Assoggettandosi per l’ennesima volta alla guerrafondaia politica estera statunitense, stamattinal’Unione Europea ha deciso per l’embargo petrolifero dei 27 Paesi contro l’Iran.

E così l’Italia, dopo aver perso un bel po’ di contratti petroliferi con la guerra alla Libia, ora prenderà un altra bella sberla con l’Iran. Per chi non lo sapesse l’Italia è in Europa il primo partner commerciale dell’Iran ed il secondo esportatore. Questo significa che le nostre imprese, e quindi tutta la nostra economia, ne risentirà pesantemente. Inoltre l’Iran è uno dei principali fornitori di petrolio in Europa a condizioni economiche estremamente vantaggiose.

Ed agli USA questo non va (oltre ad altri loro interessi politico/economici). E così saltano di nuovo fuori le fantomatiche “armi di distruzione di massa” come (non) ce le aveva l’Iraq. E noi europei mai in grado di esprimere una NOSTRA politica estera, mai in grado di tutelare anche i NOSTRI interessi economici, ci assoggettiamo ai dictact USA a costo di autocastrarci.

Non meravigliatevi quindi se già quest’estate troverete i carburanti oltre i 2 euro al litro, se le nostre esportazioni peggioreranno e se ci troveremo con una bella guerra dietro l’angolo. Solo che stavolta non sarà una Libia con quattro straccioni ma un paese grande, tecnologicamente avanzato e spalleggiato dalla Russia.

Non potevamo tenerci fuori?

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