmacie che vendono prodotti omeopatici naturali, integratori). Viene anche citato l’integratore di minerali vitamine (ed altro) VM2000 della Solgar, anch’esso facilmente reperibile in molte farmacie (e negozi di prodotti naturali).


Ancora non so se ci siano mezzi alternativi all’ordine tramite internet per procurarsi l’Ultrathione, ma esistono prodotti simili (sebbene un po’ più blandi) facilmente reperibili n molte farmacie e negozi di prodotti naturali, come l’Immunosol della ditta Herboplanet.

Quanto agli integratori di alga spirulina esistono confezioni enormi di alga in polvere vendute dahttp://www.arganiascorbile.it/ (da sciogliere in acqua e bere eventualmente) o barattoli di pillole (io ho scoperto di recente che presso i negozi del commercio equo e solidale si trovano le compresse di spirulina coltivata a Cuba, abbastanza lontano quindi dal fall-out radioattivo Giapponese).

Sulle proprietà dell’alga spirulina e su altre possibili difese dell’organismo e del suo sistema immunitario rimando al corposo testo Sopravvivere (alle insidie dell’avvelenamento quotidiano) già diffuso dal sito tanker enemy e da scienzamarcia.

Ci sono poi altre possibilità, secondo alcune esperienze lette o riferite, per disintossicare l’organismo, dalla dieta vegan tendenzialmente crudista di Valdo Vaccaro, che in un articolo del suo blog affronta pure il problema dei metalli pesanti e suggerisce un semplice centrifugato per favorire la chelazione dolce (vedi valdo-ti-mette-le-ali.html) al digiuno terapeutico che favorisce la disintossicazione dai metalli (mi hanno riferito di persone che con sono guarite dalla sclerosi multipla anche grazie al digiuno). Ovviamente si tratta di esperienze al momento difficilmente validabili dalla scienza, ma ben sappiamo d’altronde che la medicina moderna è succube del potere delle multinazionali del farmaco e poco si cura di metodi semplici e gratuiti per ottenere la salute. Qui sotto i centrifugati consigliati da Valdo Vaccaro (non mi chiedete le dosi, attenti però con lozenzero che è lassativo):

Per chi vuole dimagrire, o comunque risistemare l’intestino, contrastando la diverticolite e la disbiosi intestinale, combattere l’avvelenamento interno da minerali pesanti e da scorie minerali inorganiche, l’arma decisiva è il centrifugato di carota-sedano-zenzero-ananas, o quello di bietola-sedanorapa-zenzero-mela, o quello di rapa-topinambur-patata-patatadolce-zenzero-mela.
Questi centrifugati vanno bene anche per chi voglia aumentare di peso, ma per periodi più limitati, trattandosi di bevande chelanti, fluidificanti e leggere in termini calorici.

E come non ricordare le proprietà chelanti dell’aglio, della vitamina C, della curcuma e del coriandolo? Però state attenti se per caso avete ancora in bocca degli amalgami (otturazioni contenenti mercurio) nel qual caso l’assunzione di sostanze chelanti causa un effetto negativo infatti essendo la fonte del mercurio sempre presente in bocca occorre aspettare la sostituzione delle vecchie otturazioni (solo con procedura protetta, ovvero con diga e aspiratore) prima di assumere sostanze chelanti, persino quelle blande come gli alimenti succitati. Ciò non toglie che si possano assumere dei prodotti omeopatici che aiutano l’organismo a smaltire i metalli pesanti (chiedete al vostro omeopata di fiducia, io ricordo solo di avere usato il limphomyosot dopo ogni rimozione di amalgama).

Anche il magnesio rafforza le difese immunitarie e può essere un valido aiuto, attenzione però che gli integratori di magnesio sono proibiti a chi soffre di insofferenza renale (come ho detto all’inizio occorre sempre valutare ogni scelta col vostro medico curante senza improvvisare troppo). Come integratori oltre al cloruro di magnesio, alquanto amaro, esiste anche una formulazione più “appetibile” come il magnesio supremo, ma ricordiamoci che il magnesio è contenuto nell’alga agar, nel basilico, nel coriandolo ed in altre spezie, nei cereali integrali, nei semi di zucca, nelle mandorle , negli anacardi ed in altri alimenti ancora (vedi tabella).

Poco conosciute sono le virtù del solfato di magnesio o sale amaro (costo della bustina da 30 grammi circa 80 centesimi) disintossicante utile in caso di intossicazione acuta da bario. Il sale amaro entra anche nella procedura per la disintossicazione del fegato diffusa dalla dottoressa Clark. Ovviamente non occorre esagerare per non sovraccaricare i reni e anche perchè a dosi superiori ai 10 grammi è lassativo.

Qui sotto 3 link sul sale amaro.


http://www.my-personaltrainer.it/integratori/solfato-di-magnesio.html

http://forum.cosenascoste.com/altri-argomenti/51823-le-incredibili-proprieta-del-solfato-di-magnesio.html

http://scienzamarcia.blogspot.com/2011/01/pubblicazione-scientifica-collega.html

Per finire segnalo l’ottimo libro Ripulire gli organi interni di Pierre Pellizzari che costa poco e presenta una serie di metodi abbastanza facili da mettere in pratica per ripulire e detossificare l’organismo.

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